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Visualizzazione dei post da dicembre 29, 2013

Quel “Chi?” del segretario che ha umiliato la sinistra

DUNQUE il Pd che ostenta lo snack Eataly non sta più per “Partito democratico”, ma per “Panino democratico”. E il «Fassina chi?» con cui Renzi ha liquidato il viceministro è rivelatore di un’arroganza pericolosissima. Di sicuro c’è un sapore di complicità commerciale in quel marchio Eataly esibito sul pranzo a sacco («packed lunch» lo chiama Renzi) durante la pausa (anzi il «break») della riunione della segreteria. E c’è la solita protervia del parvenu della roba Calogero Sedara nel prendere finalmente possesso dei palazzi maltrattando gli antichi proprietari. Qualcuno deve pur dire a Renzi che ci vuole scienza e umanità nello scegliersi il grimaldello con cui sfasciare un vecchio mondo. Così come l’orrendo partito di plastica di Berlusconi umiliò la grande tradizione del moderatismo italiano, ora il partito-salsamenteria e la rottamazione, non più dei dinosauri ma dei dissidenti e dei non plaudenti come Fassina, sta umiliando la storia della sinistra italiana. Per essere più chiari…

In attesa del Presidente: il dramma sociale e la speranza

Questa sera, più degli argomenti che Napolitano metterà al centro del messaggio di fine anno, conterà il tono, il "registro" scelto dal presidente della Repubblica per rivolgersi agli italiani. Sotto certi aspetti infatti questo è l'intervento più atteso e anche il più difficile fra tutti quelli svolti dall'inizio del primo mandato, nel 2006. Per almeno due motivi. Primo, perché la condizione economica e sociale del paese si è aggravata in questi anni, mentre la cornice dell'Europa, un tempo così rassicurante, ha perso molto del suo fascino. Secondo, perché la classe politica non sta procedendo con la dovuta energia al rinnovamento delle istituzioni. Oggi l'Italia è in uno dei passaggi più complessi della sua storia recente, ma il senso drammatico dell'ora è quasi sempre assente dal dibattito politico. Non si avverte l'urgenza di porre mano alle riforme o anche solo alla modifica di certi comportamenti non più accettabili dalla pubblica opinione. E a…