venerdì 26 dicembre 2014

Auguri di Buone Feste!

la redazione di Pdmerate.blogspot augura a tutti buone Feste!


L'attività del blog riprenderà regolarmente il 5 gennaio.


Grazie a tutti per averci seguito nel 2014... E arrivederci nel 2015!




Pdmerate

giovedì 18 dicembre 2014

Vi ricordiamo l'incontro di domani sera presso la sede di Via Parini 35 sul tema della "Buona Scuola"

Cari iscritti ed elettori, genitori e cittadini, 



siamo tutti consapevoli di quanto l'istruzione rivesta un ruolo fondamentale per un Paese moderno e competitivo. 
L'Italia deve tornare ad essere un paese moderno e competitivo e proprio per questo motivo il nostro Segretario Nazionale e Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, sta puntando moltissimo l'azione di governo a sostegno della "Buona Scuola". 
Il nostro Partito Democratico al lavoro da mesi per contribuire positivamente a questo progetto di riforma ed ora, dopo una prima fase di ascolto, si passerà al confronto in Parlamento.
Il Forum Istruzione della Federazione Provinciale PD Lecco, nell'ambito delle attività  in programma, ha organizzato un'Assemblea aperta sul tema della "Buona Scuola" per confrontarsi, approfondire la materia, raccogliere suggerimenti e "critiche costruttive". 
Visto quanto sopra vi invitiamo a partecipare numerosi all'incontro che si terrà:



Venerdì 19 dicembre 2014 - ore 21.00
presso la sede della Federazione Provinciale PD Lecco via Parini, 35



Interverranno alla serata:

- l'on Simona Malpezzi, componente della VII COMMISSIONE (CULTURA, SCIENZA E ISTRUZIONE)

- il prof. Angelo De Battista, Dirigente Scolastico dell'I.I.S. Badoni di Lecco

Durante l'Assemblea verrà consegnato all'on. Malpezzi il documento con le osservazioni elaborate dal Forum Istruzione, esito del lavoro di queste settimane di confronto ed approfondimento su "La Buona Scuola".

Sottolineando nuovamente l'importanza che riveste la scuola nel rilancio di un paese moderno e competitivo vi invitiamo ad estendere l'invito di partecipazione alla serata ad amici e conoscenti.

Cordiali Saluti.

Fausto Crimella
Segretario Provinciale Federazione PD Lecco

Federico Amaretti
Responsabile Istruzione,
Formazione Professionale e Università PD

domenica 14 dicembre 2014

Sblocca Italia - ne parliamo a Robbiate, lunedì 15 dicembre, ore 20:45 - Sala Civica Comunale



L’Italia è addormentata; qualche cenno di risveglio c’è: il mercato dell’automobile ha iniziato a crescere,(ultimi mesi 9%), il mercato immobiliare anch’esso mostra segnali di movimento. Ma è ancora poco per dare segni sensibili di crescita sull’indicatore più usato, il PIL
Vi sono svariati articoli di giornale che segnalano questa situazione; ne elenco due che mi sembrano diano maggior senso a quanto stiamo facendo:

1.- Adriana Cerretelli su Il sole 24 ore del  14 novembre. L’Europa ha un gran torpore addosso.!

2.- Federico Fubini su Affari & Finanza del 17 novembre. Il capitalismo Italiano restio a muoversi e a investire:  http://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2014/11/17/news/il_capitalismo_senza_idee_che_vede_solo_i_dividendi-100743816/

A mio parere lo sforzo del governo risponde alle considerazioni di Federico Fubini; vi sono aspetto oggettivi, di grande rilevanza, sui quali l’azione pubblica può intervenire: le tasse, la legislazione sul lavoro, la burocrazia, la giustizia, la legalità e su questi fronti il Governo, a guida PD, sta cercando di operare per le necessarie razionalizzazioni e ottimizzazioni:

·        la Giustizia certa e in tempi ragionevolmente brevi;
·        la Sensatezza ed Efficacia della macchina Burocratica (difficile operazione tecnica e culturale sulla Pubblica Amministrazione. Legge in discussione al Senato a metà Gennaio 2015);
·        lo sradicamento della illegalità, minuta e organizzata, di cui l’Evasione Fiscale è una componente importante;
·        la chiarificazione dei rapporti di lavoro senza la quale gli investimenti non riprenderanno;.JOBS ACT in via di approvazione alla Camera e ritorno al Senato per la definitiva approvazione.

ma, sul fronte degli investimenti DEVE muoversi l’azione privata, che risulterà rassicurata dall’impegno del governo sui fronti sopra accennati.

La legge Sblocca Italia vuole anch’essa dare un contributo per risvegliare il Paese. Ne parleremo il 15 dicembre alle 21 nella sala civica di Robbiate con la deputata di Como Chiara Braga, componente della Segreteria Nazionale del PD con delega all’ambiente, relatrice della legge in commissione alla Camera dei Deputati. Moderatore sarà Stefano Angelibusi della direzione Provinciale di Lecco.
Verranno analizzati gli obiettivi economici e politici; si risponderà sia ai dubbi interpretativi sia a domande di chiarimento e obiezioni su casi specifici.

Intervenite numerosi e segnalate l’iniziativa a quanti potrebbero essere interessati, ad amministratori pubblici, a imprenditori, strutture sindacali ecc..


Augusto Rimini
coordinatore del circondario Meratese

giovedì 11 dicembre 2014

LE NUOVE SFIDE DELLA SANITÀ: PIÙ QUALITÀ E PIÙ SOSTENIBILITÀ



SABATO 13 DICEMBRE 2014
0re 9.30 -13.00Auditorium Gaber - Palazzo Pirellipiazza Duca d'Aosta 3, Milano
LE NUOVE SFIDE DELLA SANITÀ: PIÙ QUALITÀ E PIÙ SOSTENIBILITÀ
Con: Enrico Brambilla e Alessandro Alfieri
Sara Valmaggi, Carlo Borghetti, Gian Antonio Girelli, Marco Carra, Luca Gaffuri, Mario Barboni
Saranno presenti
Sergio Chiamparino, Presidente Conferenza Stato-Regioni
Emilia De Biasi, Presidente Commissione Igiene e Sanità Senato
Elena Carnevali, Componente Commissione Affari sociali Camera
Claudio Sinigaglia, Vicepresidente Commissione Assistenza, Igiene, Sanità, Sicurezza sociale Regione Veneto
Luigi Marroni, Assessore Diritto alla Salute Regione Toscana (invitato)
La diretta web sarà disponibile su BlogDem



Partito Democratico della Lombardia - Gruppo Consiliare Regionale

info: 0267482479
- pd@consiglio.regione.lombardia.it

giovedì 27 novembre 2014

Fragomeli,Tentori, Straniero:Tagli ai comuni.Per la Giunta Maroni la sicurezza dei cittadini non è una priorità

Fragomeli, Tentori e Straniero (PD): «Non solo Premana: la Regione taglia fondi anche a Pasturo. Per la Giunta Maroni la sicurezza dei cittadini non sembra essere una priorità».

