sabato 8 febbraio 2014

Incontro con i Cittadini di Merate e del Circondario Meratese


14 Febbraio 2014
ore 21,00
Sala Civica - Viale Lombardia n° 14 - Merate

Incontro con i Cittadini di Merate e del Circondario Meratese

TEMI DELL’INCONTRO

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·       ·     Costruire insieme un nuovo “desiderio”
·       ·     Riprendiamo il cammino dopo le primarie
·       ·     Merate  : verso le Amministrative 2014
·       ·     Presentazione dell’evento pubblico  programmato per  il 7 Marzo : “ L’Europa che serve”


Interverranno:

Fausto Crimella segretario provinciale del PD
Augusto Rimini Coordinatore del Circondario Meratese
Domenico Cavana segretario del circolo PD di Merate

coordinerà l’incontro:

Enrico Mazzucchelli  - incaricato per la comunicazione PD Merate

mercoledì 5 febbraio 2014

PER UNA SCUOLA DAVVERO AUTONOMA

Ascoltati in commissione Istruzione i promotori dell'iniziativa popolare che vuole valorizzare il sistema di istruzione

Nel 2011 era stata depositata una proposta di legge di iniziativa popolare riguardante la valorizzazione delle autonomie funzionali del sistema di istruzione e formazione. Grazie alla sollecitazione del gruppo regionale del Pd, questa proposta è stata inserita, nei giorni scorsi, nell'ordine del giorno della commissione Cultura e istruzione. Sono state, così, ascoltate dai consiglieri le ragioni dei firmatari referenti dell'iniziativa, che hanno presentato gli obiettivi e le modifiche da apportare alla legge attuale sul sistema educativo. 
Questo progetto ha come obiettivo quello di consentire alle scuole di sviluppare e di esercitare l'autonomia funzionale attraverso il riconoscimento di associazioni delle istituzioni scolastiche autonome. Come hanno detto i referenti, il riconoscimento deve avvenire tramite requisiti, a garanzia di una effettiva rappresentatività sul territorio lombardo (presenza in almeno 4 province e numero delle istituzioni scolastiche associate non inferiore al 20% di quelle esistenti, che sono 1320). Inoltre, è prevista la costituzione di una Conferenza delle autonomie funzionali per il sistema istruzione e formazione che comprende anche le Università e le Camere di commercio, che abbia la facoltà di pronunciarsi sugli atti di regolamentazione, programmazione e indirizzo del sistema educativo. 
Fabio Pizzul, che in commissione è il capogruppo per il Pd, ha chiesto alcuni chiarimenti sul ruolo della Conferenza delle autonomie per il sistema di istruzione e di valutare la possibilità dell'associazionismo come riconoscimento. Il presidente di commissione ha concluso l'audizione impegnandosi a promuovere l'iniziativa con l'assessore all'Istruzione, in attesa di calendarizzare la discussione finale in Aula. 

Da Settegiorni PD

martedì 4 febbraio 2014

SANITÀ, IL VENETO FA BENE E LA LOMBARDIA NON LO COPIA

Salvini loda Zaia per l'abbattimento delle liste d'attesa, ma quando fu il Pd a dire di seguire quell'esempio...

In Veneto, come peraltro anche altrove, le liste d'attesa degli ospedali pubblici si sono accorciate grazie a un provvedimento della Regione che ha deciso di estendere gli orari di visita alla sera e nel fine settimana. Ovviamente mettendoci dei soldi, 30 milioni in questo caso, per pagare medici e infermieri. Una buona idea, pensiamo noi. E come noi lo pensa anche Matteo Salvini, che lo ha detto sabato 25 gennaio dopo l'incontro dei due governatori e mezzo (Cota) del Carroccio. Ma la macroregione - ve la ricordate? - non funziona nemmeno in questo caso, come abbiamo spiegato già nel novembre scorso. La Regione Lombardia, infatti, ha preferito stanziare 25 milioni in favore di tutte le strutture sanitarie, pubbliche e private accreditate, anche quelle senza contratto con il servizio sanitario regionale, affinché effettuassero un maggior numero di esami. I tre quarti di queste risorse sono andate a beneficio dei privati e le liste d'attesa non sono diminuite. "Forse- spiega Sara Valmaggi - in Lombardia si preferisce ancora tutelare qualche vecchio amico, piuttosto che i cittadini che aspettano mesi per un esame. A Salvini e Maroni l'onere della spiegazione".

