lunedì 10 maggio 2010

La "Papi-girl" è assessore

Alla fine, dopo tanto penare, è arrivato un incarico anche per lei, l'ultima della "Papi girl" partenopee ancora senza poltrona.

Emanuela Romano, 29 anni, è stata nominata assessore al Comune di Castellammare di Stabia dal neoeletto sindaco, l'ex pm antimafia Luigi Bobbio che un mese fa era riuscito nell'impresa di espugnare la roccaforte rossa. A lei vanno deleghe pesanti, specie in un'area come quella stabiese interessata da una lunga e profonda crisi industriale: Lavoro e politiche sociali. «Sono stata chiamata come tecnico», tiene a precisare, «perché la mia laurea in psicologia e una serie di master mi consentono di aver sviluppato una serie di competenze sulle problematiche sociali e occupazionali». Fondatrice del comitato «Silvio ci manchi» insieme con Francesca Pascale e Virna Bello, a novembre del 2006 era salita per la prima volta sul volo privato del Cavaliere per una festa a Villa Certosa con le altre avvenenti leader del movimento. Il 13 luglio 2007, al termine di una manifestazione di Forza Italia a Piazza del Plebiscito, il premier le volle nuovamente tutte insieme sullo stesso aereo, stavolta per una cena privatissima sulla pista di Capodichino. Virna diventerà in breve tempo assessore al Comune di Torre del Greco. Francesca, ex velina di provincia nella trasmissione "TeleCafone" in onda su un'emittente locale, dopo un incarico accanto a Berlusconi a Rom, oggi, è consigliera provinciale a Napoli, grazie a una costosissima campagna elettorale e il sostegno incondizionato del partito. Emanuela, invece, puntava a essere eletta alla Camera o all'Europarlamento. «Candidature mancate per un soffio» scrive oggi nella sua biografia on line. La delusione si è tramutate presto in rabbia e il 29 aprile 2009, suo padre andava a protestare vivacemente, minacciando di darsi fuoco davanti a Palazzo Grazioli. Così nell'ultimo anno, il coordinatore regionale del PdL, il sottosegretario Nicola Cosentino, si è prodigato per trovare una sistemazione adeguata alla pupilla del premier. E dopo tante promesse non mantenute, un mese fa arriva la candidatura alle elezioni regionali in Campania, con la promessa di un posto nella giunta del Presidente Caldoro. Stavolta, contrariamente a quanto era stato per la Pascale, il partito al suo fianco non c'è ed Emanuela sarà la meno votata in assoluto del PdL. Addio Giunta Caldoro, addio sogni di gloria. Non resta che la nomina a Castellammare che, seppur prestigiosa, suona come la più classica delle scalate fantozziane: dalla doppia pianta di ficus e poltrona in pelle umana a uno scranno di legno in periferia. Comunque, un discreto stipendio, che di questi tempi in Campania non è poca cosa.

Claudio Pappaianni

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