Lecco, 26 novembre 2014
«A tutti gli effetti è per noi oggettivamente difficile prendere lezioni, in materia di tagli agli Enti locali, da amministratori che sono espressione di partiti come Lega e Forza Italia, ovvero i principali protagonisti - negli anni dei Governo Berlusconi - della consolidata e nefasta pratica dei tagli lineari e indiscriminati, nonché fautori di condoni edilizi e di ripetute sanatorie che certo non hanno favorito la necessaria e fondamentale salvaguardia del nostro territorio».
Questo è quanto affermano i parlamentari lecchesi Gian Mario Fragomeli e Veronica Tentori che, insieme al consigliere regionale Raffaele Straniero, così rispondono alle dichiarazioni recentemente rilasciate dall'Assessore regionale Simona Bordonali.
«Nello specifico» continuano i tre esponenti PD «vorremmo pertanto chiedere alcune doverose precisazioni proprio in merito alla missiva inviata dall'Assessore regionale Bordonali ai Comuni lecchesi interessati dal taglio dei fondi. In particolare, vorremmo sapere se tali risorse sono state computate nel bilancio regionale 2014 (non essendo in questo modo, come sicuramente saprà l'Assessore, interessate dalla Legge di Stabilità 2015) oppure se, diversamente, sono previste nel bilancio 2015.Dal momento poi che da tale comunicazione istituzionale non si evince la certezza dei tagli - in quanto sarà necessario attendere la deliberazione di bilancio di inizio dicembre - ci domandiamo se il fine della stessa non potrebbe invece essere, semplicemente, quello di "mettere in stato di allerta" i Comuni oppure - nella più sconfortante delle ipotesi - di essere una mera e grossolana azione di propaganda politica contro il Governo relativamente ai tagli che, l'anno prossimo, interesseranno le Regioni».
«Il Governo Renzi è impegnato con determinazione a rilanciare l'economia e la crescita del Paese ed al contempo ha immediatamente dato priorità assoluta agli investimenti sulla prevenzione del dissesto idrogeologico ed a quelli per l'edilizia scolastica. Le opere che, prima di ogni altra cosa, consentono di garantire maggiore sicurezza a tutti i cittadini.
I numeri, infatti, parlano chiaro: il Governo prevede un Piano Nazionale contro il dissesto che vedrà stanziati 9 miliardi di euro nei prossimi 7 anni, per un totale di oltre 7000 cantieri tra il 2015 e il 2021. Sono 1.732 cantieri già aperti, per un valore pari a 1,6 miliardi di euro già sbloccati».
«Nel frattempo» concludono «Regione Lombardia non si fa scrupoli nell'approvare una legge "mangia suolo" che mette a rischio 600 milioni di metri quadri di terreni agricoli (tre volte la superficie di Milano); che si guarda bene dal mettere in campo risorse per la rigenerazione urbana; che addossa sulle spalle dei Comuni nuovi e ulteriori oneri finanziari e organizzativi e che, nei prossimi trenta mesi, farà aumentare in maniera sconsiderata il consumo di suolo. Ribadiamo quindi con convinzione che il taglio dei fondi contro il dissesto idrogeologico - non solo nei confronti del Comune di Premana ma anche nei riguardi del Comune di Pasturo (per 50 mila euro) - se previsti nel bilancio 2014, rappresenta unicamente la conferma di come, per Regione Lombardia e per la Giunta Maroni, la tutela del territorio e la sicurezza dei cittadini non siano in alcun modo una priorità». 

di PD Lecco

venerdì 21 novembre 2014

Lunedì 24 Novembre Riunione di circolo PD Merate

LUNEDI 24 NOVEMBRE 2014

ALLE ORE 21,00
presso la sede in via Trento, 26

È convocata l'Assemblea di Circolo degli Iscritti 

OdG:

- Aggiornamento del numero degli iscritti e relazione del tesoriere.

- Conferma delle dimissioni del Coordinatore di Circolo, presa d'atto dello scioglimento del Coordinamento attuale, decisione della data delle elezioni del nuovo Coordinamento. 

- Varie ed eventuali

A tutti gli iscritti è richiesto il massimo impegno nell'assicurare la presenza.

Domenico Cavana

Coordinatore pro-tempore

giovedì 20 novembre 2014

Domani alle 21 a Calolzio: ARIA NUOVA!



Carissimi,

Vi ricordiamo l'appuntamento per domani 21 novembre, alle ore 21.00 con il primo evento organizzato dal circolo dei Giovani Democratici di Calolziocorte e Valle san Martino dal titolo ARIA NUOVA!

La serata, che si terrà presso la sala civica di Calolziocorte, sarà incentrata sulle tematiche più importanti per il territorio calolziese e non solo: ambiente, spazi giovanili e scuola-lavoro sul territorio.

Il nostro intento è quello di mettere in rete le amministrazioni del territorio e mostrare l’aria di cambiamento che, anche dopo le ultime elezioni, si respira nella valle e nel territorio circostante. Per questo motivo, in un primo momento alle 18, presso la sede del PD di Calolziocorte, numerosi amministratori locali del calolziese e della valle S. Martino si confronteranno in tre tavoli di lavoro, mentre nell’evento in serata saranno esposti i risultati e le proposte e avrà luogo il dibattito con la cittadinanza.

Si parlerà di tutela e valorizzazione territoriale, buone pratiche ambientali e iniziative nell'ambito delle nostre amministrazioni, educazione al territorio e problematiche ambientali dell'area montana e lacustre. 
Grazie a lavoro del tavolo che si occupa degli spazi giovanili, invece, ci si concentrerà sulla valorizzazione di aree come la zona del Lavello, il miglioramento dei C.A.G. e l'estensione di queste realtà in molti comuni, l'utilizzo di edifici dismessi per start-up e progetti giovanili vari.Infine, l'ultimo tavolo, intitolato “Giovani, scuola e occasioni sul territorio”, si occuperà della situazione della dote scuola, del collegamento tra le scuole e le imprese, del sostegno allo studio e del riconoscimento dei meriti.
Insomma, l'obiettivo di questa iniziativa è creare un momento di confronto e di proposta sulle questioni che interessano maggiormente la valle San Martino al fine di creare una rete di connessione e di dialogo tra le differenti amministrazioni del territorio. 
Inoltre, questa serata è il primo appuntamento pubblico del nostro circolo, una realtà nuova ma già forte e piena di entusiasmo, che vuole dare fin da subito il suo contributo per una buona politica sul territorio!

