sabato 14 marzo 2015

Riforma PA

Il giorno 13 marzo si è tenuta a Lecco presso Camera di Commercio Lecco , un incontro organizzato dal nostro deputato Gian Mario Fragomeli.
E’ stato un incontro istruttivo per un cittadino qualunque come è il sottoscritto, ma soprattutto ho stimato la volontà di Gian Mario di portare a conoscenza quanto il nostro Governo sta cercando di portare avanti al di là di giudizi e preconcetti che nulla hanno a che fare con “la buona volonta’ ” di fare.
Qui di seguito si riporta il programma della mattina e l’elenco dei 44 punti della riforma
Seguiranno, sul blog, rilievi che sono emersi durante il dibattito.

Enrico Mazzucchelli

La riforma della Pubblica Amministrazione ( PA) e la ristrutturazione dei servizi pubblici in contrapposizione

Saluti

VICO VALASSI    

Presidente Camera di Commercio di Lecco                                             

GENNARO TERRUSI

Vice Prefetto Vicario di Lecco
GlAN MARIO FRACOMELI
Deputato, componente VI Commissione Finanze

PIER ATTILIO SUPERTI
Segretario Generale ANCl Lombardia

LA RIORGANIZZAZIONE DEL PERSONALE
NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Intervengono

MICHELE BERTOLA

Direttore Generale Comune di Bergamo

AGOSTINO BULTRINI

Responsabile Dipartimento Politiche del Personale - ANCI

FLORINDO OLIVERIO

Segretario Generale Funzione Pubblica - CGIL Lombardia

GIOVANNI TRIA

Presidente Scuola Nazionale dell' Amministrazione


  IL RIORDINO DELL' AMMINISTRAZIONE
CENTRALE E PERIFERICA DELLO STATO

                         Intervengono

VIRGINIO BRIVIO

Sindaco di Lecco, Presidente Consiglio Autonomie Locali

FLAVIO POLANO

Presidente Provincia di Lecco

ROBERTO SCANAGATTI

Presidente ANCT Lombardia

UMBERTO DI PRIMIO

Delegato 1\ CI per la riforma della Pubblica Amministrazione

Relazione finale a cura di
ANGELO RUGHETTI
Sottosegretario di Stato per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione

La riforma della Pubblica Amministrazione ( PA) e la ristrutturazione dei servizi pubblici in contrapposizione : "dinosauri , nessuna riforma ci libererà dai superburocrati di Stato?"
E’ un tema di cui si parla da alcuni decenni.
Nel giugno del 2008 è stata avviata l'attività denominata "Operazione Trasparenza" attraverso la pubblicazione dei dati dirigenziali e degli incarichi in atto presso la struttura del Ministro della Pubblica Amministrazione e dell'Innovazione. L'obbligo è stato poi esteso a tutte le pubbliche amministrazioni del territorio nazionale.  In particolare, nell'ambito di tale operazione ogni amministrazione è tenuta a comunicare e pubblicare on line: incarichi affidati a consulenti e collaboratori esterni; incarichi retribuiti ai dipendenti pubblici; consorzi e le società a totale o parziale partecipazione pubblica; distacchi, aspettative e permessi sindacali, nonché aspettative e permessi per funzioni pubbliche elettive; nominativi dei dirigenti (curriculum vitae, retribuzioni e recapiti istituzionali) e tassi di assenza e presenza del personale, aggregati per ciascun ufficio dirigenziale (art. 21 della legge 69 del 18 giugno 2009). In questa sezione, sono consultabili nel menu in alto a destra della pagina, oltre a ai dati soprarichiamati, anche gli elenchi degli enti e delle amministrazioni pubbliche che, al contrario, non hanno ottemperato agli obblighi previsti dalal legge 69/2009.
Va segnalato che, l'approvazione del Dlgs 33/2013, nel quadro normativo più ampio della "Tasparenza totale" delle amministrazioni pubbliche, ha ulteriormente esteso gli obblighi di pubblicazione a tutti i dati, i documenti e le informazioni afferenti le attività svolte nell'esercizio di funzioni pubbliche da parte delle amministrazioni, prevedendo la pubblicazione su ciascun sito istituzionale della Sezione "Amministrazione Trasparente" di cui allegato A del Dlgs stesso.

