mercoledì 5 maggio 2010

"Emendamenti grappino" e impunità al volante

Dopo il cosiddetto "emendamento grappino" - che di fatto vanifica i provvedimenti di sospensione della patente per chi è trovato alla guida in stato di ebbrezza – una nuova proposta di modifica al Codice della Strada dimostra la totale sconsideratezza della maggioranza di governo, che pur di garantire i privilegi alla "casta" fa scempio delle regole della sicurezza stradale: l’ultima trovata di un senatore del PdL prevede l'esenzione per gli autisti delle auto blu dalle sanzioni di taglio dei punti sulla patente, una sostanziale immunità per le violazioni delle regole sulla sicurezza stradale” (clicca sul testo evidenziato per leggere l'articolo della rivista Quattroruote). Lo afferma Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia, commentando l’emendamento approvato della commissione Lavori pubblici del Senato che prevede che agli autisti di veicoli in disponibilità di alte cariche degli organi costituzionali, dei Presidenti di Regione, dei Presidenti di Provincia e dei Sindaci dei Comuni capoluoghi di provincia sarà rilasciata un’apposita patente di servizio per l’espletamento dei compiti istituzionali dell’Ente di appartenenza. “Su questa patente di servizio - spiega Maccari - non sarà applicato l’articolo 126 bis, quello sulla patente a punti. In pratica si tratta di una licenza di infrangere il Codice della Strada!”. “Una norma – continua il Segretario Generale del Coisp – che mette a rischio gli stessi autisti, ai quali i politici potranno chiedere senza troppi scrupoli di superare i limiti di velocità, percorrere le corsie di emergenza o passare con il semaforo rosso, magari per non arrivare in ritardo a impegni tutt’altro che istituzionali”. “L’emendamento – conclude Franco Maccari – sembra volere ipocritamente tutelare gli autisti nello svolgimento del proprio lavoro, in realtà serve soltanto a rafforzare un odioso e pericoloso privilegio della casta. Perché mai l’incidente provocato dall’auto di un politico dovrebbe essere diverso da quello causato da un comune cittadino?”.

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