La Lega: marciamo contro la tomba della bimba musulmana, poi si vergogna

Volantino? Quale volantino?». Miracolo a Udine: la Lega si vergogna dei suoi ultimi passi e li infila sotto il tappeto. Doveva essere il giorno dello svelamento, della denuncia contro l'amministrazione comunale di centrosinistra del capoluogo friulano. L'occasione era scabrosa: pochi giorni fa è stata sepolta una neonata, figlia di genitori musulmani, in un fazzoletto di terra del cimitero periferico di Paderno, satellite urbano della città (NdR: clicca sul testo sottolineato per leggere l'articolo sull'episodio). Prima frattura nella ritualità cristiana, da queste parti. Un voto di ampia maggioranza (giunta di centrosinistra ampio, senza Udc, e Lega modesta in comune) ha stabilito che una zona di quel cimitero frazionale abbia le fosse orientate in un certo modo, verso la Mecca, così se qualcuno ne fa richiesta ecco che ha la possibilità di deporre il corpo del proprio caro in accordo con ciò che prescrive la sua religione. Ma nessun cristiano si è mai chiesto se la sua tomba fosse o no orientata verso la Mecca.
E chissà quante sono le lapidi nel nostro paese involontariamente rivolte verso la città santa dei musulmani.
Infatti, precisa il sindaco, Furio Honsell, quella non doveva essere una zona riservata per nessuno, chiunque poteva, può chiedere di essere sepolto lì. Invece, fuoco e fiamme leghiste. Il capogruppo in consiglio Luca Dordolo s'è dato da fare con l'accetta: «vogliamo forse che il nostro cimitero si trasformi in un ricettacolo di salme musulmane venute da ogni dove»? “Ricettacolo di salme” è testuale, terribile e insieme denso di una sua notevole comicità. Quindi: «sabato suoneremo le nostre trombe, volantineremo per denunciare, forti dell'appoggio che ci viene dalle 1700 firme di persone, su settemila complessive, del nostro quartiere». Bene: se la Lega “dice e fa”, andiamo a vedere. Ieri mattina, sabato, mercato di Paderno, banchetti, profumo di formaggi e di insaccati; in fondo, gazebo della Lega, tesseramento. Ecco, vorrei un volantino sulla storia della bimba musulmana sepolta qui...«Non c'è volantino, solo tesseramento» - rispondono. Scusate, ma che è successo? L'aveva detto Dordolo che avreste volantinato sulla questione...«Sa chi è Dordolo? È quello là» - ah grazie. Allora, Dordolo? «Era tutto pronto, l'avevo scritto io, l'ho anche mandato in giro, niente di speciale, si spiegava cos'era successo attorno a questa vicenda, ma purtroppo...». Dordolo, non mi dica, la sua Lega l'ha insabbiata? «Non so, fatto sta che è sparito il volantino, chieda a quello là, il senatore Pittoni». Senatore si mettono a tacere le voci scomode? «Rispetto per il momento, è morta una bimba, non è proprio il caso di offrire il fianco alla speculazione di chi potrebbe sostenere che siamo senza cuore, ne parleremo più avanti».
I volontari offrono altri volantini alla gente con la spesa, programmi di governo, pochi accettano, le donne in particolare rifiutano: no grazie non voglio neppure leggere quella roba lì. Ma il tesseramento va avanti. In mattinata, hanno aderito al bossismo mortuario di Udine nell'ordine: il marito di una signora moldava, un pensionato e un cassintegrato. Senza cuore? E che immagine volete avere se togliete il pane di bocca ai bimbi delle scuole, se li lasciate a terra senza trasporti quando i genitori non pagano le rette, se fate casino quando viene sepolta una bimba musulmana, una bimba una? E lei, Dordolo parla di «ricettacolo di salme», ma cosa pretende? «Effettivamente, ricettacolo è una parola sbagliata» e dai e dai, «e poi penso che chi ha tolto il pane di bocca a dei bimbi, fermo restando che i furbi si devono mettere in regola, ecco penso che chi lo ha fatto sia un gretto».
Molto bene, vediamo invece che accade nel “popolo” della Lega, quello che non sarebbe gretto ma firma contro il ricettacolo di salme. Hosteria simpatica e accogliente a pochi passi dal mercato di Paderno e dal discusso cimitero orientato in modo sospetto. «In questo sto con la Lega» - spiega gioviale il paron di casa, «cosa fa? Sta guardando il grembiule?» Effettivamente sto guardando il grembiule: c'è un fascio littorio e sotto l'interessante scritta “boia chi molla”. “Sono nero, si vede, no? Ma sono buono, pasta buona”. Meno male che la pasta è buona. Il sindaco, fisico, ex rettore universitario, famoso ospite di Fazio in tv è ottimista: «Se hanno nascosto il volantino è già un buon risultato. Vede vincono con la truffa, con l'inganno ma ne sono certo: molto presto tutto sarà chiaro, la gente li abbandonerà in tutto il paese». Speriamo non dopo una guerra.

Toni Jop
da L'unità

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