mercoledì 16 dicembre 2015

NATALE 2015

Il circolo PD di Merate augura un Natale in armonia e un anno 2016  dove "La vera felicità non si descrive, si sente. Che il tuo anno nuovo possa portarti vera gioia e grandi sorrisi".


venerdì 11 dicembre 2015

La serata PD ( e non solo) sul SISTEMA SOCIOSANITARIO DELLA BRIANZA


La serata ha sviluppato un momento di approfondimento e confronto che ha raccolto nella platea della sala civica di Merate una quarantina di addetti ai lavori, tra amministratori, operatori sanitari e con una buona  presenza di pubblico. 


Sul palco, moderatore da Canzio Dusi, erano presenti il consigliere regionale Raffaele Straniero, i sindaci Andrea Massironi, e Filippo Galbiati , il presidente di Retesalute Alessandro Salvioni, il presidente Consiglio di Rappresentanza Felice Baio .

 
La serata è nata all'interno dell'iniziativa "Parliamo di noi", che il circolo PD di Merate che ha come profilo quello di ascoltare i cittadini di Merate, in una filosofia di circolo aperto.
Tre i punti su cui ci si è soffermati durante lo sviluppo della serata:
- la valorizzazione del rapporto tra territorio e ospedale con il Mandic a fare da motore
- il mantenimento dell'autonomia distrettuale
- l'integrazione tra ospedale e territorio e in particolare con i medici di base.
A seguito della costituzione delle nuove Ats, le sedi sono:
Ats della montagna - Sondrio
Ats di Brescia - Brescia
Ats della Brianza - Monza
Ats della Val Padana - Mantova
Ats di Pavia - Pavia
Ats di Bergamo - Bergamo
Ats dell'Insubria - Varese
Ats Citta' Metropolitana di Milano - Milano.
 
In sala erano presenti la dott. Silvia Villa, Gino Sala, Gigliola Sironi, Aldo Castelli, Dario Perego e Alfonso Galbusera.
Qui di seguito si indica il Principio della Legge Lombarda sulla Sanità:
 
Principio ispiratore
integrazione tra i due grandi comparti
del sanitario e del sociosanitario
Assessorato unico al welfare
Cosa cambia
la programmazione dei servizi verrà fatta dalle Agenzie territoriali per la salute (ATS) mentre gli ospedali grandi e piccoli verranno integrati in Aziende socio sanitarie territoriali (ASST) che terranno insieme le alte specialità e i servizi sociosanitari delle attuali Asl
 
ASST DI LECCO
comprendente il territorio e le relative strutture sanitarie e sociosanitarie della provincia di Lecco
ASST DI MONZA
comprendente il territorio e le relative strutture sanitarie e sociosanitarie degli ex Distretti ASL di: Monza, Desio
ASST DI VIMERCATE
comprendente il territorio e le relative strutture sanitarie e sociosanitarie degli ex Distretti ASL di: Carate Brianza, Seregno, Vimercate
E' emerso durante la serata la Mozione Territoriale proposta e approvata CR 24-11-2015
IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE
… ad intervenire affinché nella prevista riorganizzazione sanitaria sia salvaguardata la qualità dei servizi erogati tutelando i presidi ospedalieri esistenti (Lecco, Merate e Bellano) ed in particolare permettere al presidio ospedaliero di Merate di tornare ad una piena attività attraverso le coperture delle posizioni primariali
 
 
 


giovedì 3 dicembre 2015

Sanità nel territorio Meratese Casatese

Il tema della Sanità nel Distretto Meratese-Casatese  dopo la Legge Regionale 2015 n° 23 e successiva deliberazione verrà affrontata in un tavola rotonda il giorno 9 dicembre 2015 in Sala Civica a Merate. Siete tutti invitati.

mercoledì 25 novembre 2015

mercoledì 18 novembre 2015

Evento del Circolo: "POLITICA IN CIRCOLO"


