sabato 9 novembre 2013

Congresso del Circolo PD di Merate - 27/10/2013 - Documento per la candidatura a Segretario Cittadino di Domenico Cavana

PREMESSA
Il successo delle primarie del 25 ottobre 2009 fu un valido e significativo inizio per la costruzione del nuovo PD. Da allora molto è cambiato nella Società Italiana e anche nella  Società Meratese.
Con onestà dobbiamo ammettere che il PD di Merate ha avuto grosse difficoltà a vivere questi cambiamenti.
Domenica 27 ottobre 2013 siamo chiamati sia ad eleggere il Coordinatore e i Componenti del Coordinamento del Circolo di Merate, sia a scegliere tra i due  Candidati colui che sarà il prossimo Segretario Provinciale.
Si ripresenta un’altra importante occasione per RIPRENDERE IL CAMMINO verso il PD a cui tutti tendiamo.
Un partito che si basa sui bisogni della vita delle persone, e sulle loro attese e speranze inerenti la qualità della vita. 
Un partito che abbia una direzione politica chiara, frutto della partecipazione dei suoi aderenti e dei suoi sostenitori.  
Un partito che abbia una linea verticale a doppio senso, dalla base dei suoi iscritti alle figure di riferimento politico nazionale e viceversa, e conosca anche una dimensione orizzontale, di scambio e collaborazione tra i territori, i circoli, le amministrazioni locali, condividendo le buone pratiche. Non gerarchie, insomma, ma rapporti e relazioni.
Un partito che interpreti in maniera univoca e chiara la missione assegnatagli dalla Costituzione: art. 49 “TUTTI I CITTADINI HANNO DIRITTO DI ASSOCIARSI LIBERANENTE.IN PARTITI PER CONCORRERE CON METODO DEMOCRATICO A DETERMINARE LA POLIOTICA NAZIONALE”.
Un partito che parli con chiarezza e riconquisti la sua credibilità ideale e politica sia nel campo dei Valori e dei Principi, sia nel  campo delle iniziative politiche.

LA “MISSIONE” del CIRCOLO
Per raggiungere gli obbiettivi in premessa, nell’ambito del Circolo di Merate, a mio parere, il Coordinatore, i componenti del Coordinamento e tutti gli iscritti si dovrebbero impegnare a:
1.      assumere i Principi descritti nel Manifesto dei Valori, approvato nel febbraio del 2008,  come forza ideale che sostiene l’azione politica.
  1. assumere la laicità come metodo di lavoro in tutti i campi e non solo per i temi eticamente sensibili, il che significa:
    1. operare nell’interesse generale e non di una parte sola.
    2. non porsi nel dibattito pensando di possedere la verità o di avere ragione a priori.
    3. saper ascoltare le ragioni altrui e avere l'umiltà e l'intelligenza di confrontarsi anche con chi la pensa diversamente.
  2. operare affinché:
    1. il Circolo sia un Circolo inclusivo e autonomo, aperto e disposto al dialogo con tutte le componenti sociali, culturali e imprenditoriali del territorio;
    2.  sia realizzata la trasparenza, mettendo a disposizione degli iscritti e dei cittadini, che ne facciano richiesta, gli atti e le decisioni prese, il rendiconto delle spese e dell’utilizzo dei contributi ricevuti.
  3. consolidare il metodo delle consultazioni primarie, soprattutto, per la scelta dei candidati che il PD intenderà proporre per gli incarichi istituzionali, anche a livello locale, al fine di aumentare la partecipazione non formale degli iscritti, per tenere vivo il confronto sulle idee e sui programmi.

IL COORDINAMENTO – COMPITI e DELEGHE
§         Al Segretario Cittadino: oltre al naturale compito di coordinamento delle attività interne al Circolo, spetta la gestione dei rapporti con le Istituzioni Territoriali e con gli altri livelli del PD (Circondario e Provinciale)
§         Al Tesoriere/Segretario è affidata la responsabilità amministrativa e di Segreteria Generale
§         Agli altri componenti nella prima riunione di Coordinamento verranno affidate le deleghe tematiche sulla base dell’accordo preso con tutti i componenti. Ogni titolare di delega avrà l’onere della preparazione e della conduzione delle riunioni di Circolo programmate per ogni tema.

IL COMUNE – IL DISTRETTO
Tra i temi che nel Circolo si devono affrontare, quello del Comune e del Distretto hanno carattere prioritario. L’analisi e le conseguenze operative che il Circolo saprà fare dei temi relativi al Comune e al Distretto non solo consolideranno il nuovo PD meratese, ma getteranno le basi per affrontare con successo le prossime elezioni amministrative.