Evento FB: www.facebook.com/events/1488046018151539Vi aspettiamo!

Giovani Democratici della Provincia di Lecco 

giovedì 30 ottobre 2014

RIUNIONE ORGANIZZATIVA CIRCONDARIO MERATESE


Agli iscritti P.D. 
del circondario Meratese


Il Regionale sta lavorando da tempo alla preparazione della Conferenza Organizzativa regionale che si terrà all'inizio del mese di dicembre.
In vista di questo importante appuntamento e per portare un nostro utile contributo  la Federazione di Lecco ha organizzato un'Assemblea provinciale aperta a tutti gli iscritti che si terrà il prossimo 14 novembre per ragionare sulla forma-partito e sulle nuove modalità di partecipazione alla vita politica anche a livello del nostro territorio e per un'analisi profonda del tesseramento.
Nel periodo che precederà l'Assemblea la Segreteria della Federazione di Lecco, con il prezioso contributo dei nostri rappresentanti nelle Istituzioni, ha deciso di incontrare gli iscritti dei circondari per ascoltare le vostre esigenze, le vostre critiche e proposte per farne tesoro in vista dell' Assemblea.
Gli iscritti del  Circondario meratese sono quindi  invitati a partecipare alla riunione che si terrà

Giovedì 30 ottobre
alle ore 21.00
presso la sede del PD di Osnago

Saranno presenti Gian Mario Fragomeli e Veronica Tentori

Confidando nella vostra partecipazione, inviamo cordiali saluti.

Fausto Crimella
Tonino Filippone

sabato 18 ottobre 2014

MARONI È IN GRADO DI ANDARE AVANTI?

Dura intervista del capogruppo di FI contro il governatore, il Pd vuole che si faccia chiarezza in Consiglio

"In questo momento di grande difficoltà le categorie produttive non si sentono in collegamento con il ruolo della Regione, che appare priva di un modello di sviluppo che vada oltre le proposte dei partiti. Avvertiamo tra la gente un disagio crescente, rappresentato tra l'altro dalla discesa al dodicesimo posto di Maroni nella classifica del gradimento dei cittadini". Un giudizio molto critico, che sorprende solo per un aspetto: chi lo ha pronunciato. La frase è comparsa mercoledì mattina contemporaneamente sui dorsi milanesi di Repubblica, Il Giornale e Libero. L'autore è il capogruppo di Forza Italia in Regione Claudio Pedrazzini, Berlusconiano di ferro, sempre ritenuto molto vicino anche a Mario Mantovani, soprattutto reduce da un vertice ad Arcore con il padrone di casa e con la coordinatrice lombarda Maria Stella Gelmini. Insomma, un'uscita in grande stile concordata con i vertici del suo partito.
A far trapelare il disagio sarebbe il rimpasto, dato per certo nelle prossime settimane dopo che il leader della Lega, entrato da un po' di tempo in pressing su Maroni, avrebbe preteso l'ingresso in giunta di un suo fedelissimo, il presidente della commissione regionale attività produttive ed europarlamentare mancato Angelo Ciocca. E non in una posizione qualunque, ma all'assessorato alla casa, che sarebbe strategico per la corsa a sindaco di Milano dello stesso Salvini. Ma un quella posizione c'è una donna di Forza Italia, Paola Bulbarelli, esterna vicina a Santanchè. Insomma, non appena a Palazzo Lombardia si è diffusa aria di rimpasto i partiti e soprattutto le correnti hanno iniziato a farsi sentire, aumentando vertiginosamente la conflittualità in maggioranza. Maroni è in grado di andare avanti? Il Pd ha rivolto la domanda allo stesso governatore, chiedendogli di spiegare martedì in Aula come stanno le cose. 
"Le parole di Pedrazzini sono molto dure - dichiara il capogruppo Enrico Brambilla- ma descrivono una realtà ormai sotto gli occhi di tutti. La Regione è ferma, il gradimento di Maroni in calo, la sua maggioranza è sempre più divisa, le promesse elettorali già messe nel cassetto. Abbiamo visto il flop del taglio dei ticket, vediamo che la riforma della sanità lombarda rimane nei principi un po' ambigui del libro bianco, mentre leggi importanti come il consumo di suolo vengono continuamente rinviate. Il Consiglio fa fatica a programmare le sedute perché non ci sono provvedimenti da approvare, mentre il riordino delle partecipate, in attesa di un nuovo scandalo, è del tutto fermo. Maroni ha il dovere di riferire al Consiglio su questa fase politica e ascoltare le considerazioni delle forze politiche di maggioranza e di opposizione, e alla fine trarne le dovute conclusioni".

giovedì 16 ottobre 2014

LA MAFIA DIETRO L'ANGOLO

La relazione di Nando dalla Chiesa alla Commissione antimafia regionale segnala che la legalità è fortemente a rischio in Lombardia

Nando dalla Chiesa è tornato questa settimana in Consiglio regionale, a tre mesi di distanza dalla presentazione del suo "Manifesto dell'Antimafia", per parlare della situazione del fenomeno mafioso in Lombardia.
Lo ha fatto a partire dalla quinta relazione della Commissione antimafia del Comune di Milano e degli esiti della relazione periodica che verrà consegnata al Parlamento. 
Ad accoglierlo i membri della commissione ed il presidente Gian Antonio Girelliche, a margine dell'incontro, ha sottolineato l'importanza di un confronto che parta da dati verificati sul campo. "Dalla Chiesa - ha detto - ha fornito un quadro circostanziato del fenomeno mafioso nella nostra regione, tale da non lasciare dubbi sull'atteggiamento che devono tenere le amministrazioni pubbliche e, con loro, tutta la società lombarda. Non è sicuramente confortante la situazione di Expo ma la cartina che ci è stata mostrata disegna una situazione di generale problematicità che non può più essere sottovalutata". 
Nel corso dell'incontro, infatti, sono stati messi in evidenza gli elementi critici su cui concentrare l'attenzione delle forze di legalità e delle istituzioni: il radicamento territoriale, l'espansione delle reti di relazione, la numerosità degli incontri delle 'ndrine, la quantità dei fenomeni criminali, l'ampliamento del raggio di interesse economico al settore del commercio e della ricezione turistica in vista di Expo. 
"Una situazione - ha proseguito il presidente della commissione regionale - che impone a tutti noi una riflessione su più piani. Innanzitutto sul piano normativo e su quello immediatamente conseguente di una sua attuazione. È sotto l'occhio di tutti, difatti, che strumenti importanti come i protocolli di legalità dovrebbero essere maggiormente previsti e utilizzati. Serve poi una capacità di leggere complessivamente l'evolversi della situazione aiutando tutti, istituzioni e operatori, ad avere in ogni momento la situazione sotto controllo. Probabilmente la predisposizione di un sistema informativo che metta insieme i vari centri di raccolta di informazioni potrebbe essere la risposta adeguata. Terzo, ma non ultimo piano di ragionamento: un maggior coinvolgimento e forse un diverso ruolo delle forze dell'ordine soprattutto al livello micro territoriale, dove si consolida la presenza mafiosa". 
"Partendo da questo - ha concluso Girelli - si apre per l'istituzione regionale una stagione di valutazione e di progettazione che dovrà individuare i meccanismi per contribuire efficacemente, attraverso lo strumento normativo, al controllo e all'eradicazione della 'Ndrangheta e di Cosa nostra in Lombardia. Banco di prova, forse è utile rimarcarlo, sarà ancora una volta Expo, nella sua fase finale dei lavori ma anche nella fase di gestione dell'accoglienza e quindi con un occhio alle società ed ai soggetti che forniranno servizi accessori". 

