Michela Vittoria Brambilla e la stampa: a can donato non si guarda in bocca

(AGI) - Roma, 9 mag. - "Non penso che la stampa abbia il diritto, in un Paese civile come dovrebbe essere il nostro, di cercare di gettare fango su persone oneste sulla base di sospetti e di insinuazioni a dir poco inaccettabili. Quanto leggo oggi circa l'amico e collega Sandro Bondi, la cui rettitudine ed onestà sono fuori discussione, mi suscita profonda indignazione". Lo dice Michela Vittoria Brambilla, in merito all'articolo apparso oggi sul Corriere della Sera su presunte responsabilità del Ministro Bondi nella gestione del Museo degli Uffizi. (clicca sul testo evidenziato per leggere l'articolo). "Troppo spesso - conclude - ho l'impressione di trovarmi di fronte ad una stampa "dopata" che pubblica qualsiasi cosa pur di cercare di vendere qualche copia in più".

Ma come Signora Ministro?!? Ma ci ciritica la stampa proprio Lei che un giorno sì e un giorno anche finiva sui giornali locali e le riviste facendo bella mostra delle Sue doti per parlare dei suoi cani? A proposito di animali, come è andata a finire la questione della gestione del canile di Lecco a fronte di 500 e passa mila euro in nove anni (clicca sul testo evidenziato per saperne di più)?

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