venerdì 23 aprile 2010

"Capisco che per molti «pecunia non olet», ma per me olet, eccome se olet"

Sono in attesa di una risposta pubblica e privata alla mia lettera sulla Comunione del pluridivorziato Berlusconi ai funerali di Raimondo Vianello (clicca sul testo evidenziato per leggere la lettera). Se questa risposta chiara e inequivocabile, con nome e cognome, non arriva, la gerarchia cattolica diventa complice e còrrea e perde, il diritto di parlare di «principi» e morale.
Una mezza parola su Saviano. E’ evidente che Berlusconi difende i suoi amici e gli amici dei suoi amici e la figlia difende il padre che l’amico degli amici. Impeccabili le risposte di Saviano, al quale, è ovvio, va la nostra solidarietà e siamo certi che non smetterà di parlare di mafia e camorra e ‘ndrangheta perché, anche in forma letteraria ci permette di vedere nessi e connessi di una realtà per troppo tempo omertosa. La mafia & C. ormai governa e occupa il parlamento. Chi denigra la Nazione all’estero, Saviano che aiuta a prendere coscienza, o Berlusconi che porta i mafiosi in parlamento?
Un solo appunto, fuori dal coro, a Saviano. Pubblicando i suoi libri con la Mondadori che è stata «rubata» mafiosamente da Berlusconi con la corruzione di un giudice e di una sentenza, Saviano alimenta l’illegalità e foraggia Berlusconi e la figlia. In occasione della pubblicazione di un mio libro, una persona mi ha detto che se volevo, potevo pubblicare con Mondadori e avrei fatto affari «perché Mondadori è l’unica casa editrice che sta mangiando tutte le altre e ha una distribuzione capillare». Io ho rifiutato e ho preferito il piccolo editore "Il Segno dei Gabrielli", ma libero, e più dignitoso e coerente che non fare affari. Forse ci ho rimesso, ma sicuramente ho guadagnato in credibilità, coerenza e dignità.
Coloro che criticano Berlusconi e poi corrono a pubblicare i loro libri da lui, sono patetici e mi fanno anche arrabbiare; come D’Alema e compagnia cantante. Lo so che molti mi diranno: "...ma la cultura così viene divulgata e diffusa meglio..." Sarà, ma per me il fine non giustifica mai il mezzo e la morale non è un elastico che si adatta alle circostanze. Spero che Saviano per i suoi libri futuri scelga un piccolo editore che fatica a mantenere la libertà di idee: il suo nome ormai non ha bisogno che di essere stampato. Sia però più coerente. I giorno in cui Marco Travaglio pubblicherà un solo rigo con Mondadori, avrà vanificato tutto quello che ha detto e scritto finora. Capisco che per molti «pecunia non olet», ma per me olet, eccome se olet.

Paolo Farinella, prete

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