Da SettegiorniPD

mercoledì 8 ottobre 2014

Un progetto per il futuro abbozzato a più voci - 10 ottobre ore 19 Auditorium di Merate, Piazza degli Eroi 3


Messaggio di presentazione dell’iniziativa su Crescita, Riforme, Occupazione10 ottobre 2014
Organizzatore: Circondario Meratese PD

Premessa: Il quadro politico ed economico in Europa evidenzia il rallentamento dello sviluppo di tutte le economie, lo stato di “deflazione” piuttosto generalizzato e una diffusa sfiducia nella possibilità di emersione dalla crisi.
È una realtà  quotidianamente richiamata dai più attenti studiosi, tra i quali Michele Ainis (“Corriere della Sera” del 20 Agosto: http://www.corriere.it/editoriali/14_agosto_20/sentimento-impalpabile-9815be06-282a-11e4-abf5-0984ba3542bc.shtml )
 Crescita, Riforme, Occupazione sono le parole chiave di tutte le loro analisi e sono le parole che intitolano la nostra iniziativa.

Una approfondita riflessione svolta nell’ambito del Circondario Meratese del Partito Democratico (13 circoli) ha sviluppato la convinzione che i provvedimenti presi e le soluzioni proposte poco possono se non sostenute dalla coesione sociale. Essa nasce dalla fiducia reciproca e dalla riflessione comune.
L’intento della iniziativa che realizziamo il 10 ottobre è di contribuire alla comprensione degli elementi che possono favorire lo sviluppo dell’Italia, e in particolare del territorio nel quale viviamo, imparando a cogliere la differenza tra fenomeni contingenti e superficiali (sui quali di norma si concentra l’informazione giornalistica e televisiva) e le dinamiche strutturali di medio e lungo periodo.
Di qui il progetto di un’iniziativa di “cultura politica” decisamente ambiziosa, con un investimento di tempo superiore allo standard, determinato proprio dalla complessità e vastità degli argomenti..
Ecco il piano della serata che si terrà il 10 ottobre a Merate nell’Auditorium del Palazzo Comunale.
Si inizia alle 19, con un’analisi dello stato generale dell’economia, che proporrà un confronto tra l’Italia ed altri Paesi (Francesco Paoletti, università di Milano Bicocca). Si proseguirà con la presentazione di dati economici del territorio meratese e con una testimonianza legata al mondo giovanile. E ciò rappresenta la prima parte dell’incontro. Una breve pausa per uno spuntino, offerto dall’organizzazione, costituirà occasione di scambio informale fra i partecipanti.
Alla ripresa dei lavori, il direttore dell’Associazione Piccole e Medie Imprese di Lecco (API Lecco), Mauro Gattinoni, interverrà sull’argomento delle riforme, avvertite come necessarie per tornare a investire e a credere nella funzione sociale dell’imprenditoria. Sarà poi la volta del segretario della Camera del Lavoro CGIL di Lecco, Wolfango Pirelli, che ci aiuterà a capire come può evolvere, e sotto quali condizioni, l’occupazione, in particolar modo quella giovanile. Concluderà la serata un intervento politico di un parlamentare del territorio in relazione alle problematiche presentate. Modererà la serata e gli interventi dal pubblico Canzio Dusi.
Noi crediamo in questa iniziativa densa e intensa; speriamo perciò di avere il sostegno di diffusione, collaborazione e partecipazione da parte di Associazioni Culturali, di cittadini sensibili ai problemi della società italiana e dell’Europa, di imprenditori, lavoratori, insegnanti e studenti del territorio e della provincia di Lecco.Per il gruppo di progetto costituito, in ordine alfabetico, da: Vittorio Addis, Sergio Bagnato, Mario Barenghi, Michele Bianco, Domenico Cavana, Marinella Corno, Canzio Dusi, Enrico Mazzucchelli, Renato Pastorini, Daniela Panzeri, Anna Quaroni, Augusto Rimini.                                                                               
           
Augusto Rimini

mercoledì 1 ottobre 2014

LA LOMBARDIA RESTA SOLA: ETEROLOGA A PAGAMENTO

Ticket compreso tra i 400 e i 600 euro in tutte le regioni, tranne che nella nostra regione


Il Pd lombardo aveva auspicato un cambio di passo in sede di Conferenza delle regioni. Martedì in Aula il centrodestra aveva infatti bocciato la mozione di Pd e Patto Civico sulla fecondazione eterologa, ma ci sarebbe stato ancora spazio per una marcia indietro, almeno per allinearsi alle scelte comuni. La mozione chiedeva a Regione Lombardia di non far pagare interamente la prestazione, che si aggira intorno ai 3000 euro, facendo così quanto fatto dalle altre regioni.
"Purtroppo la maggioranza si è arroccata sulle sue posizioni parandosi dietro alla scusa economica, ma chiaramente esplicitando una posizione preconcetta di fondo. In questo modo solo i ricchi potranno scegliere di avere un figlio con questa tecnica" aveva detto la vicepresidente del Consiglio regionale Sara Valmaggi
Il 25 settembre, poi, anche in Conferenza delle regioni, la Lombardia ha tirato dritto, scegliendo la strada dell'isolazionismo e restando, di fatto, fuori dall'accordo siglato da tutte le altre sul pagamento di un ticket compreso tra i 400 e i 600 euro. 
"Non è più questione di centrodestra o centrosinistra, la scelta di Regione Lombardia sull'eterologa è una scelta incomprensibile - attacca il segretario regionale PdAlessandro Alfieri - . Altro che Regione guida e modello lombardo, si tratta di scelte esclusivamente politiche che nulla hanno a che fare né con la sostenibilità economica delle prestazioni né con la programmazione sociosanitaria e che appaiono dunque ancora più inique e ingiuste".