Da Settegiorni PD

STAMINA, LA REGIONE SE NE LAVA LE MANI

L'indagine della Giunta scarica le responsabilità, ma il Pd contesta. E ottiene l'indagine ispettiva.

È un ultimatum quello lanciato dal Pd alla maggioranza sulla questione Stamina. O si procede alla svelta alla calendarizzazione dell'indagine conoscitiva della commissione Sanità, o le opposizioni chiederanno la formalizzazione di una commissione d'inchiesta. In Commissione sanità, mercoledì è scoppiata una bagarre tra Pd e maggioranza, causata dal fatto che non è ancora stata avviata l'indagine conoscitiva richiesta da giorni e che l'Assessore Mantovani, intervenuto in Commissione per rispondere ad alcune interrogazioni, sulla vicenda Stamina continua a non dare risposte. La minaccia dell'opposizione ha sortito un primo effetto: il presidente della commissione Fabio Rizzi ha calendarizzato per il 5 febbraio l'esame della richiesta di indagine ispettiva, con la quale il Pd vuole sentire la testimonianza e le considerazioni dei vertici e del personale medico degli Spedali Civili, dei vertici dell'assessorato alla Sanità, dei saggi nominati da Maroni per la riforma della sanità, a partire da Umberto Veronesi e Giuseppe Remuzzi, dei responsabili dei tre laboratori lombardi certificati a livello internazionale per la manipolazione delle cellule staminali e anche del vicepresidente di Fondazione Stamina Marino Andolina, autore di dichiarazioni inquietanti rispetto al coinvolgimento di Regione Lombardia. 
Il giudizio sulla Giunta non cambia: "La Giunta pecca di omissione su una questione grave che riguarda la vita di intere famiglie, il lavoro di diversi medici e una struttura pubblica importante come gli Spedali Civili di Brescia. Da giorni chiediamo con fermezza che venga previsto un calendario per l'indagine conoscitiva e abbiamo anche individuato alcuni soggetti da audire, ma continuiamo ad assistere a continui rimandi, mentre la maggioranza sembra volersi affidare ad un'indagine della Giunta, è assolutamente inaccettabile - ha detto Gian Antonio Girelli -. Noi chiediamo che si accerti che si tratti di un metodo scientifico, dal momento che viene erogato in un ospedale pubblico, con soldi pubblici e vogliamo sapere qual è il criterio di accesso alla sperimentazione, dato che non ci è chiaro nemmeno questo". 
Intanto, nella giornata di giovedì, Maroni e Mantovani hanno reso noti i risultati dell'azione ispettiva su Stamina svolta dagli assessorati. La Regione non ha responsabilità, hanno detto, perché a decidere tutto sono stati gli Spedali Civili di Brescia e il governo, che ha approvato con il ministro Balduzzi un decreto, poi convertito in legge, sulle cure compassionevoli (che però prevede il buon esito della sperimentazione e che quindi non si attaglia al metodo Stamina). "Quella di Mantovani su Stamina è una ricostruzione pilatesca e di comodo - commenta Girelli -. Tutti ricordiamo che solo qualche settimana fa il vicepresidente della Regione prometteva che avrebbe aperto al metodo Stamina altri ospedali lombardi e di altre regioni. C'è di più. Non è vero che la Regione non ha compiuto alcun atto: nell'ottobre del 2012 la giunta regionale deliberò di affiancare gli Spedali Civili di Brescia nel ricorso al Tar di Brescia contro il blocco del metodo stamina imposto dall'Agenzia Italiana del Farmaco. È evidente che la velocissima indagine degli assessori non chiarisce nulla e che l'indagine ispettiva che abbiamo chiesto in commissione Sanità è più che mai urgente". 

Da Settegiorni PD 

Visualizza il video: Stamina, l'inaccettabile silenzio di Mantovani:
http://www.youtube.com/watch?v=WcTOnpkKQBI