Indicativamente ricordo:
  1. Per quanto riguarda il governo del Comune:
    1. Il PD di Merate ritiene che Il PEG (Piano Esecutivo di Gestione) e il BILANCIO SOCIALE siano gli strumenti indispensabili per un’efficace e efficiente gestione  e controllo delle risorse del Comune, non solo, ma che abbiano anche lo scopo di rendere conto con dati comprensibili a tutti i cittadini, siano essi imprese, enti, associazioni o singoli individui come vengono gestite le risorse pubbliche.
    2. Il PD di Merate ritiene che occorra rivedere e ammodernare la macchina comunale, dotandola di strumenti idonei, non solo informatici. Soprattutto, va assicurato un corretto coordinamento dei Servizi anche al fine di permettere ad ogni persona di lavorare in piena armonia con tutte le altre nella consapevolezza dei propri diritti e delle proprie responsabilità.

  1. Per quanto riguarda il Territorio allargato (il Distretto):
Merate si deve dare una missione di servizio verso il territorio distrettuale. Senza pigli dirigistici, o peggio di supponenza, deve trovare una forma di compartecipazione paritetica con gli altri Comuni nel gestire problemi comuni, tra cui ad esempio ricordo:
·         le Strutture Sanitarie
·         la Sicurezza,
·         l’Ambiente,
·         la Viabilità
·         l’Accoglienza e l’Integrazione degli Immigrati.
È molto importante consolidare l’esperienza della Conferenza dei Sindaci del Meratese, potenziando la sinergia con la Conferenza dei Sindaci del Casatese. A questi organismi va affidato il compito della programmazione e del controllo degli interventi relativi alle problematiche sovracomunali, come quelli sopra ricordati

IL PD PROVINCIALE
Il Circolo affida al Segretario Cittadino il collegamento con il Gruppo Dirigente Provinciale per assicurare la linea verticale a doppio senso (vedi premessa). A tal fine è auspicabile che i Segretari Cittadini e i Coordinatori di Circondario facciano parte di diritto nell’Assemblea Provinciale.

L’AREA DEL CENTROSINISTRA A MERATE
Il Circolo ritiene fondamentale e politicamente caratterizzante la collaborazione con Gruppi o Associazioni di Centrosinistra, presenti e attivi nel territorio meratese, disponibili a condividere traguardi comuni e modalità operative.

Domenico Cavana
segrerario Circolo PD Merate

venerdì 8 novembre 2013

Congresso di Circolo PD Merate - 27/10/2013 - Relazione del Segretario Uscente

Sono passati 4 anni da quando io, da poco iscritto al partito, e pressoché privo di esperienza, sono stato eletto segretario del Circolo del Partito Democratico di Merate.
Quattro anni che erano partiti con entusiasmo, nonostante la recente sconfitta elettorale alle comunali, ma che hanno lasciato poi spazio, ritengo non solo per colpe interne al circolo, a uno stato di stanchezza e demoralizzazione nei nostri militanti.
Infatti, il numero di iscritti, tra alti e bassi, fino al 2012 ha retto (nonostante il calo generale).
Nel 2013, anche a seguito delle elezioni di febbraio e delle successive scelte dei nostri parlamentari, al momento dell’elezione del Presidente della Repubblica, abbiamo subito in pieno il contraccolpo, fermandoci, per il momento, a soli 47 iscritti, che mi auguro possano comunque ancora crescere nei prossimi 2 mesi.
Questo calo degli iscritti ha, purtroppo, intaccato anche quello zoccolo duro di militanti attivi, che è fondamentale per gestire bene e mantenere unito un circolo locale di partito.

Sarebbe però sbagliato fermarsi ai problemi derivanti dalla situazione del PD a livello nazionale.
I problemi, anche nel nostro circolo, ci sono. E il compito del futuro segretario non sarà facile.

Quattro anni fa prendemmo la decisione di formare un coordinamento di ben 8 membri, che affiancassero il segretario, ognuno con una propria delega. Si è tentato di formare gruppi di lavoro su aree tematiche, ognuna delle quali gestita in autonomia dal proprio responsabile.
Tutta questa iniziativa è andata velocemente a morire, per la scarsa partecipazione dei militanti, bloccando di fatto l’attività politica del circolo.

Però, quello che è soprattutto mancato, è stata una certa collegialità all’interno del coordinamento stesso. Hanno comunque funzionato alla perfezione i ruoli tecnici di tesoreria e di segreteria (e per questo ritengo necessario ringraziare Fabiola e Angelo, che mi hanno supportato in tutte le questioni amministrative).
Parlando di collegialità mancata, intendo sottolineare che non posso fare alcun appunto ai 6 membri del coordinamento, che hanno resistito fino alla fine, con il massimo impegno, e neppure rimproverare i due che hanno lasciato il partito per scelta politica: li ringrazio comunque tutti.
Il problema vero, è stato che noi 9 abbiamo spesso agito come singoli e non come un coordinamento: questo è l’errore in cui il prossimo coordinamento non dovrà cadere.

