venerdì 4 aprile 2014

Comunicato Stampa PD sugli arresti dell'operazione "Metastasi"

Al comunicato che segue, aggiungo la conferma della sospensione dal partito del Sindaco di Valmadrera Marco Rusconi, decisa dalla Direzione Provinciale a norma di regolamento.

Domenico Cavana

Segretario del Circolo PD di Merate

comunicato stampa

Lecco, 03 Aprile 2014

Tante parole sono state già spese da ieri ad oggi sugli arresti nell'ambito dell'operazione "Metastasi" che riportano alla ribalta della provincia lecchese la presenza radicata della 'Ndrangheta, fenomeno purtroppo non sconosciuto nella nostra provincia.
Il Partito Democratico, che fonda il suo operato sui valori della legalità e della moralità, vive come un fulmine a ciel sereno la notizia dei 10 arresti che vedono coinvolto anche il sindaco di Valmadrera Marco Rusconi.

Si ritiene però opportuno scindere i tre livelli con cui valutare quanto accaduto: il piano umano, quello giuridico e quello politico.

Sul piano umano, non possiamo che esprimere la nostra solidarietà alla famiglia di Marco Rusconi, che certamente in questi giorni si ritrova ad affrontare una situazione difficilissima. Lo stupore del Partito Democratico per il suo coinvolgimento é dettato, in particolare, dal giudizio unanime sul buon operato del lavoro da lui svolto in questi anni di attività amministrativa, riconosciuto da chiunque abbia avuto occasione di confrontarsi o collaborare con lui.

Sul piano giuridico, non avendo sinora avuto la possibilità di prendere visione degli atti ufficiali dell'inchiesta ed in particolare dell'ordinanza di custodia cautelare, non riteniamo opportuno esprimere alcun commento; ribadiamo il massimo rispetto per il lavoro che, con professionalità, ė stato e verrà svolto dalla magistratura e dalle forze dell'ordine.
Riteniamo opportuno precisare che da un primo comunicato ufficiale della procura della Repubblica, Marco Rusconi, a differenza degli altri arrestati, non risulta accusato di associazione per delinquere di stampo mafioso.

Sul piano politico, solo poche considerazioni.
I numerosi amministratori dei nostri piccoli comuni, rappresentanti del Partito Democratico o comunque dell'area di centro sinistra, i tanti iscritti, i militanti, gli elettori che hanno fatto della legalità la propria bandiera sono gli stessi che oggi più che mai motivano la nostra Federazione Provinciale a continuare a parlare di legalità. Tema che sentiamo nostro e per cui è stata assegnata dalla Direzione Provinciale un'apposita delega a persone di comprovata competenza ed autorevolezza per contrastare fenomeni quali mafia e corruzione.

Rimaniamo ora in attesa (auspichiamo in tempi celeri) della conclusione del procedimento giudiziario per avere chiarezza sull’accaduto e poter fornire risposte certe agli iscritti ed elettori che credono nei valori della legalità e della moralità su cui si fonda il nostro partito, il Partito Democratico. 

giovedì 3 aprile 2014

IL FUTURO DEI PICCOLI COMUNI



VENERDI' 4 APRILE, ore 21.00, Sala Civica "Pertini" - Osnago

IL FUTURO DEI PICCOLI COMUNI

incontro con Fabio Pizzul e Mauro Guerra



La legge obbliga i Comuni al di sotto dei 5mila abitanti ad associarsi per svolgere gran parte delle proprie funzioni. 
La norma è stata modificata più volte nei tempi e nelle modalità, ad oggi il completamento del percorso associativo è previsto obbligatoriamente entro il 31 dicembre 2014. 

La scelta del legislatore è frutto della necessità di riduzione della spesa della Pubblica Amministrazione, ma – tra rigidità normative e cambiamenti di percorso – rischia di non raggiungere lo scopo. Nel contempo rischia di rendere ancora più difficile il compito di chi amministra i piccoli Comuni, già alla presa con l’applicazione del Patto di Stabilità che sta bloccando gli investimenti e la prevista riduzione del numero dei consiglieri comunali. 

E’ possibile rendere virtuoso questo percorso progettando aggregazioni che offrano migliori servizi ai cittadini? 
Qual è la dimensione ottimale di un Comune? 
E’ meglio unire le strutture burocratiche ma mantenere in vita i singoli Comuni oppure conviene pensare ad aggregare i Comuni in entità più grandi? 
Ridurre il numero dei consiglieri comunali porta risparmi significativi? Non rischia di disperdere un patrimonio di volontariato civico che tiene in piedi le piccole realtà? 

Una serata di riflessione su di un tema che non solo gli amministratori ma anche i semplici cittadini non possono eludere, perché le scelte che saranno compiute cambieranno profondamente i nostri paesi.