La buona scuola


Al via la svolta attesa da anni 

Con l’approvazione definitiva del disegno di legge ‘La buona scuola’ è arrivata la svolta attesa da anni per rafforzare l’autonomia degli istituti, contrastare l’abbandono e la dispersione e rendere concreta l’autonomia scolastica. Tutti i contenuti della riforma nel nostro speciale.
Con l’approvazione definitiva della riforma della scuola siamo finalmente alla svolta attesa per anni. Rafforzamento dell’autonomia degli istituti, contrasto ai fenomeni dell’abbandono e della dispersione, lotta alle diseguaglianze sociali, culturali e territoriali ancora presenti nel nostro Paese, sono gli obiettivi principali che ci siamo dati con questo provvedimento. Allo stesso tempo queste norme servono a dare maggiore formazione agli studenti, garantire il diritto allo studio, attuare un grande piano per la sicurezza e la modernizzazione degli edifici. Oltre centomila insegnanti saranno assunti già per il prossimo anno scolastico ed è previsto un concorso per altri sessantamila. La cifra degli investimenti complessivi è di 4 miliardi di euro in due anni.
Ecco alcuni punti che danno il senso delle profonde innovazioni introdotte con la riforma
Più di 100 mila assunzioni dall'anno scolastico 2015/2016
Piano straordinario di  assunzioni a tempo  indeterminato di personale docente
Nuovo concorso entro dicembre 2015 per 60.000 insegnanti abilitati
Concorso che valorizzerà al massimo titoli ed esperienza professionale
La carta di identità della scuola con priorità e indirizzi strutturata da tutta la comunità scolastica.
Viene elaborata dal Collegio docenti e votata dal Consiglio d’istituto
Curriculum e Carta dello studente
Lo studente potrà aggiungere insegnamenti opzionali per seguire vocazioni e talenti. Il CV conterrà i risultati scolastici, le esperienze personali e di alternanza scuola-lavoro, e avrà un peso alla maturità. Carta dello studente per accedere a beni e ai servizi e per la mobilità nazionale e internazionale.
Alternanza scuola-lavoro
Per costruire un ponte tra scuola e mondo del lavoro: 400 ore di alternanza scuola-lavoro negli ultimi 3 anni degli istituti tecnici professionali e 200 ore nei licei. Viene istituito il registro nazionale delle imprese per l’alternanza e la Carta dei diritti e dei doveri degli studenti.
Piano nazionale per la scuola digitale
90 milioni di euro per la scuola del XXI secolo: formazione dei docenti, infrastrutture digitali,  nuovi  laboratori aperti a  territorio.
Risorse per la formazione del docente
40 milioni di euro per la formazione in servizio e 500 euro l’anno ad ogni  insegnante attraverso la Carta del 
 docente per consumi culturali: acquisto di libri, tecnologie, mostre concerti, teatri.
Docenti premiati per merito
Istituito un Fondo di 200 milioni di euro per premiare l’impegno degli insegnanti.
I fondi sono assegnati seguendo la griglia definita dal  Comitato per la valutazione.
Il Comitato è composto da: 3 docenti, un genitore, uno studente e un membro esterno.
Responsabilizzazione del dirigente scolastico
Il dirigente scolastico è responsabile degli esiti della scuola. E’ valutato ogni tre anni da un nucleo di ispettori ad hoc.
Investimenti per edilizia scolastica
300 milioni di euro per scuole innovative, 40 milioni per ispezionare controsoffitti e solai di tutte le scuole del Paese. Più risorse, più sicurezza, più innovazione.
School bonus: la scuola è un bene comune
Tutti potranno sostenerla con donazioni agli istituti fino a un massimo di 100 mila euro (con un beneficio fiscale del 65%). Il 10% di ogni donazione andrà in un Fondo di perequazione per sostenere le scuole in aree disagiate.
Nel rispetto dell'autonomia per una scuola più aperta e inclusiva
Più inglese, educazione fisica e musicale nella scuola primaria. Più storia dell’arte , diritto, economia nelle scuole secondarie. Lotta alla dispersione scolastica.

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