A MAGGIO IN AULA LA MOZIONE DI SFIDUCIA A FORMIGONI

PdL e Lega contrari? Era successo anche con Boni che poi si è dovuto dimettere. Intanto la Procura chiude le indagini sulle firme false...

La mozione di sfiducia a Formigoni ci sarà e sarà depositata in Aula nella prima seduta possibile, quella dopo il primo turno delle amministrative. A dirlo è il capogruppo Luca Gaffuri, che lunedì scorso, rispondendo a un Formigoni arrogante e provocatorio, ha firmato con i suoi omologhi di Idv e Sel, Stefano Zamponi e Chiara Cremonesi, una nota dal tono risoluto. "Formigoni non tema - hanno scritto i tre capigruppo di opposizione - la nostra mozione arriverà appena dopo la sfiducia che i cittadini gli confermeranno nelle urne il 6 e 7 maggio, nel primo consiglio utile visto che la maggioranza ha respinto la nostra richiesta di convocare una seduta prima di quella data. Certo, è probabile che la mozione venga respinta in Aula, a meno che i consiglieri di maggioranza non votino responsabilmente un atto di sfiducia, rischiando così di perdere il seggio e di finire all'opposizione. Ricordiamo però al governatore che PDL e Lega hanno bocciato anche la mozione di sfiducia a Davide Boni, e ciò non ha impedito che gli eventi lo costringessero ugualmente a dimettersi".
Le ragioni della mozione sono sempre più evidenti, e riguardano la perdita di credibilità della Regione stessa per gli scandali e per l'incapacità della maggioranza Pdl - Lega e della giunta Formigoni di farsi carico dei problemi di questo difficile momento. Il Pd con tutta l'opposizione insiste da tempo sull'insostenibilità della situazione, e con Idv e Sel ha anche firmato i manifesti e i volantini della campagna "Formigoni, tempo scaduto".
Un nuovo tassello della storia dell'ultimo Formigoni è la vicenda delle firme false apposte per le regionali 2010. Venerdì la procura della Repubblica ha notificato la chiusura indagini all'attuale presidente della Provincia di Milano - e allora coordinatore lombardo del PdL - Guido Podestà, che è ora accusato di falso ideologico pluriaggravato e continuato per aver dato personalmente l'ordine di falsificare ben 926 firme.
"L'ennesima botta per Formigoni - commenta Gaffuri -. Le firme lo perseguitano fin dall'inizio della legislatura, e la chiusura delle indagini, che coinvolge direttamente il leader locale del Pdl, coincide con il momento peggiore per il presidente della Regione".
"È un complotto anche questo - aggiunge Giuseppe Civati - come sicuramente preciserà il governatore lombardo, o forse la semplice ricostruzione della vicenda "Firmigoni", da noi più volte denunciata, fin dalla campagna elettorale del 2010? A questo punto di firma ne manca soltanto una: quella sulle dimissioni".
 
da Settegiorni PD

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