Il PD contro la scelta della regione fuori e dentro il palazzo: il presidio e la seduta consiliare di martedì 23 settembre


domenica 28 settembre 2014

UNO STATUTO "CELTICO" PER LA LOMBARDIA


Se non fosse stato inserito all'ordine del giorno in commissione Affari Istituzionali, avremmo pensato ad uno scherzo. Ed invece è tutto scritto nero su bianco in un progetto di legge di modifica dello Statuto regionale che la Lega Nord ha depositato convinta della necessità di ''una manutenzione e modernizzazione dello Statuto con uno sguardo tuttavia al passato e ai fondamenti tradizionali religiosi e culturali che hanno forgiato la popolazione lombarda''. 
Il documento è diviso principalmente in due parti. Dopo un preambolo che richiama all'identità del popolo padano, si arriva al nocciolo della questione: sia riconosciuta la "lingua lombarda", si sopprima il comma relativo alle politiche di integrazione nella società lombarda, si introduca la residenzialità come principio premiante per l'accesso a servizi alla persona e si modifichi il quorum per l'approvazione del referendum riducendolo dai due terzi dell'Aula (54 consiglieri) alla maggioranza assoluta (41). 
"È una proposta sconcertante" tuona il capogruppo del Pd in Regione Enrico Brambilla. "Se la Lega con un colpo di mano pensa di modificare a suo piacimento lo Statuto regionale lombardo, si sbaglia di grosso. La sua proposta di riforma presenta delle forzature che sanno molto di becera propaganda politica e nulla hanno a che fare con lo spirito europeo e progressista che caratterizza i lombardi".
Se dovesse passare questa proposta, lo Statuto renderebbe più semplice l'indizione del referendum consultivo ipotizzato dal presidente Roberto Maroni e sul quale la Giunta sarebbe ben disposta a spendere ben 30 milioni di euro per chiedere lo Statuto speciale, ma non ha i numeri sufficienti in Aula per portarlo a compimento. 
"I leghisti hanno bisogno di questi escamotage per indire un referendum sullo statuto speciale che ad oggi - spiega Brambilla -, con le norme attuali, non avrebbe sulla carta la maggioranza, a meno di un colpo di testa dei 5 stelle. Ricordo ai colleghi che nella storia di Regione Lombardia la riforma dello Statuto ha sempre visto una condivisione di maggioranza e opposizione. Ci auguriamo, pertanto, che si continui in questa direzione. E comunque noi riteniamo che sarebbe più opportuno intervenire sullo Statuto regionale dopo la conclusione della riforma costituzionale in corso in Parlamento". 
La butta sull'ironia il segretario regionale del PD Alessandro Alfieri: "Noto che la Lega si dimentica di rivedere la rimodulazione dei ticket sanitari, ma la fantasia ferve quando si tratta di inneggiare ai riti e alle identità padane. Mi permetto di dare anch'io un contributo: hanno dimenticato di inserire l'istituzione del matrimonio celtico sull'altare di Odino tanto caro ai leader del passato. Potranno sempre proporlo al gruppo di lavoro".

Da Settegiorni PD n°284

venerdì 19 settembre 2014

2 x 1000 al Partito Democratico

Con l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, il PD ha voluto dare un segnale di forte cambiamento al Paese. Abbiamo fatto una scelta verso la sobrietà, la responsabilità e la trasparenza.
Da quest'anno saranno i cittadini a scegliere se e come sostenere la politica.
Puoi scegliere di contribuire e partecipare ai progetti del PD anche devolvendo il 2x1000 dell'irpef.
Sei ancora in tempo per farlo, anche se hai già consegnato la dichiarazione dei redditi. Compila e consegna alle Poste la scheda in allegato, entro il 30 settembre.
Per qualsiasi informazione potrai consultare il sito http://www.partitodemocratico.it/2x1000.
Grazie per il tuo sostegno.
 
Tel. 06.695321

mercoledì 17 settembre 2014

19 Settembre - Riunione di Circolo

Venerdì 19 Settembre 2014
alle ore 21,00
presso la sede del Cicolo PD di Merate
in Via Trento 26


è convocata l'Assemblea degli Iscritti e dei simpatizzanti PD


Odg:
- Relazione del Coordinatore pro-tempore sull'attività svolta; proposte per le attività future.
- Varie ed eventuali


La presenza e i contributi di tutti in indirizzo sono, come evidente, particolarmente importanti e necessari.


Con sempre viva cordialità.
Domenico Cavana 

(coordinatore Circolo PD - Merate)

martedì 16 settembre 2014

EMERGENZA SIRIANI: LA MAGGIORANZA SI VOLTA DALL'ALTRA PARTE

Niente assistenza sanitaria in Stazione Centrale: il centrodestra dice no alla mozione congiunta di Pd e Patto Civico
Seppure ogni giorno "sbarchino" a Milano oltre 500 profughi e la stazione centrale sia divenuta, oramai, centro di smistamento e frontiera verso il nord Europa, la maggioranza ha bocciato la mozione di Pd e Patto civico, presentata martedì scorso in consiglio regionale, che chiedeva l'istituzione di un presidio sanitario gestito dall'Asl per i profughi in transito.
La proposta scaturisce dall'emergenza profughi - senza precedenti - che il capoluogo lombardo sta affrontando dallo scorso ottobre: in un anno oltre 22mila, solo siriani, sono arrivati a Milano in condizioni di salute, spesso assai precarie. 
"La nostra - hanno dichiarato Sara Valmaggi e Carlo Borghetti - era una richiesta di collaborazione tra istituzioni, importante non solo per aiutare queste persone ma anche proprio, a tutela della salute pubblica. Riconosciamo il prezioso lavoro svolto sin qui dall'Areu sul gazebo di prima accoglienza, ma era necessario un impegno in più della politica per realizzare un ambulatorio che potesse garantire quella continuità anche oraria che il gazebo non può assicurare. Funzionari e tecnici di Areu si sono dimostrati, con la disponibilità prestata, ben più avanti della politica. Regione Lombardia invece si tira indietro e scarica la gestione dei profughi sul Comune di Milano, sull'Asl che collabora con il Comune presso i centri di accoglienza, su Areu e sulle associazioni. Mentre si approva una mozione di sostegno ai cristiani perseguitati, ci si dimentica di chi scappa dalle guerre del Medio Oriente. Inaccettabile".