In questi quattro anni, però, non ci sono state solo cose negative:

  •   Il circolo ha sostenuto numerose campagne elettorali: 2 elezioni regionali, 1 elezione politica, 4 referendum, alle quali si aggiungono le primarie dell’anno scorso, svolte sia per il candidato presidente del consiglio, che per il candidato Presidente della Regione, che per i Parlamentari.Ritengo di poter essere soddisfatto dei risultati ottenuti dal PD Meratese in queste occasioni: l’elettorato ci ha spesso concesso più voti della media provinciale del nostro partito, forse a volte anche al di la dei nostri meriti effettivi. Per quanto riguarda le varie primarie, siamo sempre riusciti a garantire pari opportunità a tutti i candidati.
  • Siamo riusciti a svecchiare il modo di comunicare del circolo, creando un blog e una pagina Facebook del circolo PD di Merate. Il blog, in particolare, ha funzionato molto bene all’inizio, quando aveva un curatore ben preparato e attento. Sono quindi rimasto solo a gestire entrambi e la frequenza dei contenuti è andata un po’ calando, ma resta uno strumento che deve essere riempito di contenuti nei prossimi anni e sfruttato al meglio.
  • Siamo riusciti a portare avanti iniziative interessanti, soprattutto di ampio respiro, coinvolgendo tutti i circoli del Circondario Meratese
  • È finalmente nata la sezione dei Giovani Democratici del Meratese, anche se con poco merito mio, se non qualche telefonata e qualche consiglio al loro segretario provinciale Giacomo Gilardi, con un’idea partita quasi due anni fa.
  • Dal punto di vista strettamente organizzativo, abbiamo ridotto i costi cambiando istituto bancario e iniziato un percorso finalizzato allo spostamento della sede in una posizione più visibile dall’esterno. Percorso per il quale ringrazio Domenico Cavana e che mi auguro possa essere portato a compimento dal prossimo segretario.
L’ultimo aspetto positivo, anche se su questo argomento sono andato un po’ in rotta di collisione con la maggioranza del mio circolo, ritengo sia stato l’aver dato il la all’associazione Merate in Comune: il Circolo PD, se saprà cogliere l’occasione di lavorare anche con chi, nel centrosinistra, si è momentaneamente allontanato dai partiti, potrà solo averne benefici.
Spero che il prossimo segretario non voglia buttare tutto ciò… il che non significa, però, assecondare MiC in tutto e per tutto… ma collaborarci in maniera anche critica, se servirà.

Altro tema fondamentale sono i rapporti con il resto del territorio Meratese.
Io, in questi 4 anni, ho sempre cercato di lavorare insieme agli altri circoli del Meratese, convinto che chiudersi in se stessi non fosse opportuno, e convinto che ormai, in tutta l’area del Meratese, almeno il nostro partito, dovrebbe cercare di portare avanti una politica comune.

L’augurio che faccio al prossimo Segretario e al prossimo Coordinamento è di riuscire a lavorare come una squadra, perché senza un coordinamento forte, il Segretario può far poco.

Questo è assolutamente necessario per far rinascere il circolo di Merate e spero che da domani, archiviati i congressi locale e provinciale, si torni a lavorare tutti insieme, per il PD e per le prossime elezioni comunali, superando le divergenze interne e accettando la pluralità del partito anche quando le scelte si effettueranno a maggioranza (cosa che è spesso mancata nel nostro partito, ad ogni livello).
Ricordiamoci che sono state spesso le nostre continue indecisioni e divisioni a farci perdere militanti, molto più di qualche decisione sbagliata.

Ringrazio quindi tutti coloro che hanno lavorato con me, in questi 4 anni, nel coordinamento, ai gazebo, ad attaccare manifesti, a volantinare, a gestire i conti e le questioni burocratiche e auguro buon lavoro al prossimo segretario di Circolo.


