martedì 7 febbraio 2012

Berlusconi tenta di far dimenticare i disastri... ma se l'Italia ha rischiato di finire come la Grecia, la colpa è sua, di Bossi e di Tremonti


BERLUSCONI LAVORA PER FAR DIMENTICARE I DISASTRI E TENTARE DI RIEMERGERE. MEMENTO: SE L’ITALIA HA RISCHIATO DI STARE COME LA GRECIA LO DOBBIAMO A LUI, A BOSSI E A TREMONTI.


Gran lavoro di comunicazione e di diplomazia in questi giorni da parte di Silvio Berlusconi. Ormai è passato qualche mese e l’ex premier conta sulla facilità con la quale pubblico e media (tra i quali molti influenzati proprio da lui) dimenticano che alla base del disastro Italia c’è stato il suo governo. interviste a raffica all’estero( Financial Times, quotidiani americani) e affondi quotidiani da il Giornale, Libero, sostegno senza se e senza ma dai suoi affezionati fan in Rai e Mediaset. Obiettivo: il ritorno sulla scena politica, una performance nella quale Berlusconi ha dimostrato più di una volta di essere un maestro. All’offensiva mediatica l’ex presidente del Consiglio ha affiancato un blitz diplomatico che, con il sostegno dei giornali compiacenti, sta cercando di trasformare in occupazione del centro della scena: ha accettato di discutere di legge elettorale, lanciando idee strampalate di accordi Pdl-Pd, di patti segreti, in modo da insospettire tutte le forze politiche con le quali il Pd potrebbe allearsi e di dimostrare che è la destra che tiene in mano il bandolo della matassa. Lì’operazione gli è già riuscita una volta con la Bicamerale. Non gli riuscirà questa volta, come dimostra l’intervista rilasciata da Bersani a La Repubblica. In ogni caso: non bisogna dimenticare chi è l’uomo che spunta da giornali, telegiornali e gazzette compiacenti, che rilanciano come un ritornello l’idea che il governo dei tecnici sta solo facendo quello che avrebbe voluto fare lui ( ma guarda caso in tutti gli anni che è stato al governo non ha fatto, anzi ha fatto il contrario, a cominciare dai favori continui, ripetuti e conclamati verso gli evasori fiscali): l’uomo è lo stesso che ha portato l’Italia a sbattere, anche se adesso sta cercando di scaricare la colpe su Tremonti (basta leggere oggi Il Giornale).

L’ESEMPIO GRECO CI INDICA CHE COSA SAREBBE ACCADUTO ALL’ITALIA SE BERLUSCONI FOSSE RIMASTO AL SUO POSTO: PER EVITARE IL FALLIMDENTO LA GRECIA DEVE LICENZIARE ALTRI 15 MILA STATALI E TAGLIARE GLI STIPENDI PRIVATI DEL 20 PER CENTO.

Grecia ancora in bilico verso il fallimento. Per evitarlo e poter accedere ai 130 miliardi che l’Unione europea mette a disposizione, il governo deve convincere i partiti a tagliare altri 15 mila statali (già licenziati in 30.000) e tagliare stipendi e tredicesime dei dipendenti privati del 20 per cento.

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