mercoledì 21 ottobre 2015

DONNE L'ALTRA META' DELLA SOLUZIONE

Sintesi  del Convegno
del 26 settembre 2015
Perché riparlare di occupazione  femminile
In presenza di alcuni indicatori economici positivi, dopo anni di crisi che hanno inciso profondamente  sulle dinamiche occupazionali anche del nostro Territorio, e in coincidenza con l’attuazione della riforma nazionale del Mercato del Lavoro, il PD di LECCO si è interrogato  sulla necessità di rompere lo stereotipo che vede l’OCCUPAZIONE FEMMINILE come un problema e non come una risorsa.

I contenuti del convegno
Analizzando dal punto di vista storico e sociale la presenza delle donne nel mondo del lavoro, si è valutata l’incidenza delle POLITICHE di GENERE soprattutto a partire dagli anni 80, con la creazione dei primi organismi di parità, frutto dei processi di emancipazione femminile e delle spinte paritarie europee.
Le finalità? Orientare le nostre azioni verso la realizzazione di servizi al lavoro e alla persona secondo gli standard europei.
Uomini e donne che lavorano, uguali nei diritti, diversi nei bisogni; non solo valenza democratica, ma anche e soprattutto economica.
Lontani dall’essere raggiunti, tale obiettivi, nonostante la vivacità legislativa dei primi anni duemila, sono stati azzerati da una crisi che, da finanziaria, è diventata  economica, politica e sociale.
La mancanza di lavoro generalizzata, silenziosamente discriminante, la difficoltà culturale nel trattare le differenze, segno di un disagio relazionale che non lascia indenne la famiglia, sono emergenze che richiedono un cambio di rotta.
E mentre le imprese avrebbero bisogno di avvalersi tutte le risorse possibili e fra queste quelle offerte dal mondo femminile, una potenziale ricchezza viene malamente sottovalutata.
Nel convegno si è discusso su come il SISTEMA LECCO può tornare ad essere innovatore e non solo dal punto di vista tecnologico.
Riconfermare un metodo di lavoro
Condividendo le nuove  politiche attive del lavoro varate dal Governo nazionale, è indispensabile realizzarle in  una STRATEGIA TERRITORIALE, unitamente alla messa in circolo di SERVIZI per la CONCILIAZIONE, per liberare e potenziare tutto il capitale umano di cui il Territorio ancora dispone.
Qualunque sia la RIFORMA delle AUTONOMIE LOCALI, qualunque sia la FORMA dell’AGENZIA NAZIONALE per il LAVORO, il Territorio lecchese non deve disperdere l’esperienza innovativa del Polo di Eccellenza del Mercato del Lavoro, con la costituzione del NETWORK LOCALE.
Le buone prassi
Come il Professor Aldo Carera ha sinteticamente riassunto, l’ OCCUPAZIONE FEMMINILE può essere ben rappresentata da un labirinto complesso, l’ IRRGARTEN, con più punti di riferimento e che non può essere affrontato come un labirinto comune, che ha comunque un inizio ed una fine.
E come la professoressa Alessandra Casarico ha dimostrato, con recenti ricerche scientifiche, non è possibile incrementare l’occupazione femminile senza una NUOVA CULTURA delle RELAZIONI tra i generi, specie al’interno della famiglia, e senza una nuova CULTURA d’IMPRESA.
Cultura sociale e cultura aziendale, sostenute entrambe  da AZIONI POSITIVE ai diversi vertici istituzionali: ARTICOLAZIONE dei SERVIZI per la cura dell’infanzia e degli anziani, FISCALITA’ AGEVOLATA per le imprese che assumono donne e  predispongono FLESSIBILTA’ di ORARI e di ORGANIZZAZIONE del LAVORO, CONGEDI che facilitino il SOSTEGNO alla MATERNITA’ ed impediscano l’uscita definitiva dal Mercato del Lavoro delle giovani madri.

  Cosa propone il Forum PD
Il Forum Lavoro del PD di Lecco, attraverso l’esame dei dati sull’occupazione femminile del nostro Territorio, ha sostenuto e sostiene  la necessità di una RINNOVATA STRATEGIA POLITICA PER IL LAVORO. che parta dal RILEVAMENTO dei DATI, in modo coordinato e coeso, e faccia degli stessi non solo un elemento di CONOSCENZA, ma anche di PROGRAMMAZIONE, di VALORIZZAZIONE delle RISORSE UMANE e di CORREZIONE delle DISPARITA’.
Occorre ritrovare una NUOVA CABINA di REGIA, costituita dalle FORZE DATORIALI  SINDACALI, dalle ISTITUZIONI AMMINISTRATIVE e SCOLASTICHE e dalle AGENZIE che gestiscono per la Regione RISORSE ECONOMICHE per la CONCILIAZIONE tra LAVORO e CURA.
E’ necessario che la CABINA di REGIA TERRITORIALE definisca con le ISTITUZIONI SCOLASTICHE quali sono, al di là dei corsi in atto, le COMPETENZE e le  CONOSCENZE UTILI allo sviluppo territoriale. Competenze e conoscenze che devono essere portate all’attenzione degli ALUNNI e delle FAMIGLIE perché diventino, con rinnovate prassi, elementi di ORIENTAMENTO, ROTTURA degli STEREOTIPI, promozione di una reale PARITA’ di OPPORTUNITA’ sia per maschi sia per femmine.
Per una CONOSCENZA più utile alla PROGRAMMAZIONE, sarà indispensabile che la CABINA di REGIA, una volta individuate le VARIABILI di INDAGINE sul  Mercato del Lavoro, le analizzi sia da punto di vista sia  MASCHILE sia FEMMINILE, SEMPRE, e non solo per conoscere BISOGNI e ASPETTATIVE DIVERSI, me per far diventare la CONCILAZIONE dei TEMPI di LAVORO e di CURA non un favore fatto alle donne, quasi un privilegio, ma una NECESSITA’ SOCIALE per tutti.
Solo a queste condizione si innalzerà il tasso di occupazione, con un aumento del BENESSERE SOCIALE, e si avrà un MIGLIORAMENTO nello SCAMBIO dei RUOLI familiari e sociali.
Senza assegnare al LAVORO di CURA lo STESSO VALORE del LAVORO produttore di REDDITO, non si avrà mai un MERCATO del LAVORO PARITARIO.
Le esperienze già in atto
Nel nostro territorio non siamo all’anno zero, come ha riferito Lorena Panzeri della CGIL.
Occorre procedere per piccoli passi, ma con convinzione, a partire dalle CRISI AZIENDALI, costruendo, con il metodo della CONCERTAZIONE, SITUAZIONI che AVVANTAGGINO sia i LAVORATORI e le LAVORATRICI sia gli IMPRENDITORI.
Imprenditori come Lorenzo Goretti e   Rossella Sirtori che hanno dimostrato che la CULTURA AZIENDALE può DAVVERO CAMBIARE, a favore dei bisogni individuali che mettono al centro la persona, e fare della RISORSA FEMMINILE un elemento di VANTAGGIO.

Per  il  nostro futuro
Tocca alle ISTITUZIONI GOVERNARE il CAMBIAMENTO, pur nelle gravi difficoltà,  come ha sottolineato il Presidente della Provincia  Flavio Polano, ma senza lasciarsi espropriare della SPECIFICITA’ TERRITORIALE.
FORUM LAVORO PROVINCIALE    PD LECCO
Lecco, 26 settembre 2015


 

Nessun commento:

Posta un commento