I circoli di Merate e Osnago hanno organizzato

per il giorno 27 novembre alle ore 21
presso la sede del Circolo PD di Merate in via Trento 26

l’incontro con l’On. Veronica Tentori.
La serata rientra in un percorso , che l’on Tentori sta sviluppando tra i vari circoli della nostra provincia.
L’incontro è rivolto a iscritti e simpatizzanti del PD perché  desidera affrontare temi inerenti il partito e l'azione di Governo.
Si ritiene importante la presenza degli iscritti e simpatizzanti in modo da poter conoscere e avere un effettivo quadro degli argomenti trattati.
Cordialmente
Enrico Mazzucchelli
Segretario ad interim circolo PD di Merate

venerdì 13 novembre 2015

Seminario di Storia Politica Italiana

Il giorno 11 del mese di Novembre, presso il circolo PD/GD di Merate, si è tenuta la prima lezione di storia politica italiana tenuta dal proff. Ferdinando Bosisio   docente di Storia e Filosofia presso il Liceo Agnesi
La lezione è stata dedicata al periodo 1943/1945
La serata ha avuto un grande riscontro di interesse da parte del numeroso pubblico presente.
Qui di seguito si riportano i prossimi appuntamenti.
Ringrazio i Giovani Democratici per il loro dinamismo e volontà.
Enrico Mazzucchelli


 
Prossimi appuntamenti
25/11/15
1948-1960
Il centrismo
09/12/15
1960-1970
Il centro-sinistra e contestazione
13/01/15
1970-1978
Gli anni di piombo
27/01/16
1978-1989
Gli anni ottanta
10/02/16
1989-1992
Caduta del muro e mani pulite
24/02/16
1992-2001
La nascita della Seconda Repubblica
09/03/16
2001 - oggi
La seconda Repubblica

giovedì 5 novembre 2015

Seminario di Storia Politica Italiana organizzato dai GD


Seminario di Storia Politica Italiana

- dal 1943 ad oggi -

La politica è una faccenda troppo seria per essere lasciata ai politici.
(Charles De Gaulle)
Il Circolo dei Giovani Democratici di Merate organizza un Seminario sulla Storia Politica Italiana a partire dal 1943 fino ad arrivare alla situazione odierna.
Il motivo è semplice e la citazione lo spiega molto bene: la politica è un tesoro comune, di tutti e, per poterla capire, bisogna anche conoscerla. Come ogni cosa, non è mai troppo tardi per imparare e mai si è sufficientemente preparati. Ma, anzi, c'è sempre bisogno di arricchirsi.

E' molto facile scadere in banali generalizzazioni, quali, definire l'attuale classe politica, le istituzioni o il Governo come “la politica”.

Noi crediamo che questo seminario serva a crearsi una propria idea, o magari a rinforzarla o magari a ribaltarla completamente, fondata su solide conoscenze e non, al contrario, frutto del flusso di eventi e notizie mediatici che, spesso, ci hanno fatto dubitare e vacillare nell'incertezza. A tal punto da spingere a chiederci: perchè votare?

L'obiettivo è quello di raccontare tutti i passaggi, tutti i grandi personaggi, tutte le svolte e tutti i periodi bui del nostro paese in chiave politica: un enorme susseguirsi di fatti che han portato fino a noi. Così che la prossima volta, prima di andare al seggio, non vi porrete più quella domanda.

Le 8 lezioni, che si terranno a distanza di 2 settimane, ogni mercoledì a partire da Mercoledì 11 Novembre, saranno tenute dal Professore Ferdinando Bosisio, docente di Storia e Filosofia presso il Liceo Agnesi di Merate, nella cornice della Sede PD di Merate in Via Trento, 26.
 
 
11/11/15
1943-1948
Dal Fascismo alla Repubblica
25/11/15
1948-1960
Il centrismo
09/12/15
1960-1970
Il centro-sinistra e contestazione
13/01/15
1970-1978
Gli anni di piombo
27/01/16
1978-1989
Gli anni ottanta
10/02/16
1989-1992
Caduta del muro e mani pulite
24/02/16
1992-2001
La nascita della Seconda Repubblica
09/03/16
2001 - oggi
La seconda Repubblica
 
Per info:          
 