Riccardo Brivio

giovedì 7 novembre 2013

Intervento di Tino Passoni al Congresso del Circolo PD Merate - 27/10/2013

Credo che lo scopo d’essere del Partito Democratico sia quello di farci uscire da trenta anni di Craxismo prima e di Berlusconismo poi, intesi come sfrenato individualismo e liberismo, non rispetto delle regole, sostituzione del contenuto etico con toni gridati e presenza continua sui media; l’individuo deve essere cittadino e non consumatore. Il Partito deve porre al centro il valore della persona, la sua responsabilità; la persona dovrebbe essere una cellula, quindi, che formi un organismo sociale basato sulla libertà, l’uguaglianza delle opportunità, specie per le donne e la solidarietà.
Bisogna uscire dalla crisi ribaltando i valori che l’hanno generata ovvero il primato della finanza e della rendita parassitaria sulla produzione, sul lavoro e sull’ambiente. Nel mondo globalizzato la ricchezza si è concentrata in pochi: in Italia, ad esempio, il 10% delle persone possiede il 50% delle ricchezze; il Partito Democratico deve indicare la politica per vincere la crisi con i valori sopra indicati.  Una politica che abbia come basi la cultura, l’istruzione, la scienza e l’innovazione nel pieno rispetto dell’ambiente di cui la persona è parte, non antagonista. Chiamerei tutto ciò “progresso”, un termine un po’ ottocentesco, ma che preferisco a sviluppo: il primo comprende un miglioramento civile e materiale, il secondo ha un’accezione più materialistica nel senso dell’ accumulo di beni materiali.
Bisogna proseguire nelle liberalizzazioni iniziate da Bersani nell’ultimo Governo Prodi: bisogna spaccare rendite di posizione e corporazioni.
La legge sulle pensioni ridurrà l’esborso da parte dello Stato di 80 miliardi in 10 anni, sulla pelle delle lavoratrici e dei lavoratori, oltreché delle pensionate e dei pensionati; possibile che non si riesca a spillare il becco di un quattrino dalle rendite parassitarie?
Molta preoccupazione mi dà la linea del Partito riguardo alle riforme istituzionali; il cambiamento della legge elettorale è la prima cosa da fare. Poiché la destra la vuole legare ai cambiamenti della seconda parte della Costituzione non se ne viene fuori. Il PdL capisce solo la politica come rapporto di forze per cui bisogna prenderne atto. Non capisco, perché il Partito non abbia appoggiato la mozione  del Deputato Roberto Giachetti per un ritorno alla Legge Mattarella che poteva passare sia alla Camera che al Senato.    
Riguardo alla modifica della Costituzione il Disegno di Legge 813 prevede l’allentamento delle clausole previste dall’articolo 138 della stessa. In sostanza si vuole cambiare l’assetto istituzionale andando verso il presidenzialismo o semi tale, tra l’altro senza un adeguato bilanciamento dei poteri; preferisco rimanere in una Repubblica parlamentare. Quando si è cambiato la Costituzione, vedi le modifiche al Titolo 5, si sono fatti pasticci.
Il partito deve integrarsi nel Partito europeo dei democratici e dei socialisti, perché la costituzione degli Stati Uniti d’ Europa è il nostro obiettivo.
In tema internazionale è una vergogna che l’Italia, negli ultimi anni di Governo Berlusconi, abbia diminuito la percentuale di PIL destinata ai Paesi poveri (019 % contro un obiettivo dello 0,7 %, essendo la media europea dello 0,49%); non avevano detto di aiutarli là dove vivono?
Un’altra vergogna è la nostra vendita di armi all’estero, armi fabbricate da società a capitale pubblico. 
Tornando al Partito non si può tacere su quanto avvenuto in occasione dell’elezione del Presidente della Repubblica, pugnalando alle spalle Bersani, prima non votando Franco Marini e poi Romano Prodi: abbiamo fatto una pessima figura ed abbiamo mostrato un partito lacerato.
Sono favorevole al finanziamento pubblico e trasparente dei partiti, perché non possono sopravvivere solo quelli dei miliardari; in Europa è previsto tale finanziamento come garanzia di democrazia in antitesi alla plutocrazia. Naturalmente esso deve essere erogato a fronte di certificazioni di spesa e con bilanci validati.
Bisogna ritornare alle scuole di partito per formare gli amministratori ed i politici.
Riguardo alla politica locale, quella del circolo, bisogna che questo si metta in sintonia con la società cercando di capirne i bisogni, elaborandone la traduzione in azione politico-amministrativa con un collegamento al gruppo comunale, sia esso in maggioranza che in minoranza.
Bisogna impegnarsi per individuare le nuove povertà che la crisi ha evidenziato elaborando politiche di solidarietà concreta, come fanno le associazioni cristiane e cercando di rimuoverle con leve politiche.
Il circolo deve ritornare ad essere luogo di elaborazione politica, non solo locale, affinché detta elaborazione venga inviata, quale contributo alle superiori  istanze: si dovrà creare un processo dialettico e bidirezionale con la federazione provinciale.

Mi impegnerò per creare tale sinergia fra il circolo ed il gruppo consigliare di Insieme per Merate in vista delle elezioni comunali del prossimo anno. In tale ottica andranno riattivati e pubblicizzati i siti del PD di Merate e di Insieme per Merate.     

Ernesto Passoni