Il cambiamento comincia dalle persone
1) abrogazione dell’istituto del trattenimento in servizio, sono oltre 10.000 posti in più per giovani nella p.a., a costo zero
2) modifica dell'istituto della mobilità volontaria e obbligatoria
3) introduzione dell’esonero dal servizio
4) agevolazione del part-time
5) applicazione rigorosa delle norme sui limiti ai compensi che un singolo può percepire dalla pubblica amministrazione, compreso il cumulo con il reddito da pensione
6) possibilità di affidare mansioni assimilabili quale alternativa opzionale per il lavoratore in esubero
7) semplificazione e maggiore flessibilità delle regole sul turn over fermo restando il vincolo sulle risorse per tutte le amministrazioni
8) riduzione del 50% del monte ore dei permessi sindacali nel pubblico impiego
9) introduzione del ruolo unico della dirigenza
10) abolizione delle fasce per la dirigenza, carriera basata su incarichi a termine
11) possibilità di licenziamento per il dirigente che rimane privo di incarico, oltre un termine
12) valutazione dei risultati fatta seriamente e retribuzione di risultato erogata anche in funzione dell’andamento dell’economia
13) abolizione della figura del segretario comunale
14) rendere più rigoroso il sistema di incompatibilità dei magistrati amministrativi
15) conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, asili nido nelle amministrazioni
Tagli agli sprechi e riorganizzazione dell’Amministrazione
16) riorganizzazione strategica della ricerca pubblica, aggregando gli oltre 20 enti che svolgono funzioni simili, per dare vita a centri di eccellenza
17) gestione associata dei servizi di supporto per le amministrazioni centrali e locali (ufficio per il personale, per la contabilità, per gli acquisti, ecc.)
18) riorganizzazione del sistema delle autorità indipendenti
19) soppressione della Commissione di vigilanza sui fondi pensione e attribuzione delle funzioni alla Banca d'Italia
20) centrale unica per gli acquisti per tutte le forze di polizia
21) abolizione del concerto e dei pareri tra ministeri, un solo rappresentante dello Stato nelle conferenze di servizi, con tempi certi
22) leggi auto-applicative; decreti attuativi, da emanare entro tempi certi, solo se strettamente necessari
23) controllo della Ragioneria generale dello Stato solo sui profili di spesa
24) divieto di sospendere il procedimento amministrativo e di chiedere pareri facoltativi salvo casi gravi, sanzioni per i funzionari che lo violano
25) censimento di tutti gli enti pubblici
26) una sola scuola nazionale dell’Amministrazione
27) accorpamento di Aci, Pra e Motorizzazione civile
28) riorganizzazione della presenza dello Stato sul territorio (es. ragionerie provinciali e sedi regionali Istat) e riduzione delle Prefetture a non più di 40 (nei capoluoghi di regione e nelle zone più strategiche per la criminalità organizzata)
29) eliminazione dell'obbligo di iscrizione alle camere di commercio
30) accorpamento delle sovrintendenze e gestione manageriale dei poli museali
31) razionalizzazione delle autorità portuali
32) modifica del codice degli appalti pubblici
33) inasprimento delle sanzioni, nelle controversie amministrative, a carico dei ricorrenti e degli avvocati per le liti temerarie
34) modifica alla disciplina della sospensione cautelare nel processo amministrativo, udienza di merito entro 30 giorni in caso di sospensione cautelare negli appalti pubblici, condanna automatica alle spese nel giudizio cautelare se il ricorso non è accolto
35) riforma delle funzioni e degli onorari dell’Avvocatura generale dello Stato
36) riduzione delle aziende municipalizzate

