venerdì 12 settembre 2014

MARONI PARLA SOLO DI TAGLI, MA DA ROMA ARRIVA 1 MLD PER LA SANITÀ

Il presidente lombardo cerca scuse per le promesse mancate, e torna a parlare del Referendum per lo statuto speciale

Un miliardo di euro in più per la sanità, 300 milioni per la cassa integrazione in deroga, 45 milioni per il trasporto pubblico locale, 1,5 milioni per la Certosa di Pavia e per Villa Manzoni a Lecco. Basterebbe questo per rispondere al continuo piagnisteo del presidente Maroni contro il governo, accusato di effettuare tagli continui alla Regione Lombardia. Ma se Maroni insiste è per sostenere la linea del referendum per lo statuto speciale, quello consultivo per cui ha deciso di stanziare ben 30 milioni di euro, ultima frontiera dell'inconcludente autonomismo leghista, passato negli anni dal federalismo al secessionismo, dalla rivendicazione del 75% delle tasse allo Statuto speciale. Il tutto senza mai arrivare a nulla, pur avendo il Carroccio e Maroni tenuto in mano a lungo le leve del Governo e della Regione. La colpa, per la Lega, è sempre di qualcun altro e solitamente di Roma, intesa come governo e parlamento. Tuttavia è proprio lì che finalmente si sta discutendo della riforma della Costituzione e, prima che Salvini cambiasse idea e decidesse per il voto contrario, il suo partito aveva contribuito al percorso riformatore, avendo addirittura nominato uno dei due relatori al Senato nella persona dell'ex ministro delle riforme Roberto Calderoli. Il capogruppo del Pd Enrico Brambilla torna a ribadire che "è in quella sede, in modo serio, che la Lombardia deve impegnarsi per guadagnare quegli spazi di autonomia che da sempre rivendica", anche partendo dal fatto che il testo uscito dal Senato mantiene il cosiddetto federalismo differenziato, che permette alle regioni con i conti in ordine di ottenere competenze in più in cambio delle relative risorse. Quanto ai 30 milioni, dice Brambilla, si utilizzino diversamente, "per porre rimedio alle tante emergenze che il maltempo di questa estate anomala ha creato in diversi territori della Lombardia". 

Da SettegiorniPD

giovedì 11 settembre 2014

EXPO, LE PROPOSTE DEL PD PER UNA LOMBARDIA PIÙ MODERNA E ACCOGLIENTE

Dal wi-fi sui treni agli spettacoli teatrali sottotitolati in inglese, dalla segnaletica agli impianti sportivi aperti ai turisti


Mancano otto mesi all'inaugurazione di Expo e, mentre la Giunta Maroni se la prende con il governo nazionale per il no all'idea di Sgarbi di portare a Milano i Bronzi di Riace, il Pd si occupa di una serie di proposte di interventi al fine di rendere la Lombardia, in vista dell'evento, una Regione più moderna e accogliente.
Il capogruppo Enrico Brambilla, assieme ai consiglieri Fabio Pizzul e Luca Gaffuri, ha presentato infatti in piena estate dieci proposte che potrebbero adottarsi per accorciare le distanze fra Milano e le moderne capitali europee, come dotare i treni regionali di Trenord di collegamento wi-fi e attrezzare aree di sosta e di parcheggio per camper nelle vicinanze delle principali mete turistiche lombarde che ancora ne sono sprovviste. Poiché, come ha spiegato Gaffuri "la Lombardia, nella classifica della ricettività e della qualità dei servizi per il turismo en plain air è nella parte bassa della classifica". 
Le idee avanzate dal Pd pensano anche alla cultura, in particolare il consigliere Pizzul ha richiesto il mantenimento all'interno del Padiglione Italia del mercato al buio, di valorizzare il patrimonio artistico non esposto di Brera e di organizzare mostre su tutto il territorio. Un altro suggerimento è quello di puntare sull'aggiornamento tecnologico per le sale cinematografiche e teatrali affinché sia presente la sottotitolazione in inglese. In ultimo il Pd ha chiesto alla Regione di indire un bando per i giovani artisti. 
Le idee non sono mancate neppure sul fronte dello sport, dove si sono lanciate le proposte di disporre finanziamenti ad hoc per le società sportive, favorendo l'organizzazione di eventi in città e di tradurre in inglese la segnaletica degli impianti perché siano fruibili anche ai turisti. 
Il capogruppo Enrico Brambilla ha chiesto inoltre che si tenga una seduta straordinaria del Consiglio regionale proprio su Expo: "Basta fare polemiche, Expo è alle porte e occorre fare tutto il possibile per la migliore riuscita - ha detto -. Ci attendiamo
inoltre, visto il tema di Expo, che la legge sulla difesa del suolo sia operativa prima dell'inizio della manifestazione. Certamente su questo tema si misurerà la credibilità della giunta Maroni e della sua maggioranza".