lunedì 15 settembre 2014

PER L'IMMAGINE DI MARONI ALTRI 40 MILIONI

Un bando ricchissimo per la comunicazione regionale dei prossimi tre anni. E una parte sarà dedicata ancora per Expo
Quaranta milioni di euro da spendere in comunicazione nei prossimi tre anni, con un bando affidato ad Arca, la centrale acquisti di Regione Lombardia, rivolto ad aziende di una certa importanza, con lo scopo di permettere a tutte le società del sistema regionale di utilizzarne i servizi, e l'obiettivo dichiarato della Giunta Maroni di servirsene per Expo. È quanto è emerso dalla risposta dell'assessore regionale al Bilancio Garavaglia a un'interrogazione a risposta immediata del Pd, durante la seduta di consiglio.
"Quello che vorremmo capire è da quale capitolo di bilancio verranno tolti questi soldi - commenta Fabio Pizzul, primo firmatario dell'interrogazione, in quanto capogruppo nella Commissione che di comunicazione e media si occupa -. L'assessore è stato chiaro: per reperire quei 40 milioni, che non ha nascosto serviranno ancora una volta per sostenere l'immagine della Regione nella partita di Expo, bisognerà trasferire denaro da altre voci. Non vorremmo che a pagare fossero capitoli per noi fondamentali come la scuola o la cultura, tanto per fare un esempio. Per non parlare di altre questioni delicate come i trasporti. Vigileremo affinché ciò non accada", annuncia Pizzul. 
E se Garavaglia ha sottolineato che "Arca deve operare per ottenere i migliori prezzi, ma anche in un'ottica di trasparenza e cercando la migliore qualità - come fa sapere sempre Pizzul -, è anche vero che però, in questo modo, i soggetti aggiudicatari finiranno per essere aziende molto grandi, probabilmente penalizzando altre realtà presenti sul territorio lombardo". 
Come non ha convito il consigliere Pd il fatto che "l'iniziativa riguardi tutti gli enti del sistema regionale, dando una sorta di sensazione di accentramento della comunicazione che rischia di mortificare l'autonomia dei diversi soggetti del Sireg". 
Infine, Pizzul conferma che "l'assessore ha parlato di un valore complessivo di 40 milioni 600mila euro per 3 anni e di 8 milioni e mezzo, sempre per lo stesso periodo, per acquisto di spazi pubblicitari. E qui a Garavaglia è scappato di dire che gli incrementi di spesa rispetto al passato sono ovvi, visto l'appuntamento di Expo. Maroni, evidentemente non soddisfatto della visibilità ottenuta fin qui, vuole comparire di più, ma questo non può avvenire penalizzando altre politiche della Regione o mettendo in discussione servizi fondamentali per i cittadini. L'Expo deve essere utile ai lombardi, non all'immagine del presidente".

domenica 14 settembre 2014

ETEROLOGA, LA LOMBARDIA METTE I PALETTI

Tutto il costo a carico delle coppie, limitazioni su chi può accedere
L'accesso alle tecniche di fecondazione eterologa, lo dice la Consulta, è un diritto, ma questo al centrodestra lombardo non piace. Non è un'opinione, ma un fatto, sancito dalle parole dei numerosi esponenti di Lega, Ncd e Fratelli d'Italia che hanno detto la loro sull'applicazione dellelinee guida nazionali in Lombardia ("non diventeremo il gametificio d'Italia", Stefano Carugo, Ncd; "Sono convinto che la Giunta di Palazzo Lombardia finirà per adottare una delibera quanto più possibile restrittiva, in maniera da non incentivare, per quanto di competenza regionale, l'utilizzo dell'eterologa", Massimiliano Romeo, Lega; "che non diventi un escamotage per aprire alla genitorialità delle coppie gay, che non sia un primo passo in quella direzione e che non apra dunque alle adozioni per tutti", Riccardo De Corato, FdI).
E ora, dalle parole si è passati ai fatti: la Regione Lombardia, lo ha annunciato l'assessore e vicepresidente Mario Mantovani, non applicherà alcuna tariffa agevolata per la fecondazione eterologa nelle strutture pubbliche e private convenzionate, e quindi i costi saranno tutti a carico della coppia, come nel privato puro. Si stima che, agli aspiranti genitori, le sessanta cliniche lombarde abilitate (dall'entrata in vigore della delibera parte il blocco di ulteriori abilitazioni), chiederanno un conto che va dai millecinquecento ai tremila euro. Al momento solo la Lombardia si comporterebbe in questo modo, poichè in altre Regioni è prevista una tariffa agevolata o un ticket. Va notato che la fecondazione omologa, in Lombardia, è invece gratuita.
Inoltre, la Regione non permetterebbe l'eterologa in tutti i casi previsti dall'accordo nazionale, ma solo per le coppie in cui uno o entrambi i partner siano irrimediabilmente sterili. Le linee guida nazionali, invece, parlano anche di partner portatori di malattie genetiche o con gameti deboli, a seguito di tentativi di fecondazione omologa non andata a buon fine. Questa limitazione lombarda, stando alle dichiarazioni degli esponenti della maggioranza, sarebbe lo stop "a derive eugenetiche".
Sara Valmaggi, dopo aver sentito le parole di Mantovani, risponde così: "Un diritto è stato immolato sull'altare dell'integralismo ciellino. In Lombardia - afferma - negando ogni forma di rimborso pubblico di fatto si escludono dalle cure tutte le coppie non agiate. Tra le 6 mila coppie già oggi in lista d'attesa quante di loro potranno permettersi di pagarli?".
Ma non solo."È chiaro - continua la vicepresidente del Consiglio regionale - che dietro le motivazioni di carattere economico c'è in realtà la volontà di limitare fortemente l'accesso alla fecondazione eterologa, come dimostrano anche le dichiarazione del Nuovo centro destra e di alcuni esponenti dell'oscurantismo leghista lombardo. La scelta della Regione Lombardia - conclude - appare in contrasto con la sentenza della Corte costituzionale, che ha parlato di 'un ingiustificato diverso trattamento della coppia in base alla capacità economica' e ha posto a fondamento del proprio giudizio la necessità di garantire il principio di equità".

venerdì 12 settembre 2014

MARONI PARLA SOLO DI TAGLI, MA DA ROMA ARRIVA 1 MLD PER LA SANITÀ

Il presidente lombardo cerca scuse per le promesse mancate, e torna a parlare del Referendum per lo statuto speciale