Gli Open Data come strumento di trasparenza. Semplificazione e digitalizzazione dei servizi
37) introduzione del Pin del cittadino: dobbiamo garantire a tutti l’accesso a qualsiasi servizio pubblico attraverso un'unica identità digitale
38) trasparenza nell’uso delle risorse pubbliche: il sistema Siope diventa “open data” 
39) unificazione e standardizzazione della modulistica in materia di edilizia ed ambiente
40) concreta attuazione del sistema della fatturazione elettronica per tutte le amministrazioni
41) unificazione e interoperabilità delle banche dati (es. società partecipate) 
42) dematerializzazione dei documenti amministrativi e loro pubblicazione in formato aperto
43) accelerazione della riforma fiscale e delle relative misure di semplificazione
44) obbligo di trasparenza da parte dei sindacati: ogni spesa online

venerdì 13 marzo 2015

Analisi congiunturale Apettative

Dopo un cauto ottimismo scaturito durante il secondo incontro sul lavoro organizzato dal ROTARY for JOB   qui di seguito riporto un estratto della nota informativa prodotta dalla Camera di Commercio Lecco.
Sembra che stiano tornando positive le previsioni sulla produzione industriale nel nostro territorio anche se permangono pessimistiche le aspettative degli imprenditori



LE ASPETTATIVE DELLE IMPRESE LECCHESI PER IL IO TRIMESTRE 2015

Tornano positive le previsioni sulla produzione industriale del prossimo trimestre: il saldo tra gli imprenditori lecchesi ottimisti e quelli pessimisti passa dal -2,4 della scorsa indagine all'attuale +16,1. Migliorano anche le aspettative per la domanda estera, dal +7,7 al +12,8; pur rimanendo negative, migliorano leggermente anche quelle della domanda interna (il saldo passa da -4,9 a -4,3). Torna positivo il saldo tra ottimisti e pessimisti con riferimento all'occupazione (da -3,6 a +5,4); migliorano anche le aspettative sul fatturato (da +4,9 a +16,1 ).

Peggiorano, invece, le aspettative degli imprenditori artigiani:il saldo negativo tra ottimisti e 
pessimisti relativo alla produzione cresce da -11,1  a -25,6; quello della domanda estera passa da 0 a -5; quello del fatturato da -6,8 a -29,1  e quello dell'occupazione da -6,8 a - 
7,1 . Infine, il saldo tra imprenditori artigiani ottimisti e pessimisti con riferimento alla domanda interna passa da -9,9 a -29,4.

Trend in peggioramento anche per le previsioni del commercio, sia con riferimento 
all'occupazione che al volume d'affari: per la prima il saldo tra ottimisti e pessimisti si attesta al -4,8 (era -2,2 nel 3° trimestre), mentre per il secondo il saldo passa da -4,3 a -19.

Migliorano le aspettative degli imprenditori dei servizi: con riferimento al volume d'affari il 
saldo tra ottimisti e pessimisti passa da -17,5 della scorsa indagine all'attuale -6,5, mentre rimane invariato quello dell'occupazione (attestandosi al-3,9).

giovedì 12 marzo 2015

Confronto di Idee

Merate: 12 marzo 2015

Indubbiamente è in atto un grande cambiamento nel fare politica e per alcuni, tra cui ci sono anch’io, non capiscono ma desiderano conoscere per comprendere ( non per adeguarsi per ordine di scuderia)
Io parto da una considerazione che la conoscenza e il rispetto di un  passato è cardine per migliorare il presente e gettare basi solide per il futuro .
Qui di seguito ho voluto riportare una pensiero di una persona che stimo il cui pensiero potrebbe non essere condiviso o compreso, però è una voce che ritengo giusto e onesto culturalmente fare conoscere , magari anche per aprire un dibattito di idee con il nostro futuro che sono i ragazzi e i giovani uomini.

