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Visualizzazione dei post con l'etichetta Religione

Lo strano silenzio della Chiesa

IL SOSTEGNO che i vertici della Chiesa continuano a dare a Berlusconi è non solo uno scandalo, ma sta sfiorando l'incomprensibile. Che altro deve fare il capo di governo, perché i custodi del cattolicesimo dicano la nuda parola: "Ora basta"? Qualcosa succede nel loro animo quando leggono le telefonate di un Premier che traffica favori, nomine, affari, con canaglie e strozzini? Non sono sufficienti le accuse di aver prostituito minorenni, di svilire la carica dimenticando la disciplina e l'onore cui la Costituzione obbliga gli uomini di Stato? Non basta il plauso a Dell'Utri, quando questi chiamò eroe un mafioso, Vittorio Mangano? Cosa occorre ancora alla Chiesa, perché si erga e proclami che questa persona, proprio perché imperterrita si millanta cristiana, è pietra di scandalo e arreca danno immenso ai fedeli, e allo Stato democratico unitario che tanti laici cattolici hanno contribuito a costruire? Un tempo si usava la scomunica: neanche molto tempo...

Per i cattolici che votano PdL e Lega Nord

Dedicato ai credenti che appoggiano chi approva la guerra, si fa le leggi ad personam, dice che gli immigrati devono andare " fora dai ball "... Ma qual è la nostra situazione storica, come sono oggi i giorni che viviamo? Potremmo definirli “giorni strani”. I più dotti potrebbero dirli “giorni paradossali”. Perché? Le motivazioni sono moltissime e differenti. Ad esempio, per stare all’attualità: perchè ci sono uomini che fanno la guerra, ma non vogliono si definiscano come “guerra” le loro decisioni, le scelte e le azioni violente? Perché molti agiscono con ingiustizia, ma non vogliono che la giustizia giudichi le loro azioni? E ancora: perché tanti vivono arricchendosi sulle spalle dei paesi poveri, ma poi si rifiutano di accogliere coloro che fuggono dalla miseria e vengono da noi chiedendo di condividere un benessere costruito proprio sulla loro povertà? Come sono, quindi, i giorni che oggi viviamo? Possiamo rispondere nel modo più semplice, ma non per questo meno provocat...

Terremoto in Giappone, la Caritas si mobilita

Primi 50mila euro da Caritas Ambrosiana. Parte la raccolta fondi La rete Caritas è mobilitata per portare i primi soccorsi alla popolazione sconvolta dal violentissimo terremoto che venerdì 11 marzo ha colpito il nord del Giappone. Il presidente di Caritas Giappone, S.E. Mons. Isao Kikuchi, vescovo di Niigata, ha assicurato l’impegno di Caritas Giappone, il cui direttore, padre Daisuke Narui si sta attivando per far fronte ai bisogni più urgenti. Caritas Ambrosiana esprime il proprio dolore e solidarietà per le vittime del terremoto e in collaborazione con Caritas Italiana e il network di Caritas Internationalis intende sostenere il proprio impegno di solidarietà per questi primi interventi e aiuti d’emergenza di Caritas Giappone inviando una prima somma di 50 mila euro. La Caritas in Giappone, nonostante sia un organismo di ridotte dimensioni, ogni anno riesce a sostenere un centinaio di progetti nel Paese, dove i cattolici sono una piccola ma molto attiva minoranza (0,35% della popol...

Anche Gesù si è indignato contro chi utilizza la posizione pubblica a difesa dei propri interessi

Venerato Confratello, mi è stato segnalato l’articolo che Lei ha inviato al settimanale “Tempi”, confermato da un’intervista a La Stampa . Questo ha stimolato la mia antica abitudine di scrivere “lettere aperte”; avevo già respinto la tentazione di farlo con i nostri Superiori, non ritenendolo corretto, mi permetto di farlo ora con Lei, Vescovo autorevole, ma sempre a livello di responsabili – anche se io sono emerito - di diocesi comuni. Perché, per quanto giro in Italia, sento spesso la lamentela dei cristiani di fronte alla mancanza di “indignazione” – che Lei dice non essere “atteggiamento cattolico” - di noi vescovi di fronte al malcostume della politica, e non solo per gli scandali “privati”, ma anche per la moda invalsa di leggi ad personam, proposte – si dice - per difendersi da una Magistratura che esorbita dalla sue funzioni (Lei lo dice “muoversi con prepotenza”), ma che in realtà non fa che assicurare che la legge sia uguale per tutti. Anche se non poche di queste accuse ...

