martedì 4 maggio 2010

Sanità in mano a Cl: per "comunione e fatturazione" il profitto prima di tutto

Sono quelli che strillarono contro il padre di Eluana, sono sempre per la vita, loro.
Andavano in tv o per le strade a pontificare sulla cattiveria del padre con slogan tipo: il medico deve essere paladino della vita e non generatore di morte... peccato che tutto dipenda da chi deve vivere o morire, ed in cambio di che cosa.
Fanno l’obiezione di coscienza sull’aborto, loro non ucciderebbero mai uno zigote.
Della pillola ru486 nemmeno a parlarne, troppo indolore, la sofferenza è espiazione, se la donna non soffre non vale.
Per far contento il leghista di turno si offrono anche di denunciare lo straniero senza permesso di soggiorno che viene al pronto soccorso. Si è vero , loro sono cattolici, ma speciali: sono di "comunione e fatturazione" e quindi, sai com’é , il potere leghista è meglio tenerselo buono. Insomma ogni sospetto, pur se bambino, va denunciato alla polizia.
Se capita un detenuto in fin di vita non è che stanno lì a sprecar troppe energie, ma se c’é da fare affari con le protesi, i posti letto, gli indennizzi regionali ed i rimborsi gonfiati allora sì che si danno da fare, allora si che capisci bene, veramente bene, cosa è il mondo della medicina privata in lombardia appaltata ai ciellini: un modo come un altro, anzi più abietto degli altri, per fare una barca di soldi, sulla pelle della gente, letteralmente.
In questo contesto è chiaro che gravissime patologia del sistema come quella della clinica degli orrori trovano il loro brodo di coltura: sono mostri che crescono nelle pieghe di un sistema di cui condividono gli obiettivi.
La trasmissione Report ha dimostrato coi fatti il marcio della sanità lombarda e del modello ciellino (
clicca sul testo evidenziato peril testo integrale del servio trasmesso domenica).
Se il modello è quello del profitto che conta più di ogni altra cosa, è evidente che casi mostruosi come questo della Clinica Santa Rita trovino terreno fertile per nascere crescere e poi nascondersi nelle pieghe della burocrazia e dei mancati controlli della giunta Formigoni.
Dal 1995 a oggi la Regione Lombardia ha distribuito alla sanità privata più di 30 miliardi di euro. Ma non esistono controlli, Formigoni non ne fa, come già verificato tempo fa: lui lascia fare, magari una mano lava l’altra e qualche soldino entra nelle casse di Cl, del resto voi neanche immaginate quanto costa mantenere in piedi il meeting di Rimini ogni anno…

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