venerdì 21 maggio 2010

Un piccolo passo alla Camera per i lavoratori che assistono familiari disabili

Il voto unitario della Camera, mercoledì scorso, al testo di legge relativo alle norme per il prepensionamento dei lavoratori che assistono familiari disabili gravi, è una prima risposta alle tante famiglie che da anni aspettano il riconoscimento del lavoro di cura. Un significativo passo avanti, di alto valore simbolico e sociale. Ora il PD insieme agli altri gruppi è impegnato per una ulteriore estensione di questa normativa anche ai lavoratori momentaneamente esclusi. Inoltre esprimo soddisfazione per l’approvazione dell’odg a mia prima firma, approvato, contro il parere del Governo, che impegna l’esecutivo a sostenere e potenziare i servizi territoriali per i disabili. Indispensabili per l’aiuto di ogni giorno, per l’applicazione della 104 e per il rifinanziamento della legge 53, e che risponde alle dichiarazioni irresponsabili di questi giorni da parte del governo sulla strumentalizzazione dei falsi Invalidi, usata per ridimensionare anche quel poco che c’è. Una legge, per buona che sia, ha bisogno di armonizzarsi all'interno di un disegno organico. Per questo ritengo che, come degno corollario di questo provvedimento, debba seguire un impegno a non cogliere ogni occasione per mettere in discussione altrettanto buone leggi, come la legge n. 104 del 1992 o la legge n. 53 del 2000 che citavo prima; anzi, è nostro preciso dovere intervenire con convinzione per la loro piena attuazione in ogni luogo e in ogni ente: è quanto chiediamo ogni giorno in ogni provvedimento. Fatti e meno proclami. Lo Stato è in debito verso questi soggetti e il valore della vita passa attraverso il riconoscimento pieno della dignità. Dobbiamo impegnarci tutti e l'approvazione in tempi brevi di questo testo è un passo in tal senso. Mi auguro che il Governo non pensi di far cassa sulle drammatiche situazioni che vivono tutte quelle famiglie che hanno in caso una persona diversamente abile e pertanto che agisca per dare un concreto supporto alla rete di servizi presenti a livello territoriale. Il governo è in debito verso queste famiglie che con la loro cura fa risparmiare cifre altissime.

Onorevole Lucia Codurelli

IL TESTO DELL'ORDINE DEL GIORNO

La Camera, premesso che
  • la proposta di legge in esame seppur parziale è frutto di un lungo percorso iniziato nella legislatura precedente oggi giunto al termine. Una risposta tanto attesa dalle associazioni dei familiari dei disabili che da lunghi anni si battono per il riconoscimento del diritto al prepensionamento dei genitori che assistono figli con grave disabilità;
  • certamente non mancano rilievi critici, che sottolineano la parzialità del provvedimento e la non piena rispondenza ai bisogni di tanto situazioni di sofferenza;
  • il lavoro di cura viene in tale modo riconosciuto al pari di un'attività usurante, permettendo il prepensionamento per lavoratori e lavoratrici che assistono figli o familiari disabili in condizioni di massima gravità, svolgendo un'attività che spesso lo Stato e gli enti locali non riescono a garantire in maniera costante;
  • la proposta in corso di approvazione, ha bisogno però di armonizzarsi all'interno di un disegno organico e dunque vi è la necessità che questo provvedimento sia seguito dall'impegno a rafforzare l'applicazione della legge 104 del 1992 così pure la legge 53 del 2000 che, tale riguardo, deve essere rifinanziata;
  • la Legge finanziaria 2010 ha operato ulteriori tagli alle risorse da trasferire agli enti locali, cosa che ha costretto questi ultimi a drastici tagli anche dei servizi socio-assistenziali essenziali che hanno come destinatari proprio le persone con disabilità,
impegna il Governo

a trasferire ai comuni le risorse necessarie al fine di migliorare la qualità della vita, sia delle persone con disabilità gravi e gravissime, sia dei loro familiari che vivono quotidianamente la fatica della cura, spesso con scarsi supporti da parte delle istituzioni.

9/82-A/11.Codurelli, Schirru, Damiano, Berretta, Bellanova, Bobba, Boccuzzi, Gatti, Gnecchi, Madia, Mattesini, Miglioli, Mosca, Rampi, Santagata, Lenzi.

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