LA UE DA’ RAGIONE AL PD SULL’IMU


LA UE DA’ RAGIONE AL PD SULL’IMU: FIN DALL’INIZIO IL PD PROPOSE A MONTI (PRIMA DEL DECRETO SALVA ITALIA) DI ALLEGGERIRE L’IMU PER I PIU’ DEBOLI AFFIANCANDOLA CON UN’IMPOSTA PERSONALE SUI GRANDI PATRIMONI IMMOBILIARI.
L’Unione europea ha bocciato l’Imu, sottolineandone la mancata equità. E’ la conferma della bontà della proposta del Pd che fin dall’inizio (prima ancora che monti varasse il decreto Salva Italia) propose di abbassare questa imposta voluta e approvata dal governo Berlusconi per i cittadini meno abbienti e di compensare questa operazione con un’imposta personale sui grandi patrimoni immobiliari. E dunque esattamente con una forma di progressività del prelievo sugli immobili, proprio come sostiene l’Europa.
Prevederne oggi la cancellazione (ma si ricordi l’Imu fu approvata dal governo Berlusconi nell’ambito delle leggi sul federalismo fiscale) è una inutile quanto pericolosa promessa elettorale: l’andamento dei conti pubblici non consentirebbe questa decisione, senza contare che un’imposta sugli immobili esiste in tutto il mondo occidentale. Ma l’Imu si può rendere più equa e meno pesante sulla prima casa dei meno abbienti. Attenzione alle definizioni che sulle proposte del Pd sull’Imu daranno i diversi quotidiani in vista della campagna elettorale.

Da L’Unità, articolo di Massimo D’Antoni:
http://pdonline.ecostampa.net/rassegna/imgrsnew.asp?numart=1Q4WD4&annart=2013&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1RPIP6AOGLXI&video=0

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