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Visualizzazione dei post da luglio 15, 2012

Intervento di Carlo Spreafico in Consiglio Regionale, 17 luglio 2012 su Expo 2015

Sono già stati espressi i nostri giudizi critici sullo stato di realizzazione del percorso per rispettare gli impegni che ci devono portare a Expo 2015, quindi non li ripeterò. Ribadisco che il nostro è un ragionamento critico ma propositivo perché ci interessa che Expo si realizzi nel migliore dei modi e non resti prigioniera delle tensioni della maggioranza e del conflitto con altre istituzioni locali e nazionali. Mi concentrerò quindi su poche riflessioni operative che non mi sembrano adeguatamente presenti nell’azione istituzionale della Regione. Non siamo tra quelli che tifano per il suo fallimento e non abbiamo il paraocchi che impedisce di guardare i contorni critici. Non siamo neanche tra quelli che pensano che Expo serva a buttar via soldi. 1) E’ evidente che la comunicazione per contrastare questa idea diffusa (che Expo serva a buttar soldi) è stata inadeguata rispetto a quella mediaticamente prevalente che ha puntato su inefficienze, ritardi, lotte interne di potere, polemich…

La Minetti rinnegata specchio del Cavaliere

HA RELEGATO Nicole Minetti, che fu la sua mezzana-sottana, al ruolo della strega, della maga Circe che lo aveva trasformato in maiale, pur non essendo lui un marinaio di Ulisse. Uscito dalle scene orgiastiche che frequentava da assatanato, Silvio Berlusconi rientra dunque in politica come un Fra Cristoforo pentito e compunto e spinge Nicole alle dimissioni da consigliere regionale della Lombardia. Nel ruolo del ricandidato redento vorrebbe liberarsi di lei come di un peccato subito. La debolezza di un giovane ultrasettantenne, la stecca di un tenore senza stile. E così il destino della Califfa, che Berlusconi fece eleggere nella lista bloccata di Formigoni, diventa lo stesso destino di Alfano, che sta a Silvio come il trota stava a Bossi, lo stesso destino di Emilio Fede e di tutti gli altri. E chissà quante e quanti ancora ne vedremo cadere in questa eterna commedia che per Berlusconi è la politica. Impresario teatrale, il Cavaliere assegna ruoli che sono sempre estremi perché ha un …