Un miliardo di euro in più per la sanità, 300 milioni per la cassa integrazione in deroga, 45 milioni per il trasporto pubblico locale, 1,5 milioni per la Certosa di Pavia e per Villa Manzoni a Lecco. Basterebbe questo per rispondere al continuo piagnisteo del presidente Maroni contro il governo, accusato di effettuare tagli continui alla Regione Lombardia. Ma se Maroni insiste è per sostenere la linea del referendum per lo statuto speciale, quello consultivo per cui ha deciso di stanziare ben 30 milioni di euro, ultima frontiera dell'inconcludente autonomismo leghista, passato negli anni dal federalismo al secessionismo, dalla rivendicazione del 75% delle tasse allo Statuto speciale. Il tutto senza mai arrivare a nulla, pur avendo il Carroccio e Maroni tenuto in mano a lungo le leve del Governo e della Regione. La colpa, per la Lega, è sempre di qualcun altro e solitamente di Roma, intesa come governo e parlamento. Tuttavia è proprio lì che finalmente si sta discutendo della riforma della Costituzione e, prima che Salvini cambiasse idea e decidesse per il voto contrario, il suo partito aveva contribuito al percorso riformatore, avendo addirittura nominato uno dei due relatori al Senato nella persona dell'ex ministro delle riforme Roberto Calderoli. Il capogruppo del Pd Enrico Brambilla torna a ribadire che "è in quella sede, in modo serio, che la Lombardia deve impegnarsi per guadagnare quegli spazi di autonomia che da sempre rivendica", anche partendo dal fatto che il testo uscito dal Senato mantiene il cosiddetto federalismo differenziato, che permette alle regioni con i conti in ordine di ottenere competenze in più in cambio delle relative risorse. Quanto ai 30 milioni, dice Brambilla, si utilizzino diversamente, "per porre rimedio alle tante emergenze che il maltempo di questa estate anomala ha creato in diversi territori della Lombardia". 

Da SettegiorniPD

giovedì 11 settembre 2014

EXPO, LE PROPOSTE DEL PD PER UNA LOMBARDIA PIÙ MODERNA E ACCOGLIENTE

Dal wi-fi sui treni agli spettacoli teatrali sottotitolati in inglese, dalla segnaletica agli impianti sportivi aperti ai turisti


Mancano otto mesi all'inaugurazione di Expo e, mentre la Giunta Maroni se la prende con il governo nazionale per il no all'idea di Sgarbi di portare a Milano i Bronzi di Riace, il Pd si occupa di una serie di proposte di interventi al fine di rendere la Lombardia, in vista dell'evento, una Regione più moderna e accogliente.
Il capogruppo Enrico Brambilla, assieme ai consiglieri Fabio Pizzul e Luca Gaffuri, ha presentato infatti in piena estate dieci proposte che potrebbero adottarsi per accorciare le distanze fra Milano e le moderne capitali europee, come dotare i treni regionali di Trenord di collegamento wi-fi e attrezzare aree di sosta e di parcheggio per camper nelle vicinanze delle principali mete turistiche lombarde che ancora ne sono sprovviste. Poiché, come ha spiegato Gaffuri "la Lombardia, nella classifica della ricettività e della qualità dei servizi per il turismo en plain air è nella parte bassa della classifica". 
Le idee avanzate dal Pd pensano anche alla cultura, in particolare il consigliere Pizzul ha richiesto il mantenimento all'interno del Padiglione Italia del mercato al buio, di valorizzare il patrimonio artistico non esposto di Brera e di organizzare mostre su tutto il territorio. Un altro suggerimento è quello di puntare sull'aggiornamento tecnologico per le sale cinematografiche e teatrali affinché sia presente la sottotitolazione in inglese. In ultimo il Pd ha chiesto alla Regione di indire un bando per i giovani artisti. 
Le idee non sono mancate neppure sul fronte dello sport, dove si sono lanciate le proposte di disporre finanziamenti ad hoc per le società sportive, favorendo l'organizzazione di eventi in città e di tradurre in inglese la segnaletica degli impianti perché siano fruibili anche ai turisti. 
Il capogruppo Enrico Brambilla ha chiesto inoltre che si tenga una seduta straordinaria del Consiglio regionale proprio su Expo: "Basta fare polemiche, Expo è alle porte e occorre fare tutto il possibile per la migliore riuscita - ha detto -. Ci attendiamo
inoltre, visto il tema di Expo, che la legge sulla difesa del suolo sia operativa prima dell'inizio della manifestazione. Certamente su questo tema si misurerà la credibilità della giunta Maroni e della sua maggioranza".

Expo 2015: per una Lombardia più accogliente

l'infografica

mercoledì 10 settembre 2014

NUOVO ANNO, BUONA SCUOLA


Il Governo Renzi ha reso pubbliche le linee guida sulla scuola, 136 pagine di idee e proposte, precedute da una fotografia critica dell'esistente, sulle quali dal 15 settembre al 15 novembre si apre una grande consultazione pubblica per raccogliere idee, giudizi e proposte. Come ha sottolineato il presidente Renzi nel video di presentazione, non si tratta di una riforma della scuola italiana, ma del tentativo di provare a cambiare l'inerzia di un sistema scolastico che da troppo tempo pare avvitato sui suoi problemi. Da gennaio inizia la fase operativa e legislativa per avviare, nel 2015, il cambiamento per la buona scuola. Fabio Pizzul ha commentato così il nuovo patto educativo: "Chi aveva ipotizzato lo slittamento dei provvedimenti sulla scuola per mancanza di coperture finanziarie avrà ora di che leggere e giudicare. L'ennesima promessa come dicono i detrattori? Non mi pare, lo definirei piuttosto l'inizio di un processo di cambiamento. Il dibattito e la riflessione sono aperti: mi auguro siano l'occasione per rimettere la scuola al centro o all'inizio dell'agenda politica italiana".

Ecco, in sintesi, i 12 punti fondamentali del documento:

1. MAI PIU' PRECARI NELLA SCUOLA Un piano straordinario per assumere 150 mila docenti a settembre 2015 e chiudere le Graduatorie ad Esaurimento. 

2. DAL 2016 SI ENTRA SOLO PER CONCORSO 40 mila giovani qualificati nella scuola fra il 2016 e il 2019. D'ora in avanti si diventerà docenti di ruolo solo per concorso, come previsto dalla Costituzione. Mai più 'liste d'attesa' che durano decenni.

3. BASTA SUPPLENZE Garantire alle scuole, grazie al Piano di assunzioni, un team stabile di docenti per coprire cattedre vacanti, tempo pieno e supplenze, dando agli studenti la continuità didattica a cui hanno diritto.