 

martedì 27 ottobre 2015

Europa e sfide globali: Laura Boldrini all’ISPI


Unione federale degli Stati europei, politica comune d’asilo, abbandono della difesa a oltranza delle frontiere: questi alcuni temi affrontati ieri dalla presidente della Camera Laura Boldrini in occasione della Lectio magistralis con la quale ha inaugurato i master dell’ISPI.
Commentando gli sviluppi dell’emergenza dei rifugiati, la presidente Boldrini ha sottolineato come la questione imponga il superamento di pregiudizi e di una insufficiente visione nazionale a favore di una efficace azione europea. Tra gli strumenti che l’Europa dovrebbe predisporre quanto prima – anche in vista dell’imminente inverno – dovrebbe esserci l’attivazione di un "canale umanitario" per i richiedenti asilo soprattutto lungo la rotta balcanica.
Dopo essersi soffermata sulla necessità di proseguire verso un’unione federale, Laura Boldrini ha posto l’accento sulle grandi mancanze dell’Europa in altri ambiti cruciali quali la lotta al cambiamento climatico, la soluzione delle crisi in Libia, Siria e Ucraina e la lotta alle disuguaglianze sociali. Il rilancio dell’azione comune in questi ambiti permetterebbe – sul piano internazionale – il recupero di un ruolo di primo piano dell’Ue e – sul piano interno – una più efficace risposta alle istanze euroscettiche e populiste.
Di fronte al diffondersi di queste ultime – come ha dimostrato la recente vittoria della destra euroscettica in Polonia – la reazione europea non deve quindi essere timida e di basso profilo ma coraggiosa e lungimirante, così da ritrovare lo spirito dei padri fondatori e coinvolgere attivamente i giovani.
Seguirà testo integrale della lectio magistralis
Enrico Mazzucchelli
segretario ad interim circolo Merate

mercoledì 21 ottobre 2015

DONNE L'ALTRA META' DELLA SOLUZIONE

Sintesi  del Convegno
del 26 settembre 2015
Perché riparlare di occupazione  femminile
In presenza di alcuni indicatori economici positivi, dopo anni di crisi che hanno inciso profondamente  sulle dinamiche occupazionali anche del nostro Territorio, e in coincidenza con l’attuazione della riforma nazionale del Mercato del Lavoro, il PD di LECCO si è interrogato  sulla necessità di rompere lo stereotipo che vede l’OCCUPAZIONE FEMMINILE come un problema e non come una risorsa.

I contenuti del convegno
Analizzando dal punto di vista storico e sociale la presenza delle donne nel mondo del lavoro, si è valutata l’incidenza delle POLITICHE di GENERE soprattutto a partire dagli anni 80, con la creazione dei primi organismi di parità, frutto dei processi di emancipazione femminile e delle spinte paritarie europee.
Le finalità? Orientare le nostre azioni verso la realizzazione di servizi al lavoro e alla persona secondo gli standard europei.
Uomini e donne che lavorano, uguali nei diritti, diversi nei bisogni; non solo valenza democratica, ma anche e soprattutto economica.
Lontani dall’essere raggiunti, tale obiettivi, nonostante la vivacità legislativa dei primi anni duemila, sono stati azzerati da una crisi che, da finanziaria, è diventata  economica, politica e sociale.
La mancanza di lavoro generalizzata, silenziosamente discriminante, la difficoltà culturale nel trattare le differenze, segno di un disagio relazionale che non lascia indenne la famiglia, sono emergenze che richiedono un cambio di rotta.
E mentre le imprese avrebbero bisogno di avvalersi tutte le risorse possibili e fra queste quelle offerte dal mondo femminile, una potenziale ricchezza viene malamente sottovalutata.
Nel convegno si è discusso su come il SISTEMA LECCO può tornare ad essere innovatore e non solo dal punto di vista tecnologico.
Riconfermare un metodo di lavoro
Condividendo le nuove  politiche attive del lavoro varate dal Governo nazionale, è indispensabile realizzarle in  una STRATEGIA TERRITORIALE, unitamente alla messa in circolo di SERVIZI per la CONCILIAZIONE, per liberare e potenziare tutto il capitale umano di cui il Territorio ancora dispone.
Qualunque sia la RIFORMA delle AUTONOMIE LOCALI, qualunque sia la FORMA dell’AGENZIA NAZIONALE per il LAVORO, il Territorio lecchese non deve disperdere l’esperienza innovativa del Polo di Eccellenza del Mercato del Lavoro, con la costituzione del NETWORK LOCALE.
Le buone prassi
Come il Professor Aldo Carera ha sinteticamente riassunto, l’ OCCUPAZIONE FEMMINILE può essere ben rappresentata da un labirinto complesso, l’ IRRGARTEN, con più punti di riferimento e che non può essere affrontato come un labirinto comune, che ha comunque un inizio ed una fine.
E come la professoressa Alessandra Casarico ha dimostrato, con recenti ricerche scientifiche, non è possibile incrementare l’occupazione femminile senza una NUOVA CULTURA delle RELAZIONI tra i generi, specie al’interno della famiglia, e senza una nuova CULTURA d’IMPRESA.
Cultura sociale e cultura aziendale, sostenute entrambe  da AZIONI POSITIVE ai diversi vertici istituzionali: ARTICOLAZIONE dei SERVIZI per la cura dell’infanzia e degli anziani, FISCALITA’ AGEVOLATA per le imprese che assumono donne e  predispongono FLESSIBILTA’ di ORARI e di ORGANIZZAZIONE del LAVORO, CONGEDI che facilitino il SOSTEGNO alla MATERNITA’ ed impediscano l’uscita definitiva dal Mercato del Lavoro delle giovani madri.

