venerdì 19 settembre 2014

2 x 1000 al Partito Democratico

Con l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, il PD ha voluto dare un segnale di forte cambiamento al Paese. Abbiamo fatto una scelta verso la sobrietà, la responsabilità e la trasparenza.
Da quest'anno saranno i cittadini a scegliere se e come sostenere la politica.
Puoi scegliere di contribuire e partecipare ai progetti del PD anche devolvendo il 2x1000 dell'irpef.
Sei ancora in tempo per farlo, anche se hai già consegnato la dichiarazione dei redditi. Compila e consegna alle Poste la scheda in allegato, entro il 30 settembre.
Per qualsiasi informazione potrai consultare il sito http://www.partitodemocratico.it/2x1000.
Grazie per il tuo sostegno.
 
Tel. 06.695321

mercoledì 17 settembre 2014

19 Settembre - Riunione di Circolo

Venerdì 19 Settembre 2014
alle ore 21,00
presso la sede del Cicolo PD di Merate
in Via Trento 26


è convocata l'Assemblea degli Iscritti e dei simpatizzanti PD


Odg:
- Relazione del Coordinatore pro-tempore sull'attività svolta; proposte per le attività future.
- Varie ed eventuali


La presenza e i contributi di tutti in indirizzo sono, come evidente, particolarmente importanti e necessari.


Con sempre viva cordialità.
Domenico Cavana 

(coordinatore Circolo PD - Merate)

martedì 16 settembre 2014

EMERGENZA SIRIANI: LA MAGGIORANZA SI VOLTA DALL'ALTRA PARTE

Niente assistenza sanitaria in Stazione Centrale: il centrodestra dice no alla mozione congiunta di Pd e Patto Civico
Seppure ogni giorno "sbarchino" a Milano oltre 500 profughi e la stazione centrale sia divenuta, oramai, centro di smistamento e frontiera verso il nord Europa, la maggioranza ha bocciato la mozione di Pd e Patto civico, presentata martedì scorso in consiglio regionale, che chiedeva l'istituzione di un presidio sanitario gestito dall'Asl per i profughi in transito.
La proposta scaturisce dall'emergenza profughi - senza precedenti - che il capoluogo lombardo sta affrontando dallo scorso ottobre: in un anno oltre 22mila, solo siriani, sono arrivati a Milano in condizioni di salute, spesso assai precarie. 
"La nostra - hanno dichiarato Sara Valmaggi e Carlo Borghetti - era una richiesta di collaborazione tra istituzioni, importante non solo per aiutare queste persone ma anche proprio, a tutela della salute pubblica. Riconosciamo il prezioso lavoro svolto sin qui dall'Areu sul gazebo di prima accoglienza, ma era necessario un impegno in più della politica per realizzare un ambulatorio che potesse garantire quella continuità anche oraria che il gazebo non può assicurare. Funzionari e tecnici di Areu si sono dimostrati, con la disponibilità prestata, ben più avanti della politica. Regione Lombardia invece si tira indietro e scarica la gestione dei profughi sul Comune di Milano, sull'Asl che collabora con il Comune presso i centri di accoglienza, su Areu e sulle associazioni. Mentre si approva una mozione di sostegno ai cristiani perseguitati, ci si dimentica di chi scappa dalle guerre del Medio Oriente. Inaccettabile".

lunedì 15 settembre 2014

PER L'IMMAGINE DI MARONI ALTRI 40 MILIONI

Un bando ricchissimo per la comunicazione regionale dei prossimi tre anni. E una parte sarà dedicata ancora per Expo
Quaranta milioni di euro da spendere in comunicazione nei prossimi tre anni, con un bando affidato ad Arca, la centrale acquisti di Regione Lombardia, rivolto ad aziende di una certa importanza, con lo scopo di permettere a tutte le società del sistema regionale di utilizzarne i servizi, e l'obiettivo dichiarato della Giunta Maroni di servirsene per Expo. È quanto è emerso dalla risposta dell'assessore regionale al Bilancio Garavaglia a un'interrogazione a risposta immediata del Pd, durante la seduta di consiglio.
"Quello che vorremmo capire è da quale capitolo di bilancio verranno tolti questi soldi - commenta Fabio Pizzul, primo firmatario dell'interrogazione, in quanto capogruppo nella Commissione che di comunicazione e media si occupa -. L'assessore è stato chiaro: per reperire quei 40 milioni, che non ha nascosto serviranno ancora una volta per sostenere l'immagine della Regione nella partita di Expo, bisognerà trasferire denaro da altre voci. Non vorremmo che a pagare fossero capitoli per noi fondamentali come la scuola o la cultura, tanto per fare un esempio. Per non parlare di altre questioni delicate come i trasporti. Vigileremo affinché ciò non accada", annuncia Pizzul. 
E se Garavaglia ha sottolineato che "Arca deve operare per ottenere i migliori prezzi, ma anche in un'ottica di trasparenza e cercando la migliore qualità - come fa sapere sempre Pizzul -, è anche vero che però, in questo modo, i soggetti aggiudicatari finiranno per essere aziende molto grandi, probabilmente penalizzando altre realtà presenti sul territorio lombardo". 
Come non ha convito il consigliere Pd il fatto che "l'iniziativa riguardi tutti gli enti del sistema regionale, dando una sorta di sensazione di accentramento della comunicazione che rischia di mortificare l'autonomia dei diversi soggetti del Sireg". 
Infine, Pizzul conferma che "l'assessore ha parlato di un valore complessivo di 40 milioni 600mila euro per 3 anni e di 8 milioni e mezzo, sempre per lo stesso periodo, per acquisto di spazi pubblicitari. E qui a Garavaglia è scappato di dire che gli incrementi di spesa rispetto al passato sono ovvi, visto l'appuntamento di Expo. Maroni, evidentemente non soddisfatto della visibilità ottenuta fin qui, vuole comparire di più, ma questo non può avvenire penalizzando altre politiche della Regione o mettendo in discussione servizi fondamentali per i cittadini. L'Expo deve essere utile ai lombardi, non all'immagine del presidente".

domenica 14 settembre 2014

ETEROLOGA, LA LOMBARDIA METTE I PALETTI

Tutto il costo a carico delle coppie, limitazioni su chi può accedere
L'accesso alle tecniche di fecondazione eterologa, lo dice la Consulta, è un diritto, ma questo al centrodestra lombardo non piace. Non è un'opinione, ma un fatto, sancito dalle parole dei numerosi esponenti di Lega, Ncd e Fratelli d'Italia che hanno detto la loro sull'applicazione dellelinee guida nazionali in Lombardia ("non diventeremo il gametificio d'Italia", Stefano Carugo, Ncd; "Sono convinto che la Giunta di Palazzo Lombardia finirà per adottare una delibera quanto più possibile restrittiva, in maniera da non incentivare, per quanto di competenza regionale, l'utilizzo dell'eterologa", Massimiliano Romeo, Lega; "che non diventi un escamotage per aprire alla genitorialità delle coppie gay, che non sia un primo passo in quella direzione e che non apra dunque alle adozioni per tutti", Riccardo De Corato, FdI).
E ora, dalle parole si è passati ai fatti: la Regione Lombardia, lo ha annunciato l'assessore e vicepresidente Mario Mantovani, non applicherà alcuna tariffa agevolata per la fecondazione eterologa nelle strutture pubbliche e private convenzionate, e quindi i costi saranno tutti a carico della coppia, come nel privato puro. Si stima che, agli aspiranti genitori, le sessanta cliniche lombarde abilitate (dall'entrata in vigore della delibera parte il blocco di ulteriori abilitazioni), chiederanno un conto che va dai millecinquecento ai tremila euro. Al momento solo la Lombardia si comporterebbe in questo modo, poichè in altre Regioni è prevista una tariffa agevolata o un ticket. Va notato che la fecondazione omologa, in Lombardia, è invece gratuita.
Inoltre, la Regione non permetterebbe l'eterologa in tutti i casi previsti dall'accordo nazionale, ma solo per le coppie in cui uno o entrambi i partner siano irrimediabilmente sterili. Le linee guida nazionali, invece, parlano anche di partner portatori di malattie genetiche o con gameti deboli, a seguito di tentativi di fecondazione omologa non andata a buon fine. Questa limitazione lombarda, stando alle dichiarazioni degli esponenti della maggioranza, sarebbe lo stop "a derive eugenetiche".
Sara Valmaggi, dopo aver sentito le parole di Mantovani, risponde così: "Un diritto è stato immolato sull'altare dell'integralismo ciellino. In Lombardia - afferma - negando ogni forma di rimborso pubblico di fatto si escludono dalle cure tutte le coppie non agiate. Tra le 6 mila coppie già oggi in lista d'attesa quante di loro potranno permettersi di pagarli?".
Ma non solo."È chiaro - continua la vicepresidente del Consiglio regionale - che dietro le motivazioni di carattere economico c'è in realtà la volontà di limitare fortemente l'accesso alla fecondazione eterologa, come dimostrano anche le dichiarazione del Nuovo centro destra e di alcuni esponenti dell'oscurantismo leghista lombardo. La scelta della Regione Lombardia - conclude - appare in contrasto con la sentenza della Corte costituzionale, che ha parlato di 'un ingiustificato diverso trattamento della coppia in base alla capacità economica' e ha posto a fondamento del proprio giudizio la necessità di garantire il principio di equità".