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Visualizzazione dei post da dicembre 15, 2013

Fenomenologia dei renziani

Contrapposizione fra le generazioni, fra “vecchio” e “nuovo”, perdenti e vincenti. Avversione per tutto ciò che, della sinistra, è considerato radicale e conservatore. L'ideologia del renziano tipo è la quintessenza di un post-ideologismo che si rivela però funzionale al pensiero unico. L'ennesimo frutto avvelenato del ventennio berlusconiano.
Il vincitore annunciato delle Primarie del Pd è stato, come ovvio, al centro di numerose analisi, tese a cercare di definire il suo sfondo culturale-ideologico (si può definire di sinistra? E' iperliberista o invece un liberista dal volto umano? È blairiano o addirittura anche un po' thatcheriano?) e a descrivere il suo stile comunicativo. 
Mentre questo secondo obiettivo è piuttosto agevole, visto che Renzi, al riguardo, è un caso “di scuola” di politico post-moderrno, con la sua tendenza a ipersemplificare i contenuti e privilegiarne l'efficacia mediatica e l'uso abbondante di stilemi pubblicitari, il primo punto pone inv…

Vile atto vandalico alla sede del Circolo PD di Osnago

Nella notte la sede del Circolo del PD di Osnago è stata oggetto di un vile attacco da parte di ignoti che con un'ascia hanno sfondato la vetrina lungo la strada principale del paese. Appena appresa la notizia, in tarda mattina, un brivido mi è corso lungo la schiena, quanto accaduto a Osnago questa notte è di una gravità assoluta e non si può derubricare come semplice gesto di uno o più vandali. Attaccare la sede di un partito è un metodo che ci riporta a tempi bui per il nostro paese, che speravamo di esserci lasciato alle nostre spalle per sempre. La mia condanna è senza se e senza ma, perchè se la protesta è legittima e, in alcuni casi, rispecchia un malessere concreto, la violenza non è mai accettabile. Non ci faremo intimidire mai, risponderemo sempre con la forza delle nostre idee e il nostro coraggio. Siamo una forza democratica che affonda le proprie radici nei valori della costituzione, continueremo a lavorare nel paese e nelle istituzioni per portare l'Italia fuori …

Fabrizio Barca: "L'abolizione dei fondi pubblici favorisce partiti votati dai ricchi"

L'ex ministro Fabrizio Barca a Bologna: "Una legge non buona. Nel resto d'Europa i contributi sono significativi. Bene l'obbligo di certificazione dei bilanci"
BOLOGNA - Aspetti positivi, come l'obbligo di certificazione dei bilanci. Ma soprattutto limiti, tanto da far definire all'ex ministro ed esponente Pd, Fabrizio Barca, la misura varata dal governo che rivede il finanziamento ai partiti "una legge non buona".
"L'obbligo di certificazione bilanci è un fatto importantissimo - ha detto Barca a Bologna per il lancio dell'iniziativa 'Luoghi ideali' - che permette di fare quello che avviene nel resto d'Europa. Peccato che nel resto d'Europa sia esistente e significativo il finanziamento pubblico e che il resto della norma finisca per mantenere in realtà una forma di finanziamento che favorisce partiti votati da persone danarose". Per l'ex ministro, queste "possono permettersi di dare grandi donazioni che …

Renzi, Letta e i teorici dell’inciucio

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Prima ancora che Matteo Renzi vincesse le primarie, era chiaro che la stabilità intesa come valore assoluto era una cornice vuota, senz’alcun dipinto dentro. Giaceva a terra, come il potere dei vecchi regimi che i rivoluzionari raccattano facilmente. Il nuovo segretario del Pd gli ha assestato il colpo di grazia, domenica a Firenze («ai teorici dell’inciucio diciamo: v’è andata male») e in un baleno il mondo di ieri è apparso ingrigito, obsoleto. È così anche se Renzi non sarà che schiuma delle cose. Già da tempo in Europa son fallite le strategie anticrisi che come fondamento hanno scelto la sospensione della democrazia e dell’idea stessa di conflitto, sociale o politico. Anziché spegnersi, la crisi s’è acuita. Perfino il Wall Street Journal, in nome dei mercati, ha scritto il 24 novembre che i toni sempre bassi, i compromessi tra oligarchi, la pacificazione come dogma, prefigurano la «stabilità dei cimiteri». Continueranno a prefigurarla se Renzi non oserà un’autentica resa dei conti…