domenica 25 aprile 2010

25 Aprile: può succedere ancora che senza accorgercene diamo via dei pezzi di libertà

“Può succedere ancora, come allora, che senza accorgercene diamo via dei pezzi di libertà. Per questo bisogna mettere in guardia le nuove generazioni dalla belva che è dentro l'animo dell'uomo. E' la stessa belva che si sta scatenando in molte parti del mondo e che può tornare anche da noi, sotto diverse forme, se non diciamo ai ragazzi di stare attenti. Per questo dobbiamo combattere perché non sia consentito di riscrivere la storia inventandone un'altra”. Sceglie queste parole Pier Luigi Bersani, in occasione della celebrazione del 25 aprile ad Ansaldo, per rivolgersi ai rappresentanti dell’Anpi (Associazione nazionale partigiani italiani)e soprattutto ai tanti giovani presenti.
Il segretario Pd mette in guardia rispetto al pericolo di un fascismo strisciante, meno evidente e, proprio per questo, più pericoloso. “Non accettiamo mistificazioni come il fascismo buono e bonaccione - avverte - perché i massacri con il gas in Etiopia li abbiamo iniziati noi. Basta mistificazioni come quella degli italiani brava gente perche' allora siamo stati capaci di essere cattivi. Il meccanismo di decisione democratica sta subendo delle deformazioni. Non c'e' dubbio. Bisogna stare in guardia su un fatto da non sottovalutare mai: davanti a una crisi lunga, e' questa sara' lunga, davanti a problemi sociali rilevanti, possono prendere piede culture regressive. Questo e' sempre stato vero. Quindi la crisi richiede una azione in campo politico, sociale e economico ma anche culturale”.
Parole che arrivano nei giorni in cui da nord a sud Lega e PlL provano a cancellare in silenzio pezzi simbolici della celebrazione della lotta dei partigiani: a Montichiari dove non si concede una piazza per la ricorrenza e alla provincia di Salerno dove il presidente, Edmondo Cirielli, fa affiggere un manifesto per celebrare il 25 aprile in cui si ringraziano gli Stati Uniti ma non si fa alcun riferimento alla Resistenza
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Tra i pericoli odierni Bersani individua il “meccanismo populista basato su propaganda e consenso: spargere l'idea che il consenso viene prima delle regole contribuisce ad esempio a spargere germi di autoritarismo. Da qui possono arrivare frutti avvelenati”.
Bersani ha parlato agli operai dell'Ansaldo in ricordo dei loro colleghi che morirono durante la resistenza combattendo contro il fascismo e il nazismo mettendo in chiaro che puo' accadere di nuovo e che il Pd non accetta alcuna forma di revisionismo storico.
Per parlare alle nuove generazioni e' “necessario tornare a parole semplici, chiare e vere. Il fascismo si basa sulla forza e sulla diseguaglianza tra classi sociali, tra popoli, tra Stati. Dal fascismo nascono le violenze, le leggi razziali, le guerre imperiali, perche' non ci puo' essere fascismo senza guerra. Chi ha lottato contro tutto questo ci ha consentito di essere liberi, di esprimere le nostre idee. La battaglia giusta e' quella che ci ha dato la liberta' e la pace”.
E da libertà e pace è nata la “nostra Costituzione, che e' la piu' bella del mondo, basta leggerla per capirlo. Gli aggiornamenti sono necessari, ma il popolo non accetterebbe mai una disarticolazione dell'unita' del Paese ne' un ribaltone autoritario”.

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