Enrico Mazzucchelli
Circolo PD di Merate

Siamo sereni, la svolta autoritaria è in atto  
Un Parlamento eletto in base ad una legge elettorale dichiarata incostituzionale è legittimo, ma il meno indicato a modificare la Costituzione.
Questa fu approvata da un’Assemblea Costituente eletta con un sistema proporzionale che garantiva la rappresentanza di tutte le forze politiche; ne facevano parte giganti come Calamandrei, Ruini, Pertini, Terracini, per citarne solo alcuni. Ed ora abbiamo a che fare con nani chiamati Renzi, Berlusconi (non parlamentari) e Verdini (rinviato a giudizio)
La Costituzione venne approvata con l’88% dall’Assemblea Costituente dopo un lungo, colto e serio dibattito. Ora è modificata, alle prime letture al Senato ed alla Camera, a stretta maggioranza con il Parlamento semivuoto.
La legislazione italiana è ipertrofica, tanto che Calderoli aveva iniziato a farne un falò, ma qualcuno ritiene che le due camere limitino la legiferazione: evidente contraddizione.
Il Senato elettivo viene sostituito con un Senato di nominati da istanze inferiori, quali consigli comunali e regionali, con potere di concorrere alla riforma della Costituzione.
Un uomo animato da spirito autoritario scatena contro le istituzioni repubblicane una pletora di portaborse, dipendenti ricattabili e privilegiati in quanto inseribili nelle liste elettorali bloccate.
Non solo, il Nostro minaccia i recalcitranti paventando le elezioni, come se avesse il potere di sciogliere il Parlamento. Preso da attacco di bulimia si crede che, oltre che Presidente del Consiglio si creda padrone del Parlamento, Capo dello Stato e , forse, anche Sommo Pontefice, visto che usa l’elicottero bianco, dismesso dal Papa.
Purtroppo gli Italiani, tranne minoranze, non si rendono conto della situazione. 

Ernesto Passoni         

martedì 10 marzo 2015

Ripartiamo dalla TERRA

Comunicato del Comune di Brivio
Cari cittadini,
a un anno esatto di distanza siamo a riproporvi l’iniziativa “Ripartiamo dalla Terra”,  sempre  più convinti che le motivazioni di allora rimangono valide, anzi in questo 2015 Anno del EXPO dal Tema “Nutrire il Pianeta, Energie per la Vita” trovano un’ulteriore motivazione per continuare questo percorso di riscoperta delle possibilità agricole del nostro territorio.
L’ulteriore motivazione è che una ricchezza della natura è la biodiversità e le quattro serate che andremo ad affrontare assieme, sono un cammino nella scoperta di quanto il nostro territorio, ancora oggi ha delle risorse e delle possibilità da non disperdere nella frenesia della Modernità.
C’è una storia di produzione agroalimentare che partendo dalla ricchezza del nostro passato può trovare le ragioni per continuare non solo, a “resistere”, ma a dare ricchezza al nostro futuro, partendo dall’ascolto delle esperienze che già ci sono e soprattutto nell’osare a metterci in gioco.
Bisogna avere il coraggio di tanto bravi capoofficina delle grosse ditte milanesi o lecchesi che agli inizi degli anni ’60 lasciarono il posto di lavoro per iniziare un’attività in proprio, magari lavorando in vecchie stalle dismesse, sotto dei portici ed oggi sono realtà produttive del nostro territorio, coloro che negli anni ne hanno costruito la ricchezza.
Non abbiamo l’illusione che la nostra crisi si risolva ritornando a coltivare, o meglio aver cura della terra, ma siamo sicuri che solo valorizzandola noi potremo trovare le risorse per affrontare con serenità il futuro.
In questa ulteriore proposta avremo come compagno di avventura il PLIS Monte di Brianza, realtà nata l’anno scorso, che nelle sue finalità ha l’obbiettivo della valorizzazione del territorio, e che comprende oltre il comune di Brivio, altri 5 comune Olgiate Molgora, Airuno, Valgregentino, Olginate, Garlate.
Di strada da fare ne abbiamo parecchia, oggi noi dobbiamo iniziare questo cammino, i protagonisti delle 4 serate saranno le nostre guide, persone già avviate sul percorso, pensiamo che non sia più il tempo del “Pensarci” ma il tempo del “Partire”.     
Teniamo molto alla vostra partecipazione e contiamo sul contributo delle vostre idee, della vostra energia, della vostra voglia di fare per riappropriarci di un territorio che è sempre stato generoso con chi ha saputo prendersene cura.
Certi che saprete cogliere l’occasione vi aspettiamo per condividere assieme questa possibilità.
L’Amministrazione Comunale di Brivio  
 Il PLIS Monte di Brianza

Contributo di un cittadino

Buon giorno!
All’indomani dell’intervista di Matteo Renzi all’Espresso, che condivido integralmente, in tema di “riforma del Partito” desidero offrire questa breve riflessione-proposta.
Il PD, al quale mi sento sempre più legato, è in un’evidente, delicata e al tempo stesso promettente, fase di transizione.
Mi sono iscritto nel 2014 e in questi mesi ho frequentato il Partito a livello locale, provinciale e regionale.
Vi ho (troppo) spesso trovato sentimenti di frustrazione, insoddisfazione, smarrimento e disorientamento, ma anche grandi potenzialità inespresse.
Come ha detto Roberto Speranza, “l’unità del PD è centrale: siamo l’unica forza credibile che può guidare l’Italia”.
Tuttavia l’unità, se è la priorità, si sta rivelando incompatibile non solo con le correnti, ma anche con le maggioranze e le minoranze organizzate.
Il Sistema di Orchestre professionali e amatoriali che è stato creato in Venezuela quarant’anni fa da Antonio Abreu e da Claudio Abbado, e che coinvolge oltre 350.000 giovani e meno giovani musicisti, non ha né correnti né maggioranze né minoranze organizzate.
Proprio perciò, forse, è in continuo sviluppo e molti Paesi, tra cui l’Italia, stanno cercando di imitarlo.
Quel Sistema mi sembra un modello organizzativo bello e attraente, ma soprattutto vincente, per il PD che possiamo e dobbiamo costruire nel prossimo futuro.
Tutte le differenze (di storie, culture, sensibilità, conoscenze e competenze individuali) sono indispensabili e sono assolutamente preziose, ma solo in quanto concorrono alla realizzazione di una visione condivisa da tutti coloro che volontariamente aderiscono a quel progetto: una visione che deve essere motivante, appassionante ed entusiasmante per ognuno e per tutti.
Abbiamo bisogno di un Partito “in forma” (appropriato slogan del PD lombardo), che per essere tale deve poter contare su persone sempre meno orientate a litigare e sempre più impegnate a studiare, formarsi, esercitarsi e allenarsi: proprio come fanno, insieme e da soli, i musicisti di un’Orchestra sinfonica, le loro Prime Parti e i loro Direttori.
Il frequente, programmato e capillare coinvolgimento diretto (porta a porta) e indiretto (attraverso le tecnologie) dei cittadini-elettori (come è accaduto con la recente consultazione referendaria in Lombardia, come sta accadendo in Veneto, con Alessandra Moretti, e come sta per accadere a Lecco, con la sperimentazione del metodo Moffo per la campagna elettorale di Virginio Brivio) sono la vera carta vincente per il prossimo futuro.
Un Partito che non solo si concepisce e si percepisce, ma si comporta e soprattutto si auto-disciplina come un Sistema Orchestrale, organizzato a livello nazionale e locale, potrà davvero continuare a “vincere insieme”, evitando che il risultato elettorale del 25 maggio 2014 rimanga un’esperienza eccezionale e irripetibile.
Un caro saluto
Luciano