INTERVENTO DEL SEN. RUSCONI A NOME DEL PD IN AULA AL SENATO PER LA VOTAZIONE DEL DECRETO “MILLEPROROGHE”

Signora Presidente, colleghi, onorevole rappresentante del Governo, noi comprendiamo il senso di responsabilità con cui il Governo Monti, anche attraverso questo provvedimento, porta avanti un progetto di risanamento, ma anche di rilancio della crescita economica.

Anche per quanto riguarda le materie di competenza della 7a Commissione, abbiamo espresso un giudizio positivo, compatibilmente con le risorse a disposizione, accettando anche qualche riduzione, come nell'ambito delle federazioni sportive. In tale ottica leggiamo l'intervento del Governo, all'articolo 14, sulle graduatorie dei docenti. Mi dispiace deludere il collega amico, senatore Pittoni, della Lega Nord: il Partito Democratico ha mantenuto un'unica posizione in Commissione 7a e nelle Commissioni 1a e 5a, rappresentata dal sottoscritto e dalla senatrice Bastico, con l'impegno, però, da parte del Governo e del Ministro, ad una nuova legge sul reclutamento che incentivi i giovani a vedere questa professione come motivante e realizzante e che proponga soluzioni serie ai tanti precari a cui sono state cambiate le regole del gioco rispetto alla finanziaria del 2007, prima citata. Il collega amico, senatore Pittoni, dovrebbe ricordare anche questo: le regole furono cambiate dal Governo da lui sostenuto e vigente fino a pochi mesi fa. Sinceramente, ci rimane però, signor Presidente e signori del Governo, il rammarico che non sia stata rimossa l'ingiustizia che vede il personale della scuola diversificato da tutti gli altri lavoratori del nostro Paese rispetto ai recenti provvedimenti pensionistici. È stata infatti prevista una norma per tutti i lavoratori che abbiano maturato i diritti pensionistici al 31 dicembre 2011. Noi sappiamo però che in questo Paese, in nome della continuità didattica, agli insegnanti in particolare (ma, in genere, al personale della scuola), è possibile andare in pensione (come si dice comunemente) solo al 31 agosto di ogni anno scolastico. Pertanto, si chiedeva, non sempre, ma solo per chi aveva maturato questi diritti al 31 dicembre 2011, di poter chiedere l'estensione al 31 agosto 2012. Abbiamo chiesto ciò in Commissione e lo abbiamo ribadito con un nostro emendamento, a firma anche del relatore Mercatali, che è stato sostenuto dalla senatrice Bastico. Riteniamo, infatti, che non aver ottenuto ciò abbia rappresentato una profonda ingiustizia tra lavoratori che operano e si impegnano nello stesso Paese. Chiaramente ci sono problemi di copertura, ma risosteniamo questo perché nelle dichiarazioni e negli interventi, anche in Commissione, del ministro Profumo e del ministro Fornero, è stata data una certa disponibilità su questo argomento specifico. Quindi, ci permettiamo di chiedere al Governo, anche in questa discussione generale, di fare tutti gli approfondimenti del caso rispetto alle coperture, ma soprattutto di verificare, con riferimento ai prossimi provvedimenti, se vi sono le opportunità di colmare un'ingiustizia che, a nostro parere, colpisce in gran parte donne (signor Presidente, lei sa benissimo che il personale della scuola è formato in gran parte da donne) e uomini di questo Paese, che hanno la sola colpa di poter dare le dimissioni soltanto al 31 agosto. Ritengo che agendo in tale senso si darebbe un segnale di equità verso la classe docente italiana, che ha bisogno di sentirsi di nuovo protagonista della scuola.

Sen. Antonio Rusconi

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