Quella cena indigesta voluta dalla Ministra e pagata dalla Provincia

Che la cena di gala promossa dalla Provincia in occasione della Conferenza nazionale sul turismo sia stata fonte di malumori all'interno della maggioranza, era cosa ben nota, ma che le camice verdi arrivassero addirittura ad abbandonare l'aula in segno di protesta, mentre l'Assessore Fabio Dadati (PlL) riferiva sull'evento, lo si è potuto vedere solo lunedì sera, nel corso di un Consiglio provinciale tutt'altro che tranquillo.
La cena di gala non è stata l'unica occasione di scontro tra esponenti della Lega e del PdL: l'assise si è infatti aperta con uno scatenatissimo Ermanno Buzzi (capogruppo PdL) che, nel corso del question-time, ha incalzato i colleghi della maggioranza su una serie di questioni più o meno scottanti. E ne aveva un pò per tutti: ne aveva per l'Assessore alla Cultura Marco Benedetti, a causa di una lettera inviata alla Sovrintendenza dei Beni Artistici, che si proponeva di segnalare un intervento edilizio presso due ville storiche di Molteno (Villa dei Pini e Villa Bosisio), segnalazione che rischia di pregiudicare l'avvio di due Piano di lottizzazione; ne aveva per l'Assessore all'Istruzione Luca Teti, per denunciare lo stato di fatiscenza delle strutture del Badoni e del Liceo Grassi di Lecco; ne aveva anche per il Presidente Daniele Nava, con una domanda sulla possibilità di ampliamento della ditta Fontana di Calolziocorte e sugli interventi della Provincia a supporto dell'economia lecchese.
La rivincita leghista non si è fatta attendere: mentre Dadati, rispondendo ad una domanda dell'opposizione, riferiva circa l'andamento della Conferenza sul Turismo e dell'annessa cena di gala, i consiglieri del Carroccio si sono alzati all'unisono (fatta eccezione per il vice-presidente Antonello Formenti) e hanno abbandonato l'aula, tornando solo al termine dell'intervento di Dadati. Saranno stati i numerosi delegati extracomunitari, molti dei quali provenienti da Albania, Romania, Turchia e Cina, sarà perchè nessuno, tra consiglieri e Assessori, è stato invitato alla serata mondana, saranno state le perplessità circa il reale ritorno per l'economica del territorio, di un evento che (è bene ricordarlo!) è costato ai contribuenti lecchesi ben 150mila euro, fatto sta che la cena di gala è rimasta proprio indigesta ai consiglieri leghisti, tanto da mettere in atto l'estremo gesto di protesta.
Tra gli sguardi divertiti dell'opposizione, che ha assistito passiva scalzata dal suo naturale ruolo, il Consiglio è proseguito con la nomina del revisore dei conti. Anche su questo punto le frecciate non sono mancate, con 5 "dissidenti" nelle fila della maggioranza che, all'atto del voto a scrutinio segreto, anzichè convenire sulla candidatura espressa dal PdL (dott. Andreotti) hanno ironicamente indicato un fantomatico "Fanfani", altro nome di democristiana memoria.
Il Consiglio si è infine chiuso con l'interrogazione, presentata dai capigruppo dell'opposizione, sulla questione dei controlli agli impianti terminci e con la risposta dell'Assessore all'Ambiente Carlo Signorelli che, nei fatti, ha smentito quanto affermato in campagna elettorale da alcuni esponenti di centrodestra che avevano pesantemente attaccato la politica dei "controlli alle caldaie", denunciandone un uso punitivo nei confronti di amministratori locali e cittadini e assicurando, in caso di vittoria del centrodestra, l'impegno della Provncia ad attenuare controlli e limitare le sanzioni. L'Assessore Signorelli ha invece confermato che i controlli proseguiranno in maniera ancor più efficace - supportati anche da una maggior informazione ai cittadini - e che le sanzioni saranno comminate con rigidità. Dovrà dunque rassegnarsi chi ha creduto alle false promesse elettorali.
Che dire, un Consiglio provinciale quantomai animato e tutt'altro che noioso che ha evidenziato, ancora una volta, le crepe all'interno di un centrodestra che si tiene insieme solo legandosi alle poltrone.

Alessandro Pozzi
Capogruppo in Consiglio provinciale
di Sinistra e Libertà

Commenti

  1. Certamente la sciura brambilla sa bene il meccanismo delle poltrone. Ha piazzato un odontoiatra (il suo amante) nel CDA - ACI. Doveva pur premiarlo in qualche maniera, o no. ACI = L'odontotecnico Eros Maggioni (uomo della brambilla), Geronimo (il figlio di Larussa). Per non parlare poi del commissario Valli, spudoratamente bugiardo, con tessera non pagata, sottoscritta due giorni dopo che Report aveva chiesto di vederla. Che pena questa gentaglia. Che scellerati che abbiamo al governo.

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  2. Scusate dimenticavo sempre ACI, Massimo Ermolli fglio di Bruno (braccio destro di berlusca) Meditate gente, meditate.

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  3. mancava la polenta e l'ampolla dell'acqua del monviso

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