martedì 5 agosto 2014

I SOLDI DELLA CULTURA? AL MEETING DI COMUNIONE E LIBERAZIONE

All'incontro di Rimini la Regione regala 60mila euro. Al Festival internazionale di Mantova riserva un bando da 20mila.

La scorsa settimana la Giunta Maroni ha deliberato la partecipazione di Regione Lombardia al Meeting per l'amicizia fra i popoli di Rimini, il noto appuntamento organizzato da Comunione e Liberazione e in programma dal 24 al 30 agosto. Dai tempi di Formigoni, con una scusa o con l'altra (lo stand, il patrocinio…), Regione Lombardia 'regala' soldini all'incontro ciellino. E finché si trattava del Celeste, nato politicamente dalle viscere del movimento di Don Giussani, passi. Ma che sia la Lega, nell'anno 2014 e in tempi di vacche magre da far paura, a stanziare addirittura 60mila euro, al Pd non è andato proprio giù.
La reazione immediata è stata quella di Marco Carra, consigliere regionale mantovano, che già stava lamentando, da quando se ne è avuta notizia, la pochezza del contributo che la Regione riserva per un evento di vasta risonanza internazionale come il Festival della letteratura di Mantova. In sostanza, Carra si chiede come mai per una manifestazione così di parte e non esattamente pubblica i soldi, e parecchi, ci sono, e per un festival noto a livello mondiale non esce un euro in più di quelli previsti da un bando aperto persino alle sagre di paese. 
Ma si dà anche una risposta: "Quei 60mila euro sono un obolo politico di Maroni agli alleati ciellini, un investimento per garantirsi l'appoggio necessario a tenere in piedi la sua Giunta. Al meeting i soldi della Regione non mancano mai a differenza di altre iniziative, ma per quanto riguarda uno degli eventi che caratterizzano ormai la Lombardia nel mondo, Maroni e la Lega concedono solo spiccioli: 20mila euro, decisi, evidentemente, con l'unico criterio della convenienza politica". 
Non solo, rincara la dose Carra: "Meno male che l'assessore alle Culture di Maroni, Cristina Cappellini, aveva detto che tutte le manifestazioni, fossero sagre, feste più o meno provinciali, manifestazioni di qualsivoglia genere o festival culturali nazionali o internazionali, dunque senza distinzione, avrebbero dovuto partecipare a un bando per accedere a un contributo di massimo 20mila euro. E aveva anche assicurato che la regola era ferrea e non potevano più esserci contributi diretti di Regione Lombardia a nessun evento". Finché non si è appalesato all'orizzonte il meeting di CL.

Da SettegiorniPD

Nessun commento:

Posta un commento