  Cosa propone il Forum PD
Il Forum Lavoro del PD di Lecco, attraverso l’esame dei dati sull’occupazione femminile del nostro Territorio, ha sostenuto e sostiene  la necessità di una RINNOVATA STRATEGIA POLITICA PER IL LAVORO. che parta dal RILEVAMENTO dei DATI, in modo coordinato e coeso, e faccia degli stessi non solo un elemento di CONOSCENZA, ma anche di PROGRAMMAZIONE, di VALORIZZAZIONE delle RISORSE UMANE e di CORREZIONE delle DISPARITA’.
Occorre ritrovare una NUOVA CABINA di REGIA, costituita dalle FORZE DATORIALI  SINDACALI, dalle ISTITUZIONI AMMINISTRATIVE e SCOLASTICHE e dalle AGENZIE che gestiscono per la Regione RISORSE ECONOMICHE per la CONCILIAZIONE tra LAVORO e CURA.
E’ necessario che la CABINA di REGIA TERRITORIALE definisca con le ISTITUZIONI SCOLASTICHE quali sono, al di là dei corsi in atto, le COMPETENZE e le  CONOSCENZE UTILI allo sviluppo territoriale. Competenze e conoscenze che devono essere portate all’attenzione degli ALUNNI e delle FAMIGLIE perché diventino, con rinnovate prassi, elementi di ORIENTAMENTO, ROTTURA degli STEREOTIPI, promozione di una reale PARITA’ di OPPORTUNITA’ sia per maschi sia per femmine.
Per una CONOSCENZA più utile alla PROGRAMMAZIONE, sarà indispensabile che la CABINA di REGIA, una volta individuate le VARIABILI di INDAGINE sul  Mercato del Lavoro, le analizzi sia da punto di vista sia  MASCHILE sia FEMMINILE, SEMPRE, e non solo per conoscere BISOGNI e ASPETTATIVE DIVERSI, me per far diventare la CONCILAZIONE dei TEMPI di LAVORO e di CURA non un favore fatto alle donne, quasi un privilegio, ma una NECESSITA’ SOCIALE per tutti.
Solo a queste condizione si innalzerà il tasso di occupazione, con un aumento del BENESSERE SOCIALE, e si avrà un MIGLIORAMENTO nello SCAMBIO dei RUOLI familiari e sociali.
Senza assegnare al LAVORO di CURA lo STESSO VALORE del LAVORO produttore di REDDITO, non si avrà mai un MERCATO del LAVORO PARITARIO.
Le esperienze già in atto
Nel nostro territorio non siamo all’anno zero, come ha riferito Lorena Panzeri della CGIL.
Occorre procedere per piccoli passi, ma con convinzione, a partire dalle CRISI AZIENDALI, costruendo, con il metodo della CONCERTAZIONE, SITUAZIONI che AVVANTAGGINO sia i LAVORATORI e le LAVORATRICI sia gli IMPRENDITORI.
Imprenditori come Lorenzo Goretti e   Rossella Sirtori che hanno dimostrato che la CULTURA AZIENDALE può DAVVERO CAMBIARE, a favore dei bisogni individuali che mettono al centro la persona, e fare della RISORSA FEMMINILE un elemento di VANTAGGIO.