4. LA SCUOLA FA CARRIERA: QUALITÀ,VALUTAZIONE E MERITO Scatti, si cambia: ogni 3 anni 2 prof. su 3 avranno in busta paga 60 euro netti al mese in più grazie ad una carriera che premierà qualità del lavoro in classe, formazione e contributo al miglioramento della scuola. Dal 2015 ogni scuola pubblicherà il proprio Rapporto di Autovalutazione e un progetto di miglioramento.

5. LA SCUOLA SI AGGIORNA: FORMAZIONE E INNOVAZIONE Formazione continua obbligatoria mettendo al centro i docenti che fanno innovazione attraverso lo scambio fra pari. Per valorizzare i nuovi Don Milani, Montessori e Malaguzzi.

6. SCUOLA DI VETRO: DATI E PROFILI ONLINE Online dal 2015 i dati di ogni scuola (budget,valutazione, progetti finanziati) e un registro nazionale dei docenti per aiutare i presidi a migliorare la propria squadra e l'offerta formativa.

7. SBLOCCA SCUOLA Coinvolgimento di presidi, docenti, amministrativi e studenti per individuare le 100 procedure burocratiche più gravose per la scuola. Per abolirle tutte.

8. LA SCUOLA DIGITALE Piani di co-investimento per portare a tutte le scuole la banda larga veloce e il wifi. Disegnare insieme i nuovi servizi digitali per la scuola, per aumentarne la trasparenza e diminuirne i costi.

9. CULTURA IN CORPORE SANO Portare Musica e Sport nella scuola primaria e più Storia dell'Arte nelle secondarie, per scommettere sui punti di forza dell'Italia.

10. LE NUOVE ALFABETIZZAZIONI Rafforzamento del piano formativo per le lingue straniere, a partire dai 6 anni. Competenze digitali: coding e pensiero computazionale nella primaria e piano "Digital Makers" nella secondaria. Diffusione dello studio dei principi dell'Economia in tutte le secondarie.

11. FONDATA SUL LAVORO Alternanza Scuola-Lavoro obbligatoria negli ultimi 3 anni degli istituti tecnici e professionali per almeno 200 ore l'anno, estensione dell'impresa didattica, potenziamento delle esperienze di apprendistato sperimentale.

12. LA SCUOLA PER TUTTI, TUTTI PER LA SCUOLA Stabilizzare il Fondo per il Miglioramento dell'Offerta Formativa (MOF), renderne trasparente l'utilizzo e legarlo agli obiettivi di miglioramento delle scuole. Attrarre risorse private (singoli cittadini, fondazioni, imprese), attraverso incentivi fiscali e semplificazioni burocratiche. 

LA-BUONA-SCUOLA_Rapporto_3-settembre-2014 (clikkare sul titolo per scaricare il rapporto completo)

Da Settegiorni PD

martedì 26 agosto 2014

Riforme istituzionali: lettera di Ernesto Passoni


Esprimo contrarietà alla svolta politica  che il Partito Democratico ha assunto con la Segreteria di Matteo Renzi e con la sua Presidenza del Consiglio.
I due principali temi che motivano la mia contrarietà  sono la riforma costituzionale e quella elettorale, attualmente in itinere, che, interagendo fra loro, comportano uno stravolgimento dei connotati della democrazia costituzionale; cambiano l'equilibrio dei Poteri privilegiando il principio della “governabilità” rispetto a quello della “rappresentanza” che, invece, sono in equilibrio nella Costituzione vigente.
Con la riforma del Senato si sostituirà alla centralità del Parlamento, che sarà dimezzato,  la supremazia del Governo; la legge elettorale in itinere consente di dare un abnorme premio di maggioranza al partito o coalizione vincente a scapito delle minoranze, sfiorando l'anticostituzionalità. La Camera dei Deputati condizionerà la Corte Costituzionale, svuotandone le funzioni di garanzia.
L'iter in corso della riforma costituzionale descrive una situazione sconcertante nel metodo e nel merito.
- Riguardo al metodo, la materia costituzionale è prerogativa dell’organo legislativo, il Parlamento e non di quello esecutivo, il Governo, rispetto al quale non si giustificano le continue e reiterate sollecitazioni che esso ed, in primis, il suo Presidente opera nei confronti del Parlamento forzandolo con scadenze e “ghigliottine” al dibattito. La riforma della Costituzione non è un Decreto Legge ed assurde sono le forzature: i Parlamentari, nella fattispecie, dovrebbero legiferare in coscienza e senza vincoli di mandato. Che i Senatori siano stati forzati lo dimostra il fatto che in due delle cinque votazioni a scrutinio segreto, i relativi emendamenti, cui la maggioranza era contraria, sono stati approvati.. Quando è in gioco l’edificio della democrazia non sono ammissibili forzature, né ordini di partito ai Parlamentari che,  per quanto eletti con legge anticostituzionale, sono rappresentanti del popolo e non delegati di un capo politico. La Costituzione, base legislativa del vivere civile, dovrebbe essere condivisa dalla più grande maggioranza dei Legislatori; così non sta succedendo con la formazione di acredini fra le forze politiche. Il Senato ha approvato la modifica, in prima lettura, con 183 si su 320 aventi diritto (solo il 57%).
- Riguardo al merito, assurdo è il declassamento del Senato ad Organo di secondo livello con l’elezione non diretta dei Senatori che saranno nominati dai Consigli Regionali e dai Sindaci per svolgere un doppio / dopo lavoro, con relativa immunità parlamentare.
Si giustifica la non elezione diretta dei Senatori con il relativo risparmio economico che ascende a 50 milioni di Euro/anno (cui bisognerà togliere le spese di trasferta): circa un decimillesimo della spesa per la Pubblica Amministrazione! E’ chiara la sottintesa demagogia, soppiantante la democrazia. 
Si afferma che il bicameralismo paritario ostacoli la legiferazione, ma qualcuno deve spiegare, perché in Italia, anche dopo i falò del costituzionalista Vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli ci siano ancora150.000 Leggi, dieci volte rispetto alla Francia; una sovrapposizione continua di norme, a volte incoerenti, senza Testi Unici. A tutt’oggi sussistono circa 500 Decreti Attuativi non emanati per cui le relative leggi non sono operanti.      
Dopo la sciagurata riforma del Titolo V, temo che si verificherà un altro danno per l’Italia.
Enorme è la responsabilità del Partito Democratico, motore del progetto  di devastazione della Costituzione e che la destra aveva cercato di realizzare venendo sconfessata dai Cittadini con il no al referendum confermativo del 2008.
Il PD tradisce, così, la cultura dei Partiti che parteciparono alla stesura della Costituzione.

Ernesto Passoni.