giovedì 27 maggio 2010

La truffa della crisi: agli onorevoli 80 mila euro di regalo

Ha sempre negato l’esistenza stessa della crisi e ha sempre cianciato da bugiardo e ingannatore spergiuro che la crisi non esisteva, anzi che l’Italia stava meglio degli altri Paesi e che tutto era alle spalle. Ora bisogna pensare alla crescita e accusava di tradimento della patria chi avvertiva che il 2010 e 2011 sarebbero stati tragici per l’Italia perché il governo «in tutt’altre faccende affaccendato» (processo breve, lodo Alfano-bis, intercettazioni e bavaglio alla stampa) non aveva preso alcun provvedimento ed era fanalino di coda in tutte le statistiche internazionali.
Ora arriva il nobiluomo di sua santità, l’incrocio faccia di bronzo e stagno, Gianni Letta, e preannuncia sacrifici durissimi per tutti. Il bugiardo corruttore non fa una piega e sicuramente negherà di avere negato l’esistenza della crisi. Il ritornello per gli allocchi ( e sono ancora troppi) è: non metteremo le mani nelle tasche dei cittadini e scommetto la testa di Ratzinger che qualcuno gli crederà ancora, nonostante stiano preparando una manovra da uccidere una mandria di bisonti. Non mettono le mani in tasca, certo, perché gliele mettono in bocca e li svuotano dal di dentro come si fa con polli da riempire. Vediamo alcuni esempi di queste mani «non messe», ma infilate:
  1. Non si chiama condono, ma «sanatoria catastale» (che Dio li fulmini mentre sproloquiano) per due milioni di abitazione abusive: un ulteriore premio a chi ha infranto le leggi, devastato il territorio e ucciso la speranza della terra. Un premio ai delinquenti, parenti prossimi del bugiardo presidente.
  2. Tassa su raccordi autostradali: chi usa la macchina, avrà un salasso da non poco e se questa non è una tassa, sarebbe meglio che si sparasse in bocca il delinquente che ha avuto questa pensata.
  3. Non avranno l’assegno di accompagnamento gli invalidi veri oltre un reddito di 25.000,00 euro. Non solo gli invalidi devono ringraziare madre natura, ma anche questi immondi essere debosciati che succhiano quello che resta di poveri sventurati.
  4. Gli statali hanno bloccato lo stipendio fino al 2013. Non si chiama tassa questa misura che falcidia le tasche dei cittadini in un momento drammatico di crisi che lo stesso governo ha alimentato e aggravato con le sue non scelte?
  5. Ai parlamentari viene preso un prelievo del 10%, ma attenti bene, dagli 81 mila euro in su: cioè fino ad 80 mila euro non pagano, dopo il 10% che significa solo su meno di 5.000 euro visto che tutte i benefit gratis sono esclusi e non conteggiati. Vi sembrano credibili, questi immorali affamatori del popolo italiano?
  6. La Gelmini e un «pensante» della destra propongono di allungare le vacanze fino al 30 settembre per favorire il turismo. Come volevasi dimostrare: vogliono una massa di ignoranti e schiavi da manovrare e manipolare. Invece di aumentare le ore di scuole e di portare la scuola a 20 ore al giorno per elevare il livello del sapere, questa manica di ignoranti, gradassi e leghisti e Berlusconi cosa fanno: aumentano le vacanze. Loro non hanno problemi perché hanno la colf filippina in nero, il servo marocchino in guanti bianchi e d’estate i figli li mandano all’estero. Non sono come quei disgraziati di operai che magari hanno la sfacciata fortuna di lavorare ancora, magari padre e madre, e devono porsi l problema di dove mettere e i figli perché la colf non la possono pagare nemmeno in nero, in grigio e in rosa.
  7. In altri tempi con queste misure, il governo sarebbe sprofondato sotto il fuoco dell’intero Paese, ma oggi non è così perché l’Italia è Brutta Addormentata nel bosco, drogata, ubriaca e stuprata e non ha nemmeno la speranza di sognare un principe che la svegli, perché attorno non vi sono che rospi venduti e comprati. Spero e prego che l’Italia affoghi in questo immenso mare di mota berlusconista e forse si renderà conto di essersi venduta «agratis» a un gradasso, spocchioso e ripugnante corrotto e corruttore.
don Paolo Farinella
da Domani

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