Per  il  nostro futuro
Tocca alle ISTITUZIONI GOVERNARE il CAMBIAMENTO, pur nelle gravi difficoltà,  come ha sottolineato il Presidente della Provincia  Flavio Polano, ma senza lasciarsi espropriare della SPECIFICITA’ TERRITORIALE.
FORUM LAVORO PROVINCIALE    PD LECCO
Lecco, 26 settembre 2015


 

mercoledì 14 ottobre 2015

UN INCONTRO CON LA STORIA

La serata del 12 ottobre apre simbolicamente  il percorso  che il circolo PD di Merate sta attuando per rinnovarsi al suo interno e presentarsi alla cittadinanza.
Desideriamo che le porte del nostro circolo siano aperte a tutti coloro che condividono la nostra passione politica.
Attraverso  l’ iniziativa chiamata  “Parliamo di noi”  cioè l’apertura del circolo il martedì mattina  e l’altra proposta chiamata  Una serata di confronto”  cioè l’apertura del circolo il giovedì sera , ci auspichiamo di costruire un messaggio politico-sociale-culturale per la città di Merate
Ringrazio il PD federazione di Lecco ,che ha promosso la realizzazione di questa serata  e in particolare Fausto Crimella che ci ha dato questa opportunità.
Si ringrazia l’Onorevole  Gian Mario Fragomeli,  deputato PD riferimento del nostro territorio che ha il compito di introdurre la relazione 
Infine un grazie particolare all’Onorevole Gero Grassi , vicepresidente gruppo PD Camera dei Deputati e profondo conoscitore dell’opera e della figura di Aldo Moro, come componente della Commissione d'inchiesta sull'eccidio di via Fani, sul rapimento e la morte di Aldo Moro.
Questa serata , quando me la propose Fausto, mi ha fatto rivivere il dramma del 9 maggio del 1978 Avevo già un figlio di 4 anni e pensavo che cosa sarebbe potuto accadere alla mia famiglia, per quello che sarebbe potuto succedere in Italia.
Sono passati quasi quarant’anni dalla morte di Aldo Moro e ancora oggi  la sua figura politica e le tante ombre sulla sua fine prematura, sono al centro dell’interesse degli storici che cercano di dare risposte ad uno dei periodi più oscuri del secolo  scorso.
La storiografia ha intrapreso lo studio sistematico sulla vicenda umana e politica dello statista, anche in relazione al rapporto di stima e rispetto reciproco nei confronti di  Enrico Berlinguer,  con il quale si andava delineando il famoso “compromesso storico” tra due partiti contrapposti come DC e PCI.
A distanza di tanti anni si sta tentando di fare i conti con una personalità politica ricca, complessa, intellettualmente sofisticata e, per molti versi, atipica rispetto ad  altri leader politici  democristiani del suo tempo.
Per il nostro circolo la serata del 12 ottobre è stata  molto intensa  e senz’altro la ripeteremo perché quanto è stato esposto dall’On. Gero Grassi, è la storia di una morte di una statista che ha cercato di anticipare i tempi e dove “forze oscure” hanno cercato di capovolgere la democrazia di una intera Nazione.
L'altra sera , dopo l’esposizione  di quello che accadde  , è mancato solo il momento della riflessione e approfondimento attraverso un dibattito tra i presenti. Dibattito tra le nuove generazione e quelli che hanno vissuto quei momenti di storia di trentasette anni fa. Ma purtroppo è mancato il tempo.
Un incontro con la storia , una conoscenza a fronte di documenti la cui ricerca è stata fatta con dovizia , con imparzialità dei fatti e con verifiche incrociate per addivenire ad una verità anche se in alcuni casi non si sono potuti avere documenti originali ma in fotocopia .
Ma al di là di questo i contenuti non cambiano , i documenti sono sempre stati oggetto di più di due testimonianze in modo da arrivare ad una verità inconfutabile .
L’esposizione dell’onorevole Grassi ci ha fatto vivere 75 minuti intensi  e alla fine il pubblico non ha potuto che applaudire per ringraziare la chiarezza offerta .
Grazie ancora.
Enrico Mazzucchelli
gli onorevoli Grassi e Fragomeli

scorcio dei presenti alla serata