Lettera aperta agli uomini e alle donne di buona volontà e sani principi

Non c'è bisogno di essere cristiani o di avere una fede religiosa per disapprovare gli stili di vita che non sono coerenti con la moralità e l'etica alla quale vorremmo educare i nostri stessi figli e ispirare la società in cui viviamo. Per i cristiani c'è però qualche ragione in più dettata dalla fede, come importanti uomini del magistero hanno opportunamente ricordato in questi giorni tristi per il paese e per le persone perbene. Le vicende che da troppo tempo riguardano la vita privata del Presidente del Consiglio hanno esaltato, al di là e ancor prima dei risvolti giudiziari, un modello di disvalori che ogni uomo di buona volontà deve rifiutare ..Per un cristiano vale la remissione del peccato a fronte di un atto di dolore sincero e di una adeguata penitenza. E solo in questo senso nessuno può scagliare la prima pietra, perché nessuno è senza peccato. Ma non pentirsi e continuare a dare scandalo, o peggio trovare inadeguate giustificazioni, non fa che aumentare il risch...

Legalità e moralità: tra il dire e il fare c’è di mezzo il cardinale

L’Italia berlusconiana corrotta e strafottente diventa sempre più genovese. Dopo Scajola inventore del genere letterario «a mia insaputa», il prefetto di Genova, coerente rappresentante del governo, si corrompe da solo, lasciando che altri gli costruiscano bagno e foyer invernale da nababbi. La corruzione istituzionalizzata dal gestore della casa chiusa (ma sempre aperta) di palazzo Chigi si estende alla periferia e anche Genova può assurgere a dignità di corruttela nazionale. «Per vivere in una società serena e ordinata occorre un riferimento puntuale alla legalità», disse l’ex arcivescovo di Genova, card. Bertone, il 9 gennaio 2011 durante l’omelia di una Messa. Ora aspettiamo che parli il card. Bagnasco, il quale, inaugurando le terme liguri ha promesso che di queste cose ne parla nelle sedi istituzionali: al consiglio della Cei. O.d.g. «Ruby», un argomento di alto profilo istituzionale. Genova è ben messa: due arcivescovi e cardinali nell’agone istituzionale che si dimena tra la se...

Con Gesù è nato il primo «senza dimora» ufficiale della storia

Vi accolgo con gioia e in punta di piedi, ma col cuore aperto e grande come quello del Dio che questa notte a fatica porta un messaggio rivoluzionario di amore e di tenerezza. A fatica, perché credo che nemmeno Dio riesca a trovare un posto nello scempio in cui si è trasformato il Natale, trastullo innocuo di chi gioca alla «civiltà cristiana» insieme a papi e cardinali che fornicano con un governo di corruttori e corrotti, dominato da un ignobile debosciato, affetto da narcisismo compulsivo e ebbrezza paranoica del potere. Il nucleo del Natale è semplice: ognuno di voi è prezioso, unico e irrepetibile, necessario alla vita del mondo e indispensabile per la salvezza di esso. Questa notte ognuno di voi è dichiarato importante da Dio, in qualunque stato si trovi, in qualunque condizione viva, qualunque esperienza faccia, qualunque progetto di vita e di amore coltivi. Ascoltate il vostro cuore e troverete una dichiarazione d’amore esclusiva, personale, unica. Oltre due mila anni or sono,...

Sussidiarietà in Lombardia, luci e ombre

Don Davanzo commenta una ricerca di Caritas Ambrosiana, presentata durante il convegno “Politiche sociali e partecipazione” organizzato dall’Osservatorio giuridico legislativo della regione ecclesiastica della Lombardia e dalla Delegazione lombarda Caritas, venerdì, nella sala convegni della Curia arcivescovile La collaborazione tra la società civile e le istituzioni nella ricerca del bene comune è fondamentale. Tuttavia, alla prova dei fatti, la sussidiarietà presenta ancora luci ed ombre. Lo ha detto don Roberto Davanzo commentando i risultati di una ricerca realizzata da Caritas Ambrosiana sulla partecipazione del terzo settore, in particolare quello espresso dalle Caritas locali, alla definizione delle politiche sociali in Lombardia. Il direttore della Caritas Ambrosiana ha fatto riferimento agli aspetti critici di alcuni strumenti specifici, tra questi ad esempio il Tavolo regionale del terzo settore previsto dalla legge regionale 3/08. «Esso è stato accolto da una gran parte del ...

Signori Cardinali come vi sentite in compagnia di chi frequenta le minorenni?

Signori cardinali, signor vescovo, Silvio Berlusconi, con il nuovo scandalo che sta riempiendo le pagine dei giornali e media di tutto il mondo, degrada ancora l’Italia, se fosse mai possibile, più in basso del fondo. Il caso Casoria e la minorenne che lo chiama «papi» del maggio scorso non è più un caso isolato; ormai ne abbiamo la certezza: l’uomo frequenta minorenni, le paga, le coccola e le usa. In questo modo, c ome dice mons. Fisichella si crea «il contesto» perfetto del ricatto di un capo di governo. Berlusconi ostenta la religione cristiana e molti preti prezzolati dichiarano che è un benefattore (sfido io, prendono soldi da lui!), mentre costui ha un debole per le minorenni, carne giovane da immolare sull’altare della sua arroganza maschilista e degenere, un drago affamato di sacrifici di giovani vergini che potrebbero essere sue pronipoti. Berlusconi ha varato una legge contro gli immigrati che, se senza permesso di soggiorno, vengono rimpatriati, e non importa se perdono a...

Il Lodo Fisichella

La bestemmia ad personam Era opinione diffusa che dopo la strepitosa giustificazione della comunione data a un divorziato ( leggi ), monsignor Fisichella non potesse fare di meglio. E invece oggi si è superato. Sulla bestemmia di Berlusconi il monsignore sostiene infatti che “bisogna sempre saper contestualizzare le cose”. Insomma, è vero che “non bisogna diminuire l’attenzione quando siamo persone pubbliche, ma in Italia dobbiamo essere capaci di non creare burrasche per strumentalizzare le situazioni politiche”. Dunque, dal presidente del Consiglio Pontificio per l’evangelizzazione apprendiamo che a differenza dell’aborto, della fecondazione, dell’eutanasia, delle nozze gay, la bestemmia è valore negoziabile. Come le escort o la denuncia dei clandestini. Chapeau alla chiesa di Roma, che mentre i politicanti blaterano di riforme ha riformato nientemeno che i suoi dieci comandamenti. Senza nemmeno la lunga e noiosa procedura dell’articolo 138. Marco Bracconi

Imparare a sperare non a sparare!

Non c’è futuro senza educazione alla pace Nei licei della scuola italiana, già colpita da tagli e provvedimenti inaccettabili, stanno partendo corsi paramilitari, validi come crediti formativi, dal titolo “Allenati alla vita”. Sconcertati dall'incredibile decisione dei ministeri della Difesa e dell’Istruzione, intendiamo affermare che questa iniziativa risulta altamente dannosa perché estranea alla finalità della scuola e stravolge il contenuto del progetto “Cittadinanza e Costituzione” o quello di altre iniziative come “La pace si fa a scuola”. Tra i temi proposti, spiccano la cultura militare, armi e tiro, i mezzi dell’esercito, sopravvivenza in ambienti ostili e, addirittura, la difesa nucleare (concetto ormai improponibile nel panorama giuridico internazionale che, già nel 1963, Giovanni XXIII considerava assurdo, “alienum a ratione”; l’Italia, tra l’altro, ha ratificato il Trattato di Non proliferazione per il disarmo nucleare globale). Siamo di fronte a una novità pericolosa,...

Il cristianesimo tribale ed antievangelico della Lega

Guardiamo in profondità. Si sta sgretolando lo stato di diritto. Stiamo vivendo una fase di rottura costituzionale. Accanto al populismo aziendalista berlusconiano, sta fiorendo un populismo etnocentrico tradizionalista cattolico in prospettiva europea. Da tempo la Lega parla di “superamento della forma di Stato” dichiarando che “i futuri soggetti territoriali costitutivi sono le comunità di popolo”, espressione tipicamente nazista (volksgenosse, il vero cittadino, membro del popolo-comunità). Si sta consolidando una nuova xenofobia. Rinasce un “cristianesimo senza Cristo” basato sul binomio sangue-suolo. Con il leghismo trionfa una logica tribale basata sulla gestione del mercato della paura e sull’ossessione della sicurezza armata. In regioni ricche di risorse democratiche ma incattivite dalla globalizzazione, la proposta populista sembra capitalizzare molte proteste esibendosi come religione civile settaria e guerriera (“comunalista”). A supportarla, sta il cemento di una rete finan...

Povertà, una sfida per l'Europa: 78 milioni di persone sono a rischio

I responsabili e i collaboratori di Caritas Ambrosiana si incontrano sulle colline della Brianza per la due giorni di formazione che inaugura l’anno pastorale. Un’occasione per riflettere e per rilanciare la campagna Zero Poverty. Domenica al centro della riflessione: l’immigrazione. Con l’intervento di Laura Boldrini, portavoce dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati. Possiamo rassegnarci al fatto che anche in Europa una quota di cittadini non abbia i mezzi sufficienti per vivere dignitosamente? Sarà questa la domanda centrale su cui si interrogheranno i responsabili e i collaboratori di Caritas Ambrosiana, sabato 11 e domenica 12 settembre, nella Villa Sacro Cuore di Triuggio, durante il convegno quest’anno intitolatolo “Povertà, una sfida per l’Europa” che inaugura come di consueto l’anno pastorale. Alla domanda, in realtà, più di 50 anni fa diede già una risposta Paolo VI nell’enciclica Populorum progressio pensando ai paesi del Terzo Mondo: “Il sottosviluppo no...

La filiera delle omissioni

C'è un distico nell'atto penitenziale all'inizio della messa in cui si confessa di "aver molto peccato in pensieri, parole, opere ed omissioni". Ed è sulle omissioni che voglio soffermarmi, commentando il Meeting di Comunione e Liberazione celebrato a Rimini la settimana scorsa. Si può far del male con i pensieri, le parole e le opere, ma anche con il non pensare, non parlare, non operare. Spesso anzi sono proprio le omissioni che con il loro silenzio urlano e rivelano il modo effettivo di pensare, di dire e di agire. Un mio vecchio professore così commentava le risposte lacunose: "Queste lacune mi rivelano un mondo". Al Meeting di Rimini è stato invitato e ha parlato Marchionne, l'amministratore delegato della Fiat che ha illustrato il suo piano di rilancio della casa torinese nell'era della globalizzazione. Un piano che prevede delocalizzazioni, nuove impostazioni del lavoro in fabbrica, nuovi rapporti con i sindacati, e nuovo sistema di orari ...

Gheddafi Islam Show:

Il leader fa lezione di Corano nella capitale della cristianità e inneggia all'Europa islamica. Ma dove sono finiti gli anti-islamisti? Gheddafi giunge in Italia, su invito del nostro Governo, per festeggiare il Trattato di amicizia tra Italia e Libia. Per l’occasione convoca 500 hostess, fa lezione sul profeta Maometto "ultimo profeta", regala a tutte un Corano e inneggia all’ "Islam sola religione d’Europa". Abbiamo anche inaugurato un genere inedito: quello della velina coranica. Questa specie di spottone filo-musulmano è andato in scena nella Roma della cristianità senza che uno solo degli anti-islamisti in servizio permanente effettivo in Italia osasse esprimere un solo “beh”. Dove sono finiti i leghisti che girano sui terreni delle moschee col porcello al guinzaglio? E i ministri e sottosegretari difensori della cattolicità, contrari all’ingresso della Turchia nell’Unione? Che fine hanno fatto gli studiosi coranici della domenica che leggendo (oibò) della ...

La crociata islamica di Gheddafi e il silenzio della Lega Nord

«L'Islam dovrebbe diventare la religione di tutta Europa». Lo ha detto Muammar Gheddafi davanti a 500 ragazze selezionate da un’agenzia per partecipare a una lezione sul Corano. Ma quelli della Lega Nord, che imbrattano con feci di porco i terreni dove potrebbero sorgere mosche (clicca sui testi in grassetto per leggere i riferimenti ) per renderli impuri ai musulmani, tutti zitti. Si sa il dittatore libico, pardon, il colonnello come lo indicano tutti i leccaculo compiacenti dei tiggi di regime, è un amico personale del padrone Silvio Berlusconi. Poco importa se la maggior parte dei clandestini che sbarcano sulle coste italiane partono proprio dalla Libia. Meglio prendersela con il Cardinale di Milano quando spende parole e opere a favore degli immigrati non importa se regolari o no e della loro fede perché i poveri sono poveri e basta lui sì veramente coerente con il Vangelo di Cristo. Meglio limitarsi a qualche ordinanza sui crocifissi negli edifici pubblici. Meglio spendere ...

Il ruolo dei cattolici e dei moderati nel Pd: una discussione aperta e necessaria

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(Clicca sull'immagine per leggere la locandina) Vi sono alcune considerazioni che appartengono prima alla logica che alla politica: negli ultimi mesi di fronte alla crisi irreversibile di Berlusconi e del suo Governo, con un calo dei consensi fino al 10%, la cifra di elettorato che guarda con fiducia al Partito Democratico non si è spostata, anzi tiene la quota delle Europee con qualche difficoltà. La gente è delusa, vede chiaramente il fallimento politico e etico dell’attuale maggioranza, la sua incapacità di affrontare le questioni cruciali e più urgenti del Paese, dilaniandosi in una campagna di accuse e veleni senza precedenti e senza vergogna, ma alla domanda di politica seria che esiste nel nostro Paese e in Lombardia in particolare, il PD non è in grado di proporre un’offerta condivisa e credibile. La proposta allora, all’interno della Festa democratica provinciale di Osnago, di riscoprire il ruolo del popolarismo e dei moderati nel PD, sabato 4 settembre alle 10, con la pre...

La Cei: "Gli interessi personali o di grup­po paralizzano la ricerca del bene comune"

Quale significato ha l’odierna festa ma­riana, posta quasi come spartiacque nel cuore dell’estate? Che cosa signifi­ca celebrare l’Assunta per noi ferragostani, gelosi difensori di un senso tanto acuto quanto ambiguo della nostra personale sin­golarità? Se, in positivo, tale percezione ve­de accresciuti, infatti, il riconoscimento e la promozione della dignità e della libertà di ciascuno, all’opposto è ferita da un indi­vidualismo che ci isola, ci divide ed esaspe­ra i conflitti. In un tempo di esaltazione dell’autonomia e della libertà individuale, impera sottova­lutato un pensiero unico, pervasivamente diffuso dalla cultura della comunicazione nel suo intreccio con le esigenze del mercato e del consumo. A uscirne umiliata non è sol­tanto la corporeità, ma anche l’interiorità della persona. Questa deriva è riconoscibi­le nello spreco di vita, di tempo, di risorse e di possibilità, che si verifica quando ci si chiude nel circolo vizioso della smania di e­vasione, di piacere, di diverti...

Il profondo Nord deve imparare dalla Sicilia dove comincia la speranza

Le nuove generazioni consapevoli sono lontane dalla criminalità: con l'ottimismo di chi non si arrende progettano pozzi per l'Africa senz'acqua "avvertendo" le mafie che controllano la loro acqua. Accolgono gli emigranti come amici mentre noi, dell'Italia che produce, litighiamo per le moschee, cancelliamo i pasti scuola per i bambini dalla pelle nera e imbrogliamo sulle quote latte Sono stato invitato a Castelbuono, 100 chilometri circa a sud-est di Palermo, al campo estivo «Cittadini del villaggio Globale, cantiere di educazione alla pace e alla mondialità» per un seminario sul tema «La Pace della Giustizia». In una giornata si è cominciato e finito di parlare di tutto: di Politica, di Chiesa, di Religione, di Fede, di Pace, di Giustizia e di Progetti. Ho avuto l’onore di conoscere una trentina di persone che partecipavano al campo tra cui dodici giovani, sette uomini e cinque donne che mi hanno sconvolto. Da tempo avevo la certezza che per la Sicilia non vi...

Un Paese senza leader

Ha sollevato una grande bagarre la recente denuncia della Chiesa circa l’assenza in Italia di una classe dirigente all’altezza della situazione. In una stagione densa di sfide e problemi, essa lamenta un vuoto di leadership. In tutti i settori. La politica, anzitutto, non svolge la funzione che dovrebbe competerle. Ma analoghe carenze si riscontrano nel mondo imprenditoriale, nella comunicazione e nella cultura. Persino nella società civile e nell’associazionismo. Mancano persone capaci di offrire alla nazione obiettivi condivisi. E condivisibili. Non esistono programmi di medio e lungo termine. Non emerge un’idea di bene comune, che permetta di superare divisioni e interessi di parte. Se non personali. Si propone un federalismo che sa di secessione. Senz’anima e solidarietà. Un Paese maturo, che deve mirare allo sviluppo e alla pacifica convivenza dei cittadini, non può continuare con uomini che hanno scelto la politica per “sistemare” sé stessi e le proprie “pendenze”. Siamo lontani ...