Expo 2015: per una Lombardia più accogliente

l'infografica

mercoledì 10 settembre 2014

NUOVO ANNO, BUONA SCUOLA


Il Governo Renzi ha reso pubbliche le linee guida sulla scuola, 136 pagine di idee e proposte, precedute da una fotografia critica dell'esistente, sulle quali dal 15 settembre al 15 novembre si apre una grande consultazione pubblica per raccogliere idee, giudizi e proposte. Come ha sottolineato il presidente Renzi nel video di presentazione, non si tratta di una riforma della scuola italiana, ma del tentativo di provare a cambiare l'inerzia di un sistema scolastico che da troppo tempo pare avvitato sui suoi problemi. Da gennaio inizia la fase operativa e legislativa per avviare, nel 2015, il cambiamento per la buona scuola. Fabio Pizzul ha commentato così il nuovo patto educativo: "Chi aveva ipotizzato lo slittamento dei provvedimenti sulla scuola per mancanza di coperture finanziarie avrà ora di che leggere e giudicare. L'ennesima promessa come dicono i detrattori? Non mi pare, lo definirei piuttosto l'inizio di un processo di cambiamento. Il dibattito e la riflessione sono aperti: mi auguro siano l'occasione per rimettere la scuola al centro o all'inizio dell'agenda politica italiana".

Ecco, in sintesi, i 12 punti fondamentali del documento:

1. MAI PIU' PRECARI NELLA SCUOLA Un piano straordinario per assumere 150 mila docenti a settembre 2015 e chiudere le Graduatorie ad Esaurimento. 

2. DAL 2016 SI ENTRA SOLO PER CONCORSO 40 mila giovani qualificati nella scuola fra il 2016 e il 2019. D'ora in avanti si diventerà docenti di ruolo solo per concorso, come previsto dalla Costituzione. Mai più 'liste d'attesa' che durano decenni.

3. BASTA SUPPLENZE Garantire alle scuole, grazie al Piano di assunzioni, un team stabile di docenti per coprire cattedre vacanti, tempo pieno e supplenze, dando agli studenti la continuità didattica a cui hanno diritto.

4. LA SCUOLA FA CARRIERA: QUALITÀ,VALUTAZIONE E MERITO Scatti, si cambia: ogni 3 anni 2 prof. su 3 avranno in busta paga 60 euro netti al mese in più grazie ad una carriera che premierà qualità del lavoro in classe, formazione e contributo al miglioramento della scuola. Dal 2015 ogni scuola pubblicherà il proprio Rapporto di Autovalutazione e un progetto di miglioramento.

5. LA SCUOLA SI AGGIORNA: FORMAZIONE E INNOVAZIONE Formazione continua obbligatoria mettendo al centro i docenti che fanno innovazione attraverso lo scambio fra pari. Per valorizzare i nuovi Don Milani, Montessori e Malaguzzi.

6. SCUOLA DI VETRO: DATI E PROFILI ONLINE Online dal 2015 i dati di ogni scuola (budget,valutazione, progetti finanziati) e un registro nazionale dei docenti per aiutare i presidi a migliorare la propria squadra e l'offerta formativa.

7. SBLOCCA SCUOLA Coinvolgimento di presidi, docenti, amministrativi e studenti per individuare le 100 procedure burocratiche più gravose per la scuola. Per abolirle tutte.

8. LA SCUOLA DIGITALE Piani di co-investimento per portare a tutte le scuole la banda larga veloce e il wifi. Disegnare insieme i nuovi servizi digitali per la scuola, per aumentarne la trasparenza e diminuirne i costi.

9. CULTURA IN CORPORE SANO Portare Musica e Sport nella scuola primaria e più Storia dell'Arte nelle secondarie, per scommettere sui punti di forza dell'Italia.

10. LE NUOVE ALFABETIZZAZIONI Rafforzamento del piano formativo per le lingue straniere, a partire dai 6 anni. Competenze digitali: coding e pensiero computazionale nella primaria e piano "Digital Makers" nella secondaria. Diffusione dello studio dei principi dell'Economia in tutte le secondarie.

11. FONDATA SUL LAVORO Alternanza Scuola-Lavoro obbligatoria negli ultimi 3 anni degli istituti tecnici e professionali per almeno 200 ore l'anno, estensione dell'impresa didattica, potenziamento delle esperienze di apprendistato sperimentale.

12. LA SCUOLA PER TUTTI, TUTTI PER LA SCUOLA Stabilizzare il Fondo per il Miglioramento dell'Offerta Formativa (MOF), renderne trasparente l'utilizzo e legarlo agli obiettivi di miglioramento delle scuole. Attrarre risorse private (singoli cittadini, fondazioni, imprese), attraverso incentivi fiscali e semplificazioni burocratiche. 

LA-BUONA-SCUOLA_Rapporto_3-settembre-2014 (clikkare sul titolo per scaricare il rapporto completo